Lunga e articolata la discussione del secondo punto di discussione, che dopo una bizzarra manfrina tra maggioranza e opposizione è risultato essere la "Convenzione ex art.30 TUEL per il Piano Strategico Metropoli Terra di Bari", anziché le interrogazioni e interpellanze.
Ad introdurre la nodosa discussione una corposa relazione dell'Assessore alla Pianificazione Strategica del Comune di Bari Elio Sannicandro, che ha potuto presentare al nuovo consiglio comunale fondamenti e prospettive del Piano Strategico, il progetto di creazione di una "metropoli policentrica proiettata verso il Mediterraneo" cui dovrebbero concorrere, assieme a Bari, altri 30 comuni della Provincia, Bitonto compresa. La Metropoli, incentrata sull'intesa di una goverance dell'assemblea dei comuni per realizzare gli obiettivi di sviluppo della programmazione strategica unitaria, dell'internazionalizzazione e marketing e della ricezione di risorse, già ideata di concerto con la precedente amministrazione bitontina, ha subito però nel mentre dell'avvicendamento a Palazzo Gentile delle modifiche strutturali tali da suscitare diverse perplessità nell'assise cittadina. A destare dubbi in particolare la soppressione del "Patto delle Città", di cui Bitonto era capofila, che assieme ad altri due poli territoriali garantiva una adesione ed organizzazione degli enti membri più rispondente alle naturali affinità delle aree di comuni interessate. "Le direttrici di sviluppo di Bitonto sono diverse da quelle di Bari!" insisteva Natilla (Riformisti), supportato dal coro della minoranza e di una esigua parte della maggioranza (Labianca). Ma sul pericolo di cedere alla scomoda egemonia di Bari rinunciando allo strumento "identitario e autonomistico" dei poli -territoriali la maggioranza ha mostrato tutto il proprio scredito, opponendo con l'isolata voce di Liaci l'opportunità di approvare la convenzione sic stantibus rebus per semplice principio di aggregazione alla volontà politica espressa da altri 29 comuni: "io non mi sento più stupido di loro!"
E sulla proposta, clamorosamente, anche Angela Saracino (PD) si univa alla cieca fiducia della maggioranza, attaccando con durezza i suoi colleghi di opposizione e adducendo la necessità di acconsentire al Piano Strategico così formulato "perché tutto il PD è schierato a favore". Convenzione approvata, dunque, su voto favorevole di tutta la maggioranza e dell'outsider Saracino. Nonostante i ripetuti appelli della minoranza, invece, dalla giunta e dal sindaco nessun ulteriore chiarimento su come l'amministrazione intenderà tutelare i diritti della città nel progetto di Metropoli prospettato. Alle 17.30, dopo oltre 8 ore ininterrotte di seduta, si passava alle interrogazioni ed interpellanza dei consiglieri.
Sabino Paparella
Testata giornalistica – Reg. stampa n.29/08 del 15/10/2008 Tribunale di Bari - Direttrice responsabile: Marica Buquicchio - Vicedirettore: Maurizio Loragno
Copyright © 2011 Francesco Paolo Cambione - via Solferino, 25 - 70032 Bitonto (Ba) - P.IVA 05064920720 | Supporto redazione e WebTV - THESIS s.r.l.