
L’estate bitontina è tempo di attesa.
Attesa per un cartellone di eventi estivi che non ci sarà. Attesa per la rivoluzione annunciata nell’organigramma della giunta comunale. Attesa per una netta assunzione di responsabilità del nostro Sindaco di fronte alle indigestioni della politica locale. Attesa per le sorti senza sorpresa di un nosocomio morto e sepolto. Attesa per capire quali effetti susciterà la secessione degli scontenti in casa PD (se non è perdita del dissenso interno la dissociazione in circolo autonomo!)
Si galleggia sull’indugio. L’evidenza presente è affanno procrastinato.
Quest’estate bitontina è il tempo della “vacanza”, ossia –letteralmente- dell’assenza. Di progettualità, di strategie, di direzione. Tutto rimandato al prossimo anno sociale.
Se lascia intatto il nostro senso di fiducia perché le cose possano migliorare, questo rinvio ci lascia però dubitare della dignità di questa stagione bitontina. Se tutto è riservato al domani, cosa ci è lasciato per oggi? La domanda è tutt’altro che banale per gli anziani abbandonati alla solitudine nelle case, per i giovani costretti all’esodo del divertimento, per imprenditori e commercianti bitontini che ancora una volta si sentono esclusi dalle vie del turismo d’estate, per tutti i cittadini che si chiedono cosa possa “produrre” una giunta “sfilacciata” o peggio ancora decaduta, per tutti gli iscritti ai partiti che per l’ennesima volta dovranno limitarsi ad utilizzare la propria tessera come biglietto d’ingresso alle feste in villa comunale.
Questi segni dell’attesa non ci aprono alla speranza. Chiudono, continuano a chiudere, quegli spazi e quei momenti di vita comune di cui questa città è troppo spesso dimentica.
Ci consegnano alla chiusura del privato, ci invitano a non scendere in strada, perché Bitonto non ha nulla da offrire. È così che i segni dell’attesa rischiano di essere simboli della rinuncia. E non è –a guardare bene- solo una questione di “stagionalità” della vita cittadina. Questa città si è seduta sulla rassegnazione e non accenna ad alzarsi. Il rinvio a settembre rischia di essere solo l’ipocrita scusa per nascondere a se stessi una paralisi a tempo indeterminato.
Sabino Paparella
Testata giornalistica – Reg. stampa n.29/08 del 15/10/2008 Tribunale di Bari - Direttrice responsabile: Marica Buquicchio - Vicedirettore: Maurizio Loragno
Copyright © 2011 Francesco Paolo Cambione - via Solferino, 25 - 70032 Bitonto (Ba) - P.IVA 05064920720 | Supporto redazione e WebTV - THESIS s.r.l.
giovani di Bitontotv. voi che siete persone attenti vi chiedo un aiuto per dirimere una grave confuzione che si sta ingenerando in queste ore:
1) i nomi della giunta che girano da giorni è a 9
2) il pdl non ha firmato, gli altri 6 si e le nomine sono state notificate. quindi la giunta è a 6
3) il giornale on line dei riferimento del PDL annuncia in pompa magna che la giunta è stata fatta e che è on line sul sito del comune, indicando tanto di link (tolto poco fa)
4) vado nella pagina "giunta" del sito del comune e leggo "work in progress.
domando: è tutto il bluff?
o qualcuno ha pubblicato una lista di cui era in possesso senza autorizzazione con rischio di incidente diplomatico?
mi confermate che al momento il sindaco ha fatto una giunta a 6???
e damascelli si rende conto che se non firma i suoi 1000 voti valgono meno dei 90 di antuofermo? e che se entra solo lui del PDL sarà preso in giro per sempre???
e perchè il PDL non sta fermando???
il pianto greco è finito?????????
bitontotv, ti prego aiutami. che qua la stampa ufficiale crea solo confusione
Il Canaruto
Inserito gio, 22 lug 2010 - 14:37:01
Non penso che sia compito della redazione di bitontotv promuovere una tavola rotonda per metterci intorno tutte le forze politiche buone.
E se si è arrivati a chiedere questo ai ragazzi di bitontotv vuol dire che la politica nel nostro paese ha proprio fallito, TUTTA LA POLITICA E TUTTI I POLITICI.
Forse sarebbe il caso di dar ragione, per una volta, a Gino Ancona e disertare COMPLETAMENTE E TOTALMENTE le prossime consultazioni elettorali perchè QUESTI SIGNORI devono capire che con il VOTO comandiamo noi, non loro.
Il problema è che per qualche favore passato o futuro ci sarà sempre qualcuno che andrà a votarLI.
diabolicus
Inserito gio, 22 lug 2010 - 13:16:41
con i tempi che corrono mettere dei politici anche "buoni" intorno ad una "tavola" può essere davvero pericoloso......
eucaliptus
Inserito gio, 22 lug 2010 - 13:09:38
più che esprimere un commento,tra l'altro superfluo data la chiarezza dell'articolo che ha fotografato la situazione reale,proporrei alla redazione di BitontoTv di promuovere una tavola rotonda,un convegno, un qualcosa insomma che possa mettere intorno ad un tavolo tutte le forze "buone" della città?
giuseppe
Inserito gio, 22 lug 2010 - 12:56:10