Bitonto Tv

Cronaca e Attualità
06/02/2012

'Salviamo la cultura, ma salviamola insieme'

Vincenzo Fiore risponde all'appello di Mimmo Mancini
Non è finita nel dimenticatoio l'accorata richiesta di adunata delle forze culturali bitontine lanciata da Mimmo Mancini per salvare la Cultura a Bitonto (clicca qui per leggere l'articolo). A rispondere all'appello dell'attore e regista bitontino è l'assessore al Bilancio, Comunicazione e Partecipazione del comune di Bitonto Vincenzo Fiore: "La richiesta di una presa di coscienza unanime sul tema della Cultura lanciata da Mimmo Mancini non può assolutamente essere ignorata. In primo luogo perché arriva da una componente attiva e autorevole del panorama culturale cittadino e il settore ha innanzitutto bisogno di questo: di gente esperta nel settore, che dell'arte ha fatto il proprio mestiere e dall'arte ha ottenuto sempre prestigiosi riconoscimenti. Isolando viceversa i piccoli prepotenti che, talvolta, non di rado sfruttando il giogo politico, hanno imposto scelte scellerate alla comunità, esponendola ai rischi del dilettantismo. Situazioni come queste non dovranno più ripetersi e proprio per questo l'appello del nostro concittadino non può essere disatteso".
La richiesta di Mancini puntava soprattutto ad ottenere un moto di reazione unanime in tutti i protagonisti del settore, ma anche da politici e cittadinanza attiva: "Credo la mia città sia ormai una comunità di sana e robusta maturazione culturale, pronta per una consapevole civile chiamata generale al contarsi, credo sia un buon momento per annusarsi e guardarsi negli occhi per una seria e costruttiva foto sullo stato generale della cultura e dello spettacolo all'interno del territorio. E' il popolo, la base che si ritrova, è la gente comune che decide per il suo presente e per il futuro".
"Cosa fare per il Teatro Traetta e per la cultura locale? - si chiedeva l'attore bitontino - chi deve decidere? La Città? I Politici? Chi deve decidere per cultura? Il Popolo? Consigli dal basso o solo le solite imposizioni dall'alto perché alla gente non frega mai nulla di nulla? Una cosa per me è chiara: Solo e sempre per il bene di tutta la comunità, ma che la comunità si dia una svegliata, è ora!".
Una scossa al settore quella di Mancini che esortava tutti a "partecipare quanto prima e nel 2012, alla prima assemblea generale per la Cultura bitontina".
I tempi sono dunque maturi per organizzare questa "assemblea generale"? Per Fiore "certamente si. Non solo i tempi sono maturi, ma è ormai divenuto doveroso tentare di frenare, attraverso la partecipazione di tutti, la crisi del settore che riflette la crisi di tutto un paese. Se ci si svincola dalla concezione dello spettacolo legato al motto 'panem et circenses', pensandolo invece come opportunità di attivare processi economici virtuosi, le possibilità sono molteplici. Le alternative vanno però decise insieme. Certo, con il supporto di esperienza di quanti nell'ambito teatrale esportano il nome della città in tutta la nazione e talvolta oltre, ma sempre partendo dal basso. Pretendendo però sempre che i protagonisti di questa rinascita della Cultura siano la massima risorsa della città: i giovani. Devono essere loro gli eroi che dovranno salvare il settore. Hanno la forza e la preparazione necessaria e non si può prescindere dalla loro vitalità".
Ma come garantire che le strade da seguire siano il più possibile partecipative e alimentate dalla forza propulsiva dei giovani? "Un ambito in cui i giovani e la condivisione capillare sono gli elementi fondanti è certamente il web - fa notare Fiore - le notizie si diffondono ormai più rapidamente sui social network che sulle televisioni e gli organi di stampa e credo che questa opportunità vada colta. Immagino, ad esempio, una pubblica assemblea, magari ripresa in diretta e rilanciata sulle principali testate giornalistiche on line, in cui anche chi non è presente può prendere parte al dibattito lasciando le sue considerazioni, attraverso twitter, o una pagina di facebook. Una assise sulla cultura 2.0 in cui non ci sono soggetti esclusi e tutti quelli che sono interessati al tema diventano i protagonisti della rinascita culturale cittadina. Un sogno? Non credo. I mezzi ci sono; basta avere l'apertura mentale per permettere loro di aiutarci davvero".
"Grazie Mimmo per la provocazione - conclude l'assessore - ora, grazie a questa tua iniziativa, è stata lanciata la sfida per la rinascita del teatro a Bitonto".
BitontoTV Staff

