L’incrocio tra via del llderis e via Matteotti è uno dei più trafficati di tutta la città a causa della sua centralità e della zona nevralgica. In questi giorni però a suscitare le ire dei residenti non è il traffico infernale, al quale sembrano ormai essersi tristemente rassegnati, bensì la puzza nauseabonda che esala dai cassonetti concentrati in gran numero proprio in quell’area posta alla fine della piazzetta di Sant’Agostino. A raccogliere il disagio è stato per primo il blog di Rondavirtualebitonto che ha poi diffuso le segnalazioni anche alle testate giornalistiche. "Nonostante siano stati informati, tramite mail, gli uffici competenti - denuncia la missiva - nessun provvedimento è stato preso. Noi continueremo a segnalare”.
“Per quale motivo i cassonetti per la raccolta dei rifiuti urbani sono concentrati tutti nello stesso posto? – si chiede perplessa la nota - questo crea un disgustoso puzzo, dovuto anche all’utilizzo degli stessi, da parte degli esercizi commerciali, fuori dagli orari consentiti”.
“La puzza è uguale per tutti – sancisce la comunicazione, che chiede senza mezzi termini - alla competente azienda di voler provvedere ad una adeguata dislocazione degli stessi”.
Sulla questione è stato ascoltato il direttore dell’ASV, azienda incaricata della gestione dei rifiuti, Giuseppe Pasculli. “I cassonetti se utilizzati correttamente non emettono alcun odore – spiega il dirigente – quando i rifiuti sono chiusi all’interno delle buste di plastica nessun odore fuoriesce e la concentrazione dei cassonetti non provoca alcun disagio anche perché quelli dell’organico, unici a poter generare cattivo odore se la differenziata viene eseguita correttamente, vengono trattati tutti i giorni con particolari enzimi che inibiscono la fuoriuscita di olezzi”.
La situazione non è però nuova all’azienda che da tempo, stando a quanto riferito dallo stesso direttore “sta cercando di porre un freno al fenomeno che realmente cagiona l’effluvio dei cattivi odori e cioè il conferimento di rifiuti speciali quali gli scarti, animali e vegetali, dei vicini esercizi commerciali. Un fenomeno che purtroppo non appartiene solo a quella zona, ma anche a diverse altre aree continuamente monitorate dall’azienda. Decine sono le denunce che abbiamo effettuato alla Polizia Municipale, ma cogliere in flagranza i colpevoli non è semplice”.
Sotto accusa infatti sono pescherie, mercati rionali e fruttivendoli che sovente violano le norme di conferimento generando il tanfo nauseabondo. “Questi esercizi commerciali – spiega Pasculli – dovrebbero smaltire i materiali di scarto convenzionandosi a ditte specializzate in questo tipo di attività, come fanno ad esempio le macellerie, ma la verità è che molti preferiscono sbarazzarsi di questi rifiuti speciali buttandoli nei cassonetti in strada”.
“Proprio ieri mattina - ha fatto sapere il dirigente - indipendentemente dalla vostra segnalazione, si è tenuto un incontro organizzativo con il comandante della Polizia Municipale e con l’assessore al ramo Franco Ragno coi quali avevamo già convenuto di porre in atto alcune contromisure per arginare il problema. Già da stamattina inizieremo alcuni controlli mirati in collaborazione proprio con i Vigili Urbani e l’assessorato al fine di valutare meglio la situazione, individuare le criticità presenti e fare presente che la tolleranza non sarà più applicabile, soprattutto perché il caldo di questi giorni aumenta di molto il fenomeno e influisce negativamente sulla salubrità dell’aria”.
Più occhi in giro per controllare i trasgressori e tutelare il diritto a “respirare” dei cittadini quindi e norme più severe. Basteranno a scoraggiare gli incivili e gli irriducibili del conferimento selvaggio?
