ASV in perdita. Pares: 'Ormai l'azienda è un serbatoio di incarichi'

di La Redazione
Politica
03 agosto 2018
Photo Credits: BitontoTV

ASV in perdita. Pares: 'Ormai l'azienda è un serbatoio di incarichi'

Conferenza stampa dei partiti di opposizione dopo il consiglio monotematico saltato

La “gestione disastrosa” dell’Azienda Servizi Vari è stata oggetto di una conferenza stampa convocata dalla Federazione “Pares”, la compagine politica di recente formazione che raccoglie l’esperienza di “Insieme per la Città”, PSI, “Laboratorio”, Sinistra Italiana e “Governare il Futuro”. Saltato il consiglio monotematico a causa di quello che è stato definito un “ammutinamento programmato”, il centrosinistra di minoranza ha affidato alla stampa cittadina le perplessità sullo stato di salute dell’Azienda, in perdita da tre esercizi finanziari. 

È dal 2015 che ASV registra un rosso in bilancio, nel frattempo cresciuto sino ad arrivare al meno 300mila indicato nel bilancio 2017 recentemente approvato. Ma per “Pares” il buco - dovuto a “mala gestione” - sarebbe più importante: se non fosse stato inserito un capitolo di entrate legate all’imposte di anticipo, le perdite sarebbero state di oltre 400mila euro. 

“ASV è stata costretta a maggiori esborsi, per un ammontare che supera 300mila euro, per oneri di selezione e di cernita per la raccolta differenziata, i cui effetti, peraltro, non sono affatto lusinghieri” hanno rivelato le forze politiche. Inoltre, se si guarda agli appalti della partecipata in altri Comuni la situazione non migliora. A Cerveteri “la S.p.A. in A.T.I. ha chiesto, ed ottenuto, il concordato preventivo, di fatto congelando il credito di 250mila euro che la A.S.V. vanta nei suoi confronti. Nella migliore delle ipotesi, quindi, tale credito sarà recuperabile per il 30%”, per di più Camassambiente S.p.A. - con cui ASV ha costituito l’associazione temporanea di impresa - sarebbe stata oggetto di un provvedimento interdittivo antimafia. “Tutti gli appalti esterni hanno creato problemi, e soprattutto perdite, alla A.S.V” hanno spiegato da “Pares”, per il quale l’Azienda perderebbe nel solo 2017 ben 500mila euro.

Nessun management oculato, dunque, ma solo l’intenzione di rendere l’Azienda serbatoio di incarichi di “sottogoverno”“Lo dimostra il fatto che si è affannato a richiedere molteplici certificazioni aggiuntive al candidato Massimo Labianca (finito nel nuovo CdA, ndr), che ha poi fatto pervenire al Comitato di Garanzia. Quest'ultimo, pur in presenza delle certificazioni aggiuntive (segno che il sindaco volesse unicamente quel candidato, che risulta essere vicino ad una delle Liste (“70032 - Città in Movimento”, ndr) che lo sostiene in Consiglio comunale e che già in passato, con una missiva, aveva rivendicato per sé un posto nella A.S.V.) ha ribadito che le 'comprovate esperienze (del candidato) sono esclusivamente di natura consulenziale o afferenti alla frequenza di un master'”. Dubbi analogici sono stati sollevati anche su Cinzia D’Eliso, la seconda figura indicata dal sindaco Abbaticchio, che avrebbe fatto pervenire una manifestazione di interesse per l’incarico nello stesso giorno di emanazione del decreto.

La gestione “politicizzata” dell’Azienda sarebbe dimostrata dai ripetuti cambi di governo aziendale - da CdA ad Amministratore, quindi nuovamente al CdA - nonché dalle numerose consulenze e dagli incarichi “sotto soglia”, utili, secondo la Federazione, a foraggiare la compagine di maggioranza. 

E sull’amministratore ormai uscente, Vincenzo Castellano, - già accusato di aver operato “illegittimamente” in regime di prorogatio - “Pares” si è chiesta: “Perchè è stato escluso dal nuovo CdA nonostante abbia partecipato all’avviso pubblico? Si tratta di una bocciatura o sono intervenute nuove logiche politiche?”.

“Il Consiglio monotematico richiesto, sia da consiglieri di minoranza che da quelli di maggioranza serviva proprio per avere un sereno confronto su tali problematiche e trovare, insieme, i giusti accorgimenti perché l'A.S.V. si risollevasse - hanno concluso le forze di opposizione - Tale opportunità è stata, di fatto, negata. E, a quanto pare, siamo caduti in una trappola ben orchestrata, poiché "ingenuamente" non ci siamo opposti all'inserimento, nell'ordine del giorno, dell'altro punto riguardante le "modifiche allo Statuto dell'A.S.V.". Al Sindaco, evidentemente, interessava che la sua maggioranza approvasse unicamente quel punto e poi abbandonasse l'aula”. La sensazione è che “qualcuno stia vivendo con terrore il dialogo trasparente e sereno intrapreso tra i consiglieri di minoranza e quelli di maggioranza”.