Commenti

  • ho letto e riletto +volte i miei ultimi due post...a parte la mancata separazione in sela in luogo di se la non trovo alcunchè di alessico o sgrammaticato, se non la volontà in certuni di abbattere attraverso miraggi erroriali da parte di altri...beh! a questa folta (capigliatura)di Hdemici consiglio di dare un tono di lettura ai miei posts, forse così troveranno la chiave di lettura...

    e così serena..mente e felice(ahilui!)...mente vissero contenti...


    vi saluto semplice...mente


    freccia
    ----------->

    freccia

    Inserito mar, 07 feb 2012 - 15:58:08

  • ----------> freccia,
    anche oggi continuo a leggere i tuoi "commenti" (si fa per dire) ai commenti dei lettori, che lo fanno con riferimento all'articolo del giornale-web.
    Noto, attraverso la lettura, la tua carenza lessicale e direi grammaticale nella loro scrittura. Per questo, se proprio ti è difficile cambiare la "mira" per mancanza di mezzi propri, abbi la "cortezza" di cambiare il tuo "professore" di grammatica e d'italiano, scegliendo qualche giovane disoccupato.
    Amore.......volmente ---------->>>
    SERENA '67

    SERENA '67

    Inserito mar, 07 feb 2012 - 12:32:15

  • Freccia.....rossa, per comprendere meglio il mio commento dai un’occhiata al cortometraggio di Mimmo Mancini, “La Banda dei Tir”.

    felice

    Inserito mar, 07 feb 2012 - 12:14:12

  • ....."Allora mi domando: questo benedetto teatro è di interesse nazionale o no? Lo deve essere senza dubbio, se no i Governi non sarebbero tanto pazzi da dissanguare la Tesoreria dello Stato in favore di una cosa inutile… Se non lo è, mi perdoni l’affermazione, Eccellenza, dobbiamo considerare inutili gli attori, i registi, gli scrittori, l’Accademia, la Direzione Generale del Teatro e tutto l’apparato burocratico che la circonda".........

    oreste campese

    Inserito mar, 07 feb 2012 - 10:59:03

  • Leggo commenti che difficilmente rasentano un incoraggiamento, difficilmente offrono la mano e sela offre qualcuno, lo fa dopo aver vomitato tutto e resosi conto dell'enorme corbelleria elargisce a mò di obolo (campagna elettorale?) un contributo.

    La cosa peggiore è il non credere nei giovani. VERGOGNA!

    MIMMO CHI SARà DALLA TUA PARTE IN TAL SENSO...BEH! SEI COSI' INTELLIGENTE CHE TU RICORDERAI "I 30 DENARI"...NON TI FIDARE...ANZI SPERO CHE TU RIESCA NEL TUO INTENTO...

    FORMISANO...la rima stratosferica non te la faccio altrimenti mi bannano:


    stizzosa...mente


    freccia
    ----------->

    freccia

    Inserito lun, 06 feb 2012 - 22:22:47

  • E' buona tradizione che a teatro ci si vesta in un certo modo:
    vedasi il neo-eletto senatore a vita e poi a ruota presidente del consiglio con il presidente della repubblica ad una prima alla Scala di Milano...quando il giorno prima aveva triturato gli italiani.

    se c'è gente che possa indossare il proprio cappotto di pelliccia, forse acquistato con enormi sacrifici, e ostentarlo in modo sano, non vedo nulla di strano e se questi poi provengono dal centro storico, anch'essi sono esseri umani...e chissà frequentando certi ambienti potranno acquisire una certa cultura...perchè accarezzare sempre un cane e mai un uomo?