Vito Schiraldi
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I cassonetti per la raccolta dei rifiuti anche differenziata dei rifiuti solidi urbani devono essere collocati in genere fuori della carreggiata in modo, da non arrecare minimamente pericolo od intralcio alla circolazione veicolare (art. 68 del regolamento del cds); qualora però si volesse individuare sulla carreggiata degli spazi riservati ai cassonetti che non siano fisicamente delimitati e protetti ad es. da cordolature, devono almeno (ma obbligatoriamente come ai sensi dell'art. 152 del reg.) essere segnalati con una obbligatoria striscia gialla continua (micro-stallo) di larghezza standard di 12 cm (davanti al quale è vietato sostare art. 40 in combinato con l'art. 146/2 del cds oppure se è presente il cassonetto si applica la sanzione specifica di cui all'art. 158/2n-6 del cds)> conclusione: se il cassonetto sulla carreggiata non sia stato delimitato da striscia gialla individuante la sua presunta legittima collocazione, se oltre alla striscia gialla non vi sia pure un minimo di segnaletica orizzontale che inviti ad evitare l'ostacolo con andamento della carreggiata che scarti lo stallo riservato al servizio di raccolta, se il cassonetto stesso non sia dotato d'obbligatoria rinfrangenza ad alta visibiltà sui bordi di sagoma costituita da speciali pellicole a striscie diagonali bianche/rosse con inclinazione verso il lato del superamento dell'ostacolo stesso, se oltre a tutto ciò non si sia siano verificate e mantenute tutte le precauzioni di collocazione del caso in ordine a scongiurare qualsiasi collisione in relazione alla visibilità e quindi pure al rispetto delle aree degli incroci e delle curve RIMANE SEMPRE TANGIBILE UNA RESPONSABILITA' DEL COLLOCATORE CHE POTREBBE ESSERE ANCHE LA STESSA P.A. > pertanto non escludo che si possa pure sanzionare ai sensi dell'art. 25/3-6 e 25/6 sia la P.A od altri CHE COLLOCASSERO il cassonetto per la raccolta dei rifiuti urbani in modo da causare pericolo od intralcio alla circolazione (compresi i marciapiedi spesso indebitamente occupati nella loro totalità o che lascino un spazio insufficiente per il passaggio dei pedoni e/o delle carrozzine degli invalidi), OPPURE CHE COLLOCASSERO sulla sede stradale o su altre pertinenze stradali (vedasi ad es. sempre i marciapiedi o le banchine pedonali) dei cassonetti con segnaletica difforme o peggio ancora PRIVI DI SEGNALETICA prevista dai commi 2-3 dell'art. 68 del regolamento, OPPURE INFINE CHE COLLOCASSERO ai margini della carreggiata il cassonetto senza DELIMITARNE L'AREA DI UBICAZIONE CON L'APPOSITA SEGNALETICA ORIZZONATALE PREVISTA APPUNTO DALL'ART. 152 DEL REG.
> N.B.: specifica: -1) si rammenta che i cassonetti privi della segnaletica devono essere ubicati in sede propria -2) in caso d'impossibilità d'apporre i pannelli con pellicola rinfrangente a strisce bianche/rosse è ammessa la sostituzione con 4 pannelli (uno per spigolo) di 20 x 20 cm come da fig. II 479/b del reg. MA IN QUESTO CASO IL CASSONETTO DEVE ESSERE UBICATO IN AREA RISERVATA E DESTINATA A PARCHEGGIO FUORI O DENTRO LA CARREGGIATA
> un onorato saluto
inferno
Inserito mar, 03 ago 2010 - 17:05:57
Sig. Pasculli, è sicuro di quanto affera con il suo commento ?
Perchè adesso ci invita ad approfondire ancora meglio la problematica, compreso il modo singolare, in cui vengono posizionati i bidoni della spazzatura.
Mi è sembrato di capire, leggendo quello che ha scritto, che Lei posiziona i cassonetti in base alle lamentele dei commercianti, quindi, direi, su richiesta di qualche commerciante. La decisione invece dovrebbe spettare esclusivamente al responsabile dell' ASV, senza condizionamenti di sorta.
Invece, io penso che i citati bidoni, vadano posizionati in modo uniforme e sparsi per tutto il territorio e non concentrati tutti allo stesso posto.
