
L’inatteso scontro in consiglio comunale sul
mercato del contadino di martedì scorso porta con sé una scia polemica in cui sono coinvolti in special modo il sindaco di Bitonto
Raffaele Valla e il consigliere d’opposizione
Franco Natilla. Un contrasto nato a margine della discussione sulla opportunità di sanare la situazione dei tantissimi
venditori ambulanti di frutta e verdura, molti dei quali
abusivi, che affollano gli angoli delle strade bitontine.
A colpire i presenti una frase in cui il Sindaco, rivolgendosi al consigliere riformista, sembrava accusarlo di avercela con la gente che ha problemi a portare il pane a casa.
Una frase forte e forse anche pericolosa che non è escluso possa portare conseguenze di rilievo.
BitontoTv ha incontrato il consigliere Natilla per cercare di chiarire la situazione in cui è nato il battibecco.
Consigliere Natilla, il Sindaco le ha addebitato di voler lasciare nella fame le famiglie dei venditori abusivi“Prima di tutto bisogna premettere che il Sindaco non ha ascoltato la mia frase esatta, perché, come suo solito, si era allontanato dall’aula consigliare. Ma qualcuno gliel’ha riferita in maniera strumentale o almeno sbagliata. È ingiusto e sbagliato volermi addebitare una posizione completamente distante dalle mie idee politiche e personali.
La mia posizione è che, pur evitando le generalizzazioni, bisogna realizzare un meccanismo in grado di consentire, a chi vende abusivamente agli angoli delle strade bitontine, di essere accompagnato ad entrare nella legalità regolando la sua posizione. Ottenendo così il pieno titolo e diritto a vendere i proprio prodotti con gli altri venditori. Qualsiasi altra ricostruzione è strumentale e completamente fuori luogo se non pericolosa”.La sua è una campagna di vecchia data contro i venditori abusivi“È una questione di civiltà. Non si può accettare la posizione secondo cui, non avendo questa gente null’altro da cui vivere, l’autorità debba tollerare la posizione di illegalità. Questo non è giusto per due motivi. Primo perché così si incentivano anche altri a seguire le stesse orme favorendo di fatto la illegalità. Secondo perché molti di questi venditori, posizionandosi nei pressi di negozi di ortofrutta e supermercati, creano un grave danno a chi lavora nella legalità e ha seguito tutto l’iter previsto dalla normativa”.
Dalla discussione in consiglio sembrava che quella del Mercato del contadino fosse una soluzione condivisa“La situazione in cui è maturata l’idea del mercato del contadino è stata molto costruttiva e direi bipartisan. Lo stesso assessore Fiore, anche in consiglio comunale, si è fatto promotore di una idea interessante e condivisibile”.
Lei ha lamentato la tolleranza da parte di chi doveva materialmente effettuare i controlli“Come ho già detto in consiglio comunale, mi ha lasciato molto perplesso la dichiarazione di un ufficiale della Polizia Municipale secondo cui i vigili sono volontariamente tolleranti verso i venditori abusivi. A questo punto vorrei mi si chiarisse se questo è un atteggiamento assunto di propria iniziativa o se qualcuno ha indotto ad averlo. In entrambi i casi è una affermazione che ritengo gravissima.
Come pure l’affermazione del Sindaco di avere scritto al comandante dei vigili chiedendo di intensificare i controlli, lascia il tempo che trova. È come se avesse scritto a sé stesso! E poi si scrive, si chiede e non si controlla se le richieste vengono evase?”.In conclusione, la sua posizione qual è?“La mia posizione è chiara da sempre. Questa gente non può a operare nel dispregio delle norme, ma deve essere accompagnata ad entrare nella legalità, rispettando le norme sull’ambulantato, ed entrando a far parte dei mercati rionali. Il mercato del contadino con il suo regolamento può essere sicuramente uno strumento per arrivare a questo risultato”.
.. il consigliere Natilla ha perfettamente ragione
si deve operare nella legalità regolamentando il fenomeno
è totalmente sbagliato guardare l'abusivismo solo dal lato "pietoso" e cioè come un sistema terra terra per poter portare il pane a casa
tollerare questo fenomeno da parte delle istituzioni solo perchè nasce da uno stato di presunta povertà significa non solo fare della beneficenza spicciola e gratuita a danno degli operatori in regola,ma significa non saper risolvere i problemi,non far rispettare la legge,tradotto in breve significa caos e degrado
il fruttivendolo abusivo,senza pagare una lira per il fitto e la spazzatura,occupa il suolo pubblico per lo più in punti strategici procurando spesso intralci alla circolazione stradale
c'è da dire anche che ci sono altri abusivi come l'idraulico,l'elettricista,il muratore,il meccanico,il falegname,il barbiere,la parruchiera,l'estetista,il/la fisioterapista,ecc.ecc.,ma questa è un'altra storia
...la morale di chi ci amministra a tutti i livelli è sempre la stessa:se sei un cittadino che rispetta le leggi e le regole rimani sempre un "cornuto e mazzziato"...sarà pr questo che la mamma dell'abusivismo è sempre in cinta
GIO
Inserito mar, 07 feb 2012 - 12:40:24