    meglio la sceneggiata napoletana e non "vrazz negr" e "'r fiist d minz agust"...


    felice...sei proprio infelice


    natural..mente


    freccia
    ----------->

    freccia

    Inserito lun, 06 feb 2012 - 22:16:01

  • Ci sono anch'io Mimmo!
    Non posso che condividere in pieno il tuo messaggio che, al di là della provocazione, è una grossa scrollata a una situazione stantìa. Ne abbiamo parlato già un anno fa, circa; e ci siamo promessi di tentare con un momento di teatro in piazza: oggetto la Battaglia di Bitonto. Se si inizia dalla piazza, dal basso (tenuto conto che la cultura deve essere comunque stratificata perchè sia mezzo di elevazione e educazione permanente e ricorrente), allora possiamo sperare in una rinascita consapevole che tocchi anche i ... "vertici"...

    A presto, e spero nella ripresa del nostro discorso!

    Concetta Tota

    Inserito lun, 06 feb 2012 - 20:13:11

  • caro Mimmo, per rimettere in moto quello che è stato progresso culturale nella Storia sai benissimo che bisogna tenersi alla larga dalla gentagliaperbene.
    Gino Ancona

    Gino Ancona

    http://www.artiemestieri.info

    Inserito lun, 06 feb 2012 - 18:29:52

  • ....non penso proprio che ci sia bisogni di "giovani EROI..", se così non fosse mi preoccuperei molto circa gli aspetti molto inquietanti che l'affermazione mi porta a considerare. E poi non comprendo per quali motivi demandare ai giovani atti di eroismo!!! che istituzionalmente tocca ad altri...!!! se certe linee politiche in tema di cultura non sono condivise ci si opponga, dissociandosi esplicitamente, in quelle sedi istituzionali che il proprio ruolo consente. Ben venga la proposta, provocatoria? di mimmo mancini, nell'ambito del mio ruolo politico e penso di poter dire anche a nome di tutti i componenti della quarta commissione, siamo disponibilissimi a dare il nostro contributo a favore della promozione di una stagione di rinnovamento culturale della nostra città.In tal senso, se la cosa è gradita, resto in attesa di conoscere dal sig.mancini le date degli eventuali prossimi incontri intesi quali tappa di avvicinamento per l'Istituzione di un forum della cultura?...

    ricambio gli auguri di buon lavoro..


    formisano

    FORMISANO

    Inserito lun, 06 feb 2012 - 16:36:28

  • di certo la cultura non la si salva con il clientelismo.....a buon intenditor poche parole!!!!

    giuseppe

    Inserito lun, 06 feb 2012 - 16:34:10

  • Negli anni 80, quando il teatro era inagibile, al cinema Coviello mettevano in scena la commedia napoletana, io ricordo l’alta affluenza di pubblico, erano tutte persone che abitavano nel centro storico e nell’occasione sfoggiavano le loro pellicce di visone. Questa è cultura da salvare?

    felice

    Inserito lun, 06 feb 2012 - 16:11:42

  • Ci sono, Mimmo. Ci sarò. Umilmente, accanto a tutti voi, per contribuire nel mio piccolo ad un progetto così grande, così ambizioso, apparentemente così difficile da realizzare, ma tanto concreto, tanto vicino a tutti noi perchè vivamente sentito da quel mondo di cultura e di arte di cui Bitonto è fieramente detentore. Lavoriamo, lavoriamo insieme perchè solo INSIEME SI PUO'

