'Il Mondiale in Piazza' di Vito Palmieri sarà proiettato a Venezia

Federica Monte
di Federica Monte
Cultura e Spettacoli, Video
04 August 2018
Photo Credits: BitontoTV

'Il Mondiale in Piazza' di Vito Palmieri sarà proiettato a Venezia

Il regista: 'Bello vedere sul grande schermo i luoghi in cui sono cresciuto'

Il mondiale in Piazza, il cortometraggio girato a giugno a Bitonto per la regia di Vito Palmieri – prodotto da Articolture in collaborazione con Cooperativa Sociale Arca di Noè di Bologna e Fanfara di Bitonto – è stato selezionato, insieme ad altri tredici lavori, alla 75ma Mostra Internazionale d’arte cinematografica “La Biennale di Venezia” nella sezione MigrArti.

“È un buon esordio, quello di prima nella vetrina di Venezia, in questa sezione importante e necessaria come quella di MigrArti, nella quale si racconta la necessità di un dialogo e di un’apertura maggiore nei confronti di questo argomento. È un lavoro emozionante per me, perché è un film girato nel mio paese. Ed è bello vedere sul grande schermo luoghi in cui sono nato e cresciuto” ha dichiarato Vito Palmieri.

L’opera, scritta assieme a Michele Santeramo, è stata quasi interamente ambientata in Piazza Cattedrale e prende spunto dalla mancata qualificazione della Nazionale Italiana a Mondiali di Calcio in Russia. Un gruppo di ragazzi organizza un campionato parallelo, in Puglia. Ahmed, un ragazzino nato in Italia da genitori senegalesi, vuol giocare nella squadra dell’Italia. Ma gli organizzatori rifiutano: la compagine azzurra c’è già con capitano Mario, nei cui panni c’è Giulio Beranek – reduce dal successo della serie televisiva targata RaiUno “Tutto può succedere”, di conseguenza Ahmed è costretto a farsene una sua. E – così - si iscrivono due “Italie”, di cui una con ragazzi di etnie diverse, ma che si sentono appieno italiani, assieme alle squadre di Romania, Pakistan, Tunisia e Cina.

Il cortometraggio è stato realizzato grazie ad Apulia Film Commission e “MigrArti - Spettacolo”, il bando promosso dal MiBACT, con l’obiettivo di contribuire alla valorizzazione e alla diffusione delle culture di provenienza delle comunità di immigrati stabilmente residenti in Italia, nell’ottica dello sviluppo della reciproca conoscenza, del dialogo interculturale e dell’inclusione sociale.