Come cambiano le periferie con Rigenera 167?

Savino Carbone
di Savino Carbone
Cronaca
18 giugno 2015

Come cambiano le periferie con Rigenera 167?

BitontoTV ha analizzato il piano di interventi destinato a giovani e fasce deboli

"Dare il via ad uno sviluppo locale autosostenibile che interessi l'ambiente e il sociale". Questi in sintesi gli obiettivi del piano Rigenera 167, il programma di interventi che l'Amministrazione Comunale intende porre in essere per dare un nuovo volto alle periferie della città. Sei i beni "bersaglio" individuati da Palazzo Gentile (Villa Sylos, il campo di calcetto ed orto sociale di via Togliatti, la sala musicale, il parco urbano Senatore Masciale in via Piepoli, quello di via Togliatti e il mercato ortofrutticolo coperto), per ridare linfa ad una porzione di tessuto urbano a rischio degrado.

"La cornice periferica della città presenta allo stato scarsità di servizi di accoglienza sociale ed aggregativa - spiegano da Corso Vittorio Emanuele - il degrado di manufatti pubblici e la carenza di aree verdi rendono questa porzione di territorio scarsamente attrattiva sotto il profilo dell'insediamento di infrastrutture sociali utili al miglioramento della qualità della vita e del benessere economico stesso del tessuto urbano". L'obiettivo strategico della squadra Abbaticchio è creare un polo di servizi in grado di rendere "attrattivo il nucleo urbano considerato, garantendo ai residenti meno abbienti i servizi dello stesso polo a titolo gratuito o agevolato, nonchè ai consumatori finali tariffe sociali di soglia "controllata" dal Comune in grado, contemporaneamente, di produrre ricaduta occupazionale dal razionale sfruttamento del patrimonio pubblico con formule consolidate di partenariato pubblico-privato".

BitontoTV ha analizzato nel dettaglio il progetto di ogni singola struttura interessata dal piano Rigenera 167.

 

Villa Sylos, la nuova città del bambino

 

"La struttura si propone di coniugare la valorizzazione del patrimonio culturale storico artistico del territorio e la promozione delle diverse espressioni della cultura contemporanea diventando un laboratorio di ricerca" si legge nell'atto di indirizzo. Il laboratorio dovrà diventare uno spazio per l'incontro tra generazioni, terreno per la creatività, luogo per la formazione. L'obiettivo è promuovere il benessere delle comunità locali attraverso la valorizzazione, condivisa e partecipata, dell'identità culturale, vissuta come elemento fondamentale di ogni attività sociale ed economica. Le attività future sarebbero volte alla promozione della cultura, dell'arte e del vivere civile attraverso laboratori, mostre, eventi, formazione, progetti di solidarietà, incontri importanti con autori e illustratori di libri per bambini e ragazzi.

La struttura, secondo il piano, dovrà contenere sia aule dedicate alle attività educative, sia uno spazio riservato alla ristorazione a tema. In tal senso, il centro sarà il luogo ideale per famiglie con prole inferiore a dieci anni, in grado di intrattenere gli adulti garantendo, anche in fascia serale, un servizio di animazione e baby sitteraggio per minori.

Il giardino dell'edificio sarà adibito a piccolo parco urbano controllato, con giochi all'aperto e cartellonistica didattica ed educativa, sul modello dei musei del bambino già realizzati in America, Italia e Francia.

 

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La sala musicale e il campo di calcetto con orto sociale

 

Le due strutture, a un centinaio di metri di distanza, dovranno costituire il volano del polo adolescenziale, coprendo questo target generazionale nell'azione di animazione territoriale del quartiere bersaglio.

La sala musicale - secondo Rigenera - dovrà garantire il principio di turnazione tra le band locali, che potranno provare in un edificio sicuro ed isolato da condomini, mentre il campo di calcetto potrà essere utilizzato sia per fruitori privati che per organizzazioni sportive desiderose di attuare tornei e manifestazioni continue nel tempo. Nella vicina area incolta di proprietà comunale vedrà la luce un orto urbano sociale, dotato di impianto di illuminazione con alimentazione solare e aree a verde per accogliere i residenti della zona. Cui sarà affidata, attraverso i comitati di quartiere, la gestione delle nuove strutture che saranno realizzate.

Le strutture individuate presentano caratteristiche strutturali in grado di posizionarle, sotto il profilo commerciale ed in chiave auto-sostenibile, in modo competitivo sul libero mercato.

 

Mercato coperto

 

"Riteniamo che sia utile, se non addirittura indispensabile, ridare ai cittadini la possibilità e la comodità di poter acquistare i generi di quotidiana necessità (alimentari e non) a prezzi più bassi, privilegiando la qualità del prodotto locale e il rapporto diretto con il produttore. Perché riteniamo sia un servizio che possa essere apprezzato dai cittadini, soprattutto in un momento come questo in cui è necessario "fare economia" come si intendeva una volta, ovvero risparmiare e non essere costretti a sostenere le spese dovute alla pubblicità, ai trasporti e ai vari passaggi commerciali" spiegano dall'Amministrazione.

Nel progetto il nuovo Mercato Comunale Coperto (l'unico, al momento, scoperto da finanziamenti) vorrebbe diventare il punto di ritrovo per la spesa quotidiana, più economica da di qualità. Un taglio ai costi di trasporto, di distribuzione e di commercializzazione che fanno levitare i prezzi. "Ma anche il luogo del ritrovato "calore" del rapporto commerciante-cliente che i grandi Centri Commerciali e gli ipermercati hanno sacrificato con la creazione di ambienti asettici, iperilluminati, impersonali e saturi di prodotti spesso inutili" si legge nel progetto, che mira a diventare "una grande opportunità" per favorire l'ingresso nel mondo del lavoro ai giovani ma anche ai meno giovani, una possibilità di dare una svolta alla propria vita.