Lampade votive. L'Amministrazione risolve il contratto con la ditta Cuoccio per 'gravi inadempienze'

di La Redazione
Cronaca
12 March 2018

Lampade votive. L'Amministrazione risolve il contratto con la ditta Cuoccio per 'gravi inadempienze'

Palazzo Gentile non avrebbe mai ricevuto i contratti di fornitura necessari a calcolare il corrispettivo comunale

Dopo oltre trent’anni, l’Amministrazione Comunale di Bitonto ha deliberato la risoluzione del contratto per la concessione dell’illuminazione votiva nei cimiteri con la ditta Giuseppe Cuoccio. La decisione, messa nera su bianco da una delibera di fine febbraio, è arrivata a seguito di “gravi inadempienze” del concessionario.

Secondo quanto sostenuto da Palazzo Gentile, infatti, Cuoccio non avrebbe mai fornito la documentazione necessaria alla quantificazione del corrispettivo per le casse pubbliche. “Il canone dovuto dal concessionario all’Amministrazione risulta inevitabilmente non certo solo e soltanto perché il concessionario non ha mai trasmesso all’Amministrazione la documentazione utile per quantificare il corrispettivo stabilito dall’art. 8 del Capitolato di concessione che lega l’importo al numero dei contratti stipulati e al numero di lampadine funzionanti - ha spiegato il funzionario Luigi Puzziferri, nella relazione allegata alla delibera - […] Non è possibile gestire un contratto se dalla parte del concessionario manca l’indispensabile chiarezza e trasparenza che impedisce di fatto al contraente pubblico di verificare la correttezza degli adempimenti previsti. La mancata consegna da parte del concessionario dei contratti di fornitura dell’energia elettrica per le lampade votive stipulate tra il concessionario e i privati cittadini, lascia (volutamente?), l’Amministrazione nella incertezza del corrispettivo atteso che non può che essere calcolato”.

Per questo tutte le richieste economiche del Comune sono state formulate (per un totale di oltre centomila euro) a partire dal semplice censimento delle lampade votive allacciate alla rete di distribuzione. Ad aumentare le difficoltà sulla quantificazione del canone, la costruzione del nuovo impianto e il recupero delle somme investite dalla ditta. 

E a nulla sono serviti i due bonifici di 24.529,79 e 19.195,28 euro inoltrati da Cuoccio a Palazzo Gentile, versati, secondo una nota dell’avvocato Coletti che tutela la ditta, “sempre e soltanto nello spirito di buona volontà conciliativa”

Entro fine mese la ditta dovrà interrompere la fornitura di energia elettrica nei cimiteri di Bitonto e frazioni e avviare le procedure di volturazione. Secondo quanto dispone la normativa, il servizio sarà preso in carico direttamente dal Comune di Bitonto che internalizzerà (almeno momentaneamente) la riscossione, probabilmente abbassando i costi del canone, che saranno fissati da un regolamento ad hoc.