    sara achille

    Inserito lun, 06 feb 2012 - 16:11:10

  • STATI GENERALI DELLA CULTURA
    Carissimi, tempo fa mi è stato chiesto forse per scherzo, di fare il direttore artistico del teatro traetta, vero o falso che sia, io ci ho creduto perché sono uno che ci crede e mi sono detto che forse la cosa potrebbe essere concreta solo se prima sia affrontato una volta per tutte lo stato generale della cultura in questa città.
    Una nomina non vuole dire nulla se intorno al teatro esiste il degrado. A cosa serve un teatro nel deserto?
    Dopo un mio primo appello alla cittadinanza con una lettera aperta rivolta a tutti coloro i quali lavorano nel settore della cultura e verso tutti coloro i quali amano la cultura (pur campando di altro pane) eravamo in 5 l'altra sera fredda e umida a un primo incontro avvenuto presso la sede del centro ricerche ulixes dove è stato deciso il prossimo passo: un incontro molto allargato che potrebbe avvenire il sei di marzo sede e ora de destinare.
    In questa data si potrebbe cominciare seriamente a lavorare per arrivare alla tanto desiderata foto sullo stato generale della cultura a Bitonto, che coinvolgerebbe tutti ma dico tutti coloro i quali sono consapevoli del loro talento da mettere a disposizione per realizzare qualcosa di serio e di concreto e dare veramente una svolta storica all'immagine della città e del suo territorio e a tutto il settore della cultura dalla a alla z senza lasciare nessuno fuori dalla lista. Una fondazione che potesse comprendere tutto.
    Potrebbe essere una buona occasione per fare qualcosa di nuovo e di vero, qualcosa che dia non solo un po' di chiacchiere ma posti di lavoro, che crei attività, che realizzi spettacoli, film, mostre, eventi, che crei locali, musei, itinerari, progetti, eventi, una serie di iniziative forti che in parte già esistono, e che nell'insieme diano uno scatto d'orgoglio anche a quelli che stanno sempre lì solo a guardare e a negare ogni speranza. Tutti coloro i quali sentono di appartenere a questa terra e tentano ogni giorno al suo interno e fuori per il mondo di realizzare quello che hanno sempre sognato e desiderato fare nell'ambito culturale. Cinema, teatro, pittura, fotografia, scultura, danza, musica, letteratura, e tutto quello che può essere aggiunto è il benvenuto nel nostro progetto,nella possibile fondazione.
    Ora o mai più!
    Io ci sto, il mio compito era ed è di unire i cuori e le menti, i talenti, so di poterlo fare e voglio tentare prima che sia troppo tardi per le mie energie e le mie speranze. Invitare voi è il mio compito, lo faccio con la convinzione che non solo ci sarete ma che sarete parte attiva di questa rivoluzione, perché questo è un momento storicamente adatto per fare una vera rivoluzione civile e culturale, sapete bene anche voi che insieme è meglio tutto e tutto è più facile, si può dare una svolta decisiva a tutta la comunità e anche fuori della città. In passato Bitonto ha creato qualcosa che ancora oggi esiste e resiste al tempo, parlo dei bei palazzi, bellezze architettoniche di ogni ordine, strutture pubbliche e private, chiese, il teatro, pittura, musica, trajetta, vitale giordano, caffarelli e altri. Bitontini che hanno girato l'europa. Ancora oggi campiamo di quello, credo sia arrivato il momento di dare un contributo forte a quella lista, qualcosa che rimanga nel tempo e che aiuti le future generazioni a credere nella forza della cultura e non solo in quella della criminalità, della corruzione , del nulla, dello squallore, dei propri inetressi.
    A presto e buon tutto.
    Si può fare.
    Mimmo Mancini
    Attendo una vostra conferma.
    Grazie e buona fortuna per tutte le vostre attività

    mimmo mancini

    Inserito lun, 06 feb 2012 - 12:50:38

  • Fiore, guarda che il teatro non ha bisogno di rinascite. Ha bisogno solo che quattro incompetenti abbandonino questo modo di gestire le cose, di trattarlo come fosse un centro socialexxxxxxxxx Spiegatemi, tu e la Achille, la differenza tra Teatro e contenitore socio-culturale. Vista la situazione attuale, non ne vedo differenza.

    commento parzialmente moderato ai sensi degli art 5 e 6 del regolamento per l'inserimento dei commenti

    sansone

    Inserito lun, 06 feb 2012 - 09:08:30

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