La invito a ritornare sui suoi passi e a prendere in considerazione la nostra denuncia, dando ascolto al buon senso e non a qualche commerciante.
Un ultima cosa, non si tratta di nessun falso allarme, perchè l'allarme è sotto gli occhi di tutti. Più bidoni messi insieme amplificano l'odore sgradevole. E' evidentissimo mentre Lei cercando di trovare giustificazioni, devia il discorso...
Saluti
Rondaoperativabitonto 2
Inserito sab, 31 lug 2010 - 14:56:17
Egregio Direttore,
il "porta a porta", non quello di Bruno Vespa,deve continuare al di là di alcune rimostranze che, a volte, vengono incentivate e acuite per una manciata di simpatia politica da mettere all'incasso in occasione dei turni elettorali, quasi una sorta di voto di scambio.
E' evidente, però, che il "porta a porta" con la relativa raccolta differenziata ha bisogno da parte della pubblica amministrazione di incentivi in termini economici, soprattutto dopo i recenti aumenti della Tarsu e dopo quelli già annunciati per il prossimo anno.
Quali incentivi?
Spetta alla "governance" da poco restaurata della nostra città trovare i modi e le formule per individuarli.
Noi cittadini non possiamo fare i suggeritori non ascoltati.
Del resto i nostri amministratori vengono pagati per alleviare "i disagi" dei cittadini, non per aumentarli.
In ogni caso non La invidio, come non invidio il Suo Presidente,
Buon lavoro e tante cordialità.
P.S.
Perchè non si realizzano nel nostro comune "isole ecologiche" simili a quelle di Molfetta?
uno per la città
Inserito sab, 31 lug 2010 - 09:42:39
Ancora una volta dunque... un falso allarme, attivato per raggiungere un obiettivo diverso. Si evince chiaramente ora, che l'obiettivo vero della denuncia era quello dello spostamento dei cassonetti, non quello della puzza. Perchè non andare dunque subito al tema? Si può migliorare la governance di questa Città, ma tutti dobbiamo essere più obbiettivi e trasparenti. Comunque, esaminiamo il tema della concentrazione dei cassonetti: è un problema estetico, probabilmente di decoro, sicuramente anche di opportunità tecnica. Provate a chiedere a qualcuno dei commercianti o residenti della zona se vogliono uno solo dei detti contenitori davanti al proprio negozio o portone. Ieri sera abbiamo avuto un interessante quanto "acceso" dibattito in piazza a Palombaio, con alcuni esponenti della citata Frazione che ricusano il porta a porta e rivogliono i cassonetti (naturalmente nessuno davanti o in prossimità del proprio portone). La storia infinita continua. Comunque l'Asv è sempre disponibile a discutere ed ascoltare i Cittadini che espongono problematiche ed, ove possibile a trovare insieme le soluzioni. Riguardo allo spostamento dei cassonetti in piazza, è istituita una commissione tecnica presieduta dal Comandante della Polizia Municipale, cui sottoporrò il problema, anche se, in maniera rituale, sarebbe opportuna una richiesta firmata dagli interessati.
Giuseppe Pasculli
Inserito sab, 31 lug 2010 - 08:05:21
Grazie a tutta la redazione di Biotntotv per l’interessamento professionale adottato; i soli ad aver contribuito a dare una risposta ad un problema che riguarda tutta la collettività. Invitiamo il Sig.Pasculli Giuseppe ad un effettivo interessamento sulla dislocazione dei bidoni, al fine di soddisfare la sovrana volontà cittadina e non quella personale di qualche commerciante.
rondabitonto
Inserito ven, 30 lug 2010 - 19:06:15
Egegio dott.Pasculli
Il suo intervento, avvenuto nella mattinata odierna, sui contenitori di rifiuti organici, non corrisponde oppurtunamente alle richieste poste dai residenti e dai commercianti.
In primis, se lei volesse provvedere ad un riscontro oggettivo, (oculare ed olfattivo) dovrebbe programmare una serie di controlli, nelle varie fasi della giornata, affinchè sia possibile verificare l'attendibilità della denuncia.
