“Siamo pronti a chiudere”, la disperazione dei locali per la situazione rifiuti

Rifiuti (Pixabay)-bitontotv.it

Rifiuti (Pixabay)-bitontotv.it

A causa della situazione rifiuti, locali e Comune sono disperati: un piano di intervento, che prevede chiusure nei casi più gravi.

Le città sono sempre più popolate, al limite del contenimento. Specialmente le più grandi, contano residenti, visitatori, lavoratori in trasferta e soprattutto turisti.

Se da un lato questo produce guadagno per il settore terziario o quello immobiliare per esempio, dall’altro tutto questo rappresenta uno svantaggio.

Più presenze si traduce in una marea di rifiuti che spesso la città, attraverso i suoi mezzi, non riesce a contenere.

Assenza di decoro urbano, sporcizia, mancata igiene, inquinamento. Qualcosa che sta interessando purtroppo la città di Bari.

Rifiuti in città: disperati i locali e il Comune

I proprietari dei locali ammettono di trovarsi in una situazione davvero complicata, al limite della disperazione, per colpa della situazione rifiuti che li attanaglia.

Ma allo stesso modo l’amministrazione cittadina, non può guardare a certi spettacoli decadenti per la città.

Raccolta rifiuti (Pixabay)-bitontotv.it
Raccolta rifiuti (Pixabay)-bitontotv.it

Il piano di intervento: pronti a chiudere

Il Comune e le istituzioni preposte della città hanno fatto il punto di fronte ad uno scenario di disagio del genere per la città. “Di sicuro non saranno più tollerate quelle scene inguardabili davanti ai cassonetti stradali, che devono restare ad uso esclusivo dei residenti” ha dichiarato il direttore generale del Comune Davide Pellegrino. Alcune vie della città, specie del centro, in cui i cassonetti, sin dalle prime ore del mattino, si presentano strapiene di rifiuti, portando sporcizia, cattivi odori e assenza di decoro urbano. Il Comune avrebbe deciso per un ulteriore proroga di dieci giorni di tolleranza o di quello che definisce accompagnamento graduale al fine di comprendere le esigenze e informare le singole attività in modo che nessuno rimanga indietro o ignori l’argomento di grande urgenza.

Verificare se tutte le attività di ristorazione, i locali, i bar, fanno diligentemente la raccolta differenziata. Non solo, questi controlli serviranno anche per porre in evidenza criticità relative all’onere fiscale della TARI. Infatti dopo tale tempo a disposizione, non ci sarà più scampo: seguiranno innanzitutto controlli e laddove si verificasse violazione delle regole imposte, sanzioni e multe, ma non solo. Nelle situazioni di gravità, il Comune prevede l’adozione di ordinanze di chiusura da uno a due giorni, provvedimento già contenuto nell’ordinanza di luglio del sindaco Vito Leccese. La soluzione per i rifiuti sarà la raccolta porta a porta, partita dal primo di agosto, pensato proprio per locali e attività di ristorazione, che riguarderà il quartiere Murat, Madonnella e Bari vecchia, sulle orme di quelli che sono gli eccellenti risultati del servizio di raccolta rifiuti differenziata delle altre province come quelle salentino o della BAT, senza dover andare troppo lontano.