
Un'importante opportunità di crescita per i poli museali bitontini arriva da via Capruzzi. La Regione ha infatti da poco diffuso un bando da
25 milioni di euro destinato alla valorizzazione dei
213 musei pugliesi sparsi sul territorio. Lo ha presentato alla stampa venerdì mattina l'assessore all'Assetto del territorio,
Angela Barbanente, insieme al direttore d'area
Francesco Palumbo e alla dirigente
Silvia Pellegrini.''I fondi - ha spiegato l'assessore -
sono destinati ai completamenti. In passato la Regione ha finanziato la realizzazione e spesso la rifondazione di musei, con la ristrutturazione di immobili. Oggi con i fondi a disposizione di questo bando puntiamo agli allestimenti, ai servizi, alle messa a norma, all'abbattimento delle barriere architettoniche e la messa a sistema dei musei''.
Proprio la messa a sistema dei poli museali potrebbe essere una occasione di grande rilievo per la città di
Bitonto. Oltre al
museo De Palo Ungaro, in cui sono raccolte le prime tracce della civiltà bitontina, e al
Museo Diocesano, proprio in questi giorni è stato inaugurato il
Museo della Civiltà Contadina. La loro messa a sistema nonché l'integrazione al territorio circostante è peraltro uno degli obiettivi del
Piru (Piano Integrato per la Rigenerazione Urbana), in cui - con una intuizione del dirigente responsabile,
Michele Abbaticchio - era stata inserita la costituzione del
Parco dell'Arte e della Cultura. Un parco - principalmente insediato nel centro antico - per il quale non è prevista la realizzazione di nuove costruzioni, ma il virtuoso coordinamento di una rete di mostre, musei, contenitori culturali pubblici e privati, negozi e botteghe.
In linea con questa filosofia d'intervento anche la posizione della Barbanente, secondo cui "i
l museo oggi non può essere sganciato dal contesto in cui vive. La Puglia non ha grandi musei come gli Uffizi, ma una miriade di poli, anche privati o ecclesiastici, che, insieme alle bellezze del territorio e agli altri attrattori culturali, devono fare sistema. La messa a standard delle strutture privilegerà proprio le strutture che si metteranno in rete con il territorio, in modo da sfruttare anche l'onda dei Sac, i sistemi ambientali culturali. E i piani di gestione che andranno in tal senso saranno privilegiati''.A disposizione ci sono complessivamente 25 milioni, derivanti dai
Fondi europei di sviluppo regionale (Fesr), dei quali
10 milioni per le istituzioni museali in corso di attivazione (800 mila euro al massimo per ogni ente),
7,5 per quelle in stato di funzionamento (500 mila),
7,5 per quelle in stato di funzionamento avanzato (300 mila). Questa azione mira a sensibilizzare la partecipazione di nuove fasce di utenti e di volontariato culturale e si colloca in coerenza con gli interventi di valorizzazione dell'offerta culturale territoriale dei Sistemi Ambientali e Culturali locali che la Regione finanzia con
ulteriori 18 milioni di euro. I destinatari del bando sono Istituzioni museali per il tramite dei soggetti proprietari,
Enti locali o di Enti ecclesiastici. Ciascun Ente Locale potrà presentare non più di un'istanza mentre gli Enti Ecclesiastici non potranno presentare più di
cinque istanze per Diocesi.
Per la candidatura dei progetti è scongiurato il rischio di incappare in fotocopiatori bizzosi, masterizzatori pigri e folli corse all'ultimo secondo in via Capruzzi. Un dettagliato sistema elettronico
via web permetterà infatti agli enti candidati di istruire le pratiche e allo stesso momento di partecipare al censimento delle strutture con le schede di dettaglio.
Il termine di presentazione delle istanze è di
60 giorni dalla pubblicazione del bando nel BURP (n. 13 del 26.01.2012).