Inoltre, mi consenta di rievocare un avvezzo detto popolare: "anche l'occhio vuole la sua parte";
Ebbene si, quella pila enorme di cassonetti, non decora decisamente la piazza, frequentata prevalentemente da famiglie, considerando che è l'unico luogo che ospita una giostra per bambini.
Naturalemente, condivido fermamente la sua tesi sull'educazione del consumatore e sul buon senso del cittadino, ma considero anche, la difficile comunicazione, specie su certi argomenti, con buona parte degli utenti.
Pertanto, Direttore, la invito ad esaminare la circostanza, al fine di convenire con la cittadinanza e risolvere questo spiacevole disagio.
cordiali saluti.
LEGALITA'
Inserito ven, 30 lug 2010 - 16:30:53
certamente non è assolutamente un bel vedere! troppi cassonetti!, ma se la popolazione fosse civile, il discorso sarebbe diverso. E con una popolazione civile si potrebbe fare la raccolta 'a porta a porta' e la presenza dei cassonetti sarebbe di molto limitata
F
Inserito ven, 30 lug 2010 - 16:08:46
Comunque scusate, ma non è normale tutti quei Bidoni della spazzatura nello stesso posto.
Visibilmente rendono brutta la piazza e poi, se vedete bene, vi è una giostrina per i bimbi.
Bisongna necessariamente trovare una soluzione.
Comunque sig. Pasculli il suo modo di mettere una "pezza", deviando il discorso e facendo finta di non capire dove è realmente il problema è francamente evidente.
Per cortesia faccia di tutto per risolvere il problema, per prima cosa faccia distribuire meglio quei bidoni.
Domenico Agostinacchio
Inserito ven, 30 lug 2010 - 14:29:21
La nostra denuncia non riguarda solo la puzza che possano emanare i cassonetti, ma il gran numero di cassonetti posti tutti nello stesso luogo, che deturpano un passeggio così bello e trafficato di persone...non scordandoci delle attività commerciali che scaricano la spazzatura in orari diversi da quelli indicati dal comune e quindi sicuramente passibili di reato amministrativo. Quello che si chiede alla ASV nella figura del Dott. Pasculli è di suddividere quei cassonetti in diversi luoghi e possibilmente di tenerli più puliti; sicuramente all'autorità di polizia si chiede di multare chi non rispetta gli orari di gettito della spazzatura.
Distinti Saluti
Ronda Virtuale Bitonto
Rondaoperativabitonto
Inserito ven, 30 lug 2010 - 13:43:36
Alle ore 11,00 di questa mattina 30.07.2010 è stato effettuato un controllo sui richiamati cassonetti. Si è rilevata la presenza sul fondo degli stessi (in quanto svuotati stamattina alle 6,00) di qualche cartone (da non conferire nei cassonetti), qualche busta chiusa ed una certa quantità (circa un kg, ad occhio) di scarti di fruttivendoli appena conferiti e dunque non putrescenti (che andrebbero conferiti nei cassonetti dell'organico). Sinceramente olezzi o cattivi odori rilevanti, non si avvertivano. Mettendo il capo nel cassonetto, di sicuro non si percepiva la sensazione di essere in una profumeria, ma neanche in una discarica. Pertanto confermo che senza scarti alimentari, soprattutto di pesce, i cassonetti non puzzano. Altro discorso si deve fare per il cassonetto dell'organico, pure presente (uno), nella stessa area. Quello, presentava un problema alla leva di apertura, che entro domani verrà risolto. A causa del cattivo uso dello stesso, in quanto il materiale organico viene conferito libero e non contenuto in apposite buste, esso presenta delle incrostazioni, ma queste, vengono trattate ogni giorno con particolari enzimi che neutralizzano i cattivi odori. Se però si conferisce scarto di pesce, l'azione degli enzimi, con queste temperature, non risulta completamente efficace.
Giuseppe Pasculli
Inserito ven, 30 lug 2010 - 11:21:38