
Nato sotto il segno dei Pesci (11 marzo 1961) è stato businessman, campione olimpionico, pilota, pizzaiolo, di recente attore di successo. Nel '93, con capello biondo tinto, camicia viola, maglia color lavanda e orecchino al lobo sinistro è diventato una icona gay.
Fedele -
almeno così risulta essere- alla sua compagna per 43 anni, amore a prima vista - le cronache narrano - sul set di uno spot pubblicitario: lui in calzoncini da bagno rossi, camicia rossa, asciugamano da spiaggia e sandali, lei bella come una dea come al solito d'altronde.
Proviene da Willows nel Wisconsine, è
Ken Carson che solo due giorni fa ha spento cinquanta candeline nel nome di un'intera esistenza vissuta nell'ombra di quel sorriso fintamente plastico della sua compagna e di una intera umanità che lo ha sempre ignorato, riconosciuto e poi qualificato solo come solo
ilKendellaBarbie.Partorito solo per dare un'immagine più ortodossa alla bionda più fashion del mondo di plastica (garantendole, anche agli occhi dell'opinione pubblica, una relazione stabile), il povero pupazzo è il capriccio e il diletto di una femmina a cui avevano destinato tutto fin da subito: casa da capogiro, guardaroba firmati, macchine da sogno.
Ha dovuto fare ogni tipo di lavoro, ha cambiato più professioni lui che idee un politico bitontino; un precario del mondo del giocattolo senza nemmeno una prospettiva: 43 anni di fidanzamento e nessun matrimonio, lui il solo -
e speriamo almeno quello - eterno fidanzato della Barbie. Amen.
Ken sapeva occuparsi di piccole e gradi riparazioni in casa, sul camper, sull'automobile con piscina. Adorava accompagnare Barbie a fare shopping, la lasciava in pace quando la bionda voleva leggere un libro. Ha sopportato di tutto, era sempre sorridente, Ken Carson era un bel ragazzo con due addominali e braccia possenti,
ilKendellaBarbie è un brav'uomo e si spera solo che non invecchi in quella stupida casa rosa magari anche in compagnia della suocera quasi centenaria se considerassimo l'età di sua figlia.
Life in plastic is fantastic, La
Mattel intanto ha lanciato, negli Stati Uniti, un sito per raccogliere nomination e voti per un nuovo gioco/reality, che ha lo scopo di trovare un vero Ken, in carne ed ossa. Il progetto denominato
Genuine Ken pare abbia riscosso un enorme successo visto l'entusiasmo delle americane rapite forse da quegli stessi sogni che da bambine le hanno intrappolate fino all'adolescenza.
Sbaglio o è capitato anche a noi? (
quesito posto esclusivamente riservato alle lettrici e per par condicio ai lettori omo) Se c'è un bambolotto che a trent'anni quasi suonati mi stuzzica la fantasia - ma non troppo visto che madre Mattel non l'ha poi così dotato di spicchi di mascolinità - e nel contempo mi rattristisce è proprio lui: il caro, gran vecchio figo di Ken.
E mi rendo conto che se in me nascono questi due sentimenti contrastanti, è proprio per colpa di quei giochi che mi hanno propinato tra le manine al tempo della mia infanzia: un universo sempre perfetto, divertente, una realtà davvero rosa e piena di fiori, cuori e ricami. Poi diventata adolescente ho piantato una micidiale craniata contro un muro e ho raccolto tutte le mie forze per fronteggiare innumerevoli bipedi non meglio identificati che mi hanno trattata male, umiliata, tradita o mi chiamano in continuazione, ci tengono a monitorarmi perché hanno in mente di tenermi per mano 24 ore su 24 per potermi proteggere.
Sbaglio o è capitato anche a voi?Desideriamo un Ken e quando lo incontriamo facciamo di tutto per mollarlo.
Sogniamo un uomo dolce ma quando ci sentiamo abbinate a strani nomignoli - Tesorino, Piccola, Cucciola etc - spolveriamo i vecchi slogan femministi con un "
Ho forse la faccia da cucciolo io? Te ne sei accorto che non ho i capelli di un barboncino?"Vorremmo un compagno che ci coccoli, ci abbracci e ci protegga ma quando siamo in auto e guidiamo noi e ci suggeriscono di frenare, cambiare marcia o svoltare, avremmo voglia di farli scendere e investirli con un solo gesto: splash.
La verità è che
ilKendellaBarbie per quanto possa mantenersi in forma, belloccio e sempre sorridente non è quello cui ambiamo noi, almeno spero: il gentil sesso non è più indifeso come lo era ai tempi delle nostre trisavole, non siamo più degli esseri socialmente menomati, non ci serve sposare qualcuno per avere diritto di esistere e soprattutto non ci serve necessariamente che qualcuno si prenda cura di noi.
Certo qualche addominale e un po' di forza nelle braccia non fa mai male ma quello di cui abbiamo bisogno è semplicemente un uomo che parla con proprietà di linguaggio e con cognizione di causa.
Ho scritto semplicemente?Niente pennacchi al vento. Niente cavalli bianchi. Niente machi che sfidano la gravità terrestre. Semplicemente un essere umano adulto e pensante.
Buon compleanno Ken, confido in una tua serena vecchiaia
Antonella Natilla
Un bambolo che vuole imitare Barbie non è i massimo dellacolinità... Meglio Big Jim!! :)
Francesco F
Inserito dom, 13 mar 2011 - 23:20:24
mha...comunque Ken ha sempre esercitato un grande fascino sulla bambina che era in me, pari almeno a quello della fidanzata.
in ombra si, per forza di cose, ma ciò non vuol dire necessariamente sottomesso. chissà se è stato anche concepito essere pensante. sarebbe una forza della natura da cui ogni donna vorrebbe essere travolta.
Intanto è un belvedere notevole.
Marcella
Inserito dom, 13 mar 2011 - 15:27:25