La vicenda, oramai segnata dell’ospedale di Bitonto, sta vivendo in questi momenti periodi bui e con la giustificazione delle ferie per i dipendenti i servizi offerti alla collettività sono oramai ridotti quasi esclusivamente alla apertura del cancello di ingresso.
Come tutte le vicende drammatiche anche questa ha degli aspetti grotteschi e per certi versi indicatori della superficialità con cui le autorità sanitarie la stanno gestendo.
Nei primi giorni di giugno, infatti, l’associazione Più Valore che da anni si sta battendo strenuamente per la difesa dell’ospedale, ha coinvolto molte associazioni bitontine del terzo settore invitandole ad inviare un fax di protesta alla direzione della ASL davanti alla prospettiva annunciata della riduzione quasi totale dei servizi offerti dalla struttura bitontina. All’appello aveva aderito anche il circolo bitontino della Federazione della Sinistra col suo fax di protesta.
A quasi due mesi da quell’invio simultaneo però la direzione della ASL ha fatto pervenire la sua risposta, curiosamente soltanto al partito politico impegnato in questa iniziativa. La raccomandata di risposta è arrivata ieri solo al circolo Peppino Impastato i cui responsabili hanno da subito contattato le altre associazioni coinvolte nell’iniziativa.
Sconcerto è stato unanimemente espresso non solo per l’evidente, impari trattamento riservato dai vertici ASL, ma anche per la lettura del documento che in pratica non indica soluzioni limitandosi semplicemente a giustificare le decisioni operative.
Ma non sono i soli elementi ad attivare processi di riflessione. La lettera infatti, firmata dal direttore sanitario della ASL, Alessandro Galasso e dal direttore generale Nicola Pansini, risulta datata 17 giugno e protocollata in uscita soltanto il 12 luglio (venti giorni dopo, ndr).
In sintesi, i firmatari giustificano la sospensione o la riduzione dei servizi di assistenza con la penuria di personale dovuta alle ferie, come se dopo 3 secoli di grande funzionamento fosse la prima volta che il personale dell’ospedale bitontino decidesse di godersi le meritate ferie estive.
Al fine di garantire una informazione quanto più possibile scevra di condizionamenti si riporta integralmente il testo della lettera:
"Si fa seguito a fax in data 04/06/2010, recante la segnalazione di grave disagio, per la sospensione improvvisa ed a tempo indeterminato dell’attività pomeridiana degli ambulatori ospedalieri di cardiologia, radiologia e pronto soccorso per relazionare quanto di seguito.
Presso gli ambulatori specialistici di Cariologia e Radiologia si continuerò ad assicurare il servizio all’utenza in orario antimeridiano per tutti i giorni feriali.
Il Servizio di Pronto Soccorso continuerà ad assicurare prestazioni d’urgenza h24 nei giorni feriali e festivi.
I pazienti critici, giunti al servizio di Pronto Soccorso abbisognevoli di cure specialistiche d’urgenza, saranno immediatamente trasportati, con oneri a carico dell’Azienda, presso le vicine strutture ospedaliere di Molfetta e del San Paolo, presso cui insistono reparti specifici d’urgenza, offrendo, pertanto, maggiori garanzie in termini di sicurezza e tutela della salute dei suddetti pazienti.
Corre obbligo, inoltre, evidenziare che i provvedimenti di dimensionamento dell’offerta rivestono carattere temporaneo, dovendo l’Azienda assicurare la fruizione dei congedi previsti per legge al personale in servizio.
Si rassicura la SV che sarà garantito il funzionamento dei servizi indispensabili per l’utenza esterna ed interna.
Direttore sanitario (Alessandro Galasso) e Direttore Generale (Nicola Pansini)".
Francesco Paolo Cambione
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La chiusura dell'ospedale ha certamente molti colpevoli e forse è diventato inutile continuare a discutere di questo , ormai è quasi un anno che va avanti questa "commedia". Adesso serve chiarezza, serve rendere ufficiale l'accaduto, serve un comunicato CON UNA DATA, perchè continuare a "dire e non dire" reca grave danno sia all'utenza che inevitabilmente viene confusa sia a chi, fra gli operatori, vuole continuare a prestare la propria opera altrove.
Virtus
Inserito ven, 30 lug 2010 - 08:50:00
1- il cancello dell'ospedale è sempre aperto quindi non è un servizio dato alla utenza......
2- in base a quello che scrivono nella lettera il D.G. ed il D.S. ci sono gli estremi per la denuncia penale di interruzione di pubblico servizio con eventuale omissione di soccorso atteso che cardiologia e radiologia sono 2 servizi pubblici essenziali che devono funzionare minimo 12 ore ed inoltre essendo di supporto al pronto soccorso non si capisce come possa funzionare il PS h.24 e cardiologia e radiologia h.6.
la realtà è che lo scarso personale della radiologia potrebbe coprire anche i pomeriggi con turni extra ma gli è impedito di farlo....da 3 mesi!!!!!!!
se avete le xxxxxx denunciate il DG ed il DS.
se nò TACETE per sempre e finitela di piagnucolare!
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sniper1956
Inserito gio, 29 lug 2010 - 23:29:46
NO COMENT!!!!
piripicchio
Inserito gio, 29 lug 2010 - 18:37:35