Per le femministe la minuscola capsula anticoncezionale rappresentava l’emblema della liberazione e rivoluzione sessuale, del riacquisito del controllo sul proprio corpo, e della rivincita sull’uomo. Per gli studiosi, invece, rappresentava il controllo della natalità e la chiave di svolta per mettere fine alla piaga della fame e della povertà nel mondo. Per i credenti era invece un mezzo contro natura che avrebbe incentivato i rapporti sessuali fuori dal matrimonio e, più in generale, l’anarchia sessuale.
La minuscola pastiglia pompata di ormoni chimici ha da sempre dato adito a controversie e paradossi, a partire dal suo stesso inventore: si trattava infatti di uno scienziato conservatore e cattolico che ha scoperto la pillola anticoncezionale mentre stava cercando un trattamento contro l’infertilità della donna.
Nonostante però siano trascorsi 50 anni dalla sua scoperta, la pillola continua ad essere poco utilizzata in Italia come metodo contraccettivo rispetto ad altre nazione europee. Il nostro paese, infatti, è agli ultimi posti in Europa per l’utilizzo della contraccezione orale, con una percentuale del 16 per cento contro il 50 per cento dell’Olanda, il 40 per cento della Francia e il 30 per cento della Svezia. Le principali utilizzatrici sono le donne adulte e accoppiate, mentre le più giovani prediligono il più antico metodo contraccettivo del coitus interruptus.
La pillola anticoncezionale ha il suo seguito di detrattori anche per ragioni strettamente mediche: sul banco degli accusati ci sono infatti due dei suoi più importanti componenti chimici, l’estrogeno e il progestinico, accusati di essere in grado persino di alterare la selezione naturale dei partner. E’ la tesi di due ricercatori dell’università di Sheffield (Gran Bretagna) che hanno pubblicato sulla rivista “Trends in Ecology and Evolution” un’analisi sul rapporto tra la pillola contraccettiva e la scelta del partner. Precedenti studi scientifici avrebbero dimostrato che le preferenze di uomini e donne in fatto di partner variano a seconda delle fluttuazioni ormonali legate al ciclo femminile. Secondo la scienza, durante il periodo dell’ovulazione la donna sarebbe “naturalmente” più attratta dall’uomo molto mascolino e dominante, mentre il maschio riuscirebbe a “fiutare” la donna più fertile. Con la pillola, però, queste condizioni cambiano. Il contraccettivo orale altererebbe, infatti, le fluttuazioni ormonali lasciando la donna in uno stato di equilibrio simile alla gravidanza. Le conseguenze sono chiare: la femmina che utilizza l’anticoncezionale orale tenderebbe a preferire un uomo “meno maschile” e ridurrebbe la propria capacità femminile rispetto ad altre donne di attrarre i maschi scientificamente più competitivi.
Ma cos’è realmente una pillola anticoncezionale? E come funziona? Quali sono i suoi effetti collaterali?
Qui di seguito si propongono, in collaborazione con lo staff della farmacia del dottor Oronzo Vacca, una serie di semplici domande e risposte per conoscere più da vicino questo piccola grande miracolo della medicina moderna.
Cosa è la pillola anticoncezionale?
"La pillola è un farmaco composto principalmente da due sostanze simili agli ormoni prodotti naturalmente dalla donna (estrogeno e progesterone) in grado di regolare l’intera attività del suo apparato genitale".
Come funziona la pillola?
"La pillola impedisce la maturazione della cellula uovo creando una situazione simile a quella della gravidanza. (Senza una cellula uovo, infatti, non sono possibili né la fecondazione, né la gravidanza). Inoltre la pillola crea un ispessimento del muco cervicale all’entrata dell’utero, per cui gli spermatozoi non sono in grado di risalire fino alle tube di Falloppio, dove avviene la fecondazione. La maggior parte delle pillole contengono un estrogeno e un progestinico di sintesi: essi sono simili agli ormoni ovarici naturali, l'estradiolo e il progesterone che, per effetto della pillola, vengono 'addormentati'".
Come si usa la pillola anticoncezionale?
"Ogni confezione contiene 21 pillole: si comincia a prendere la prima pillola dal 1° giorno delle mestruazioni, e si continua senza interruzioni a prenderne una al giorno, circa alla stessa ora, per 21 giorni. Terminata la confezione si interrompe per sette giorni. Dopo circa tre giorni tornerà il ciclo mestruale (del tutto simile a quello consueto, a volte più scarso e di durata inferiore, generalmente meno doloroso). Dopo 7 giorni dalla sospensione, anche se il flusso non è ancora terminato, si inizia una nuova confezione. L'effetto contraccettivo dura anche nei sette giorni di pausa".
Cosa fare quando si dimentica di assumere la pillola?
"Se ci si dimentica di prendere una pillola, occorre prenderne una appena possibile, non superando in ogni caso le 12 ore di ritardo; se si supera questo limite di tempo, si deve continuare ad assumere regolarmente la pillola, tenendo conto che la sicurezza contraccettiva è minore e che occorre quindi abbinarla ad un altro metodo, ad esempio con l’uso del preservativo. Se vengono dimenticate tre pillole consecutive occorre sospendere l’assunzione, aspettare 8 giorni e ricominciare con una nuova confezione, ricordandosi sempre di usare ulteriori protezioni".
Quali sono gli effetti indesiderati della pillola?
"La pillola con basso dosaggio ormonale non presenta importanti effetti collaterali ed è ben tollerata. . Nei primi mesi di uso della pillola si possono avere leggere nausee, tensione al seno, lieve aumento di peso, leggere perdite di sangue al di fuori delle mestruazioni. Generalmente questi disturbi tendono a scomparire spontaneamente".
Quali sono invece gli effetti benefici della pillola?
"La pillola riduce il rischio potenziale di sviluppo di tumore alle ovaie e all'endometrio, previene l'insorgenza di infiammazioni pelviche e ha effetti positivi sull'artrite reumatoide. L’assunzione della pillola, inoltre, previene da mestruazioni dolorose, abbondanti e lunghe e determina un miglioramento della salute della pelle".
Chi non la deve usare?
"Prima di iniziare ad usare la pillola bisogna sottoporsi ad una visita medica, che comprende anche l'esame del seno. Esistono, infatti, alcune controindicazioni:
• disturbi dell'apparato cardiocircolatorio;
• malattie del fegato;
• presenza o sospetto di tumori;
• perdita di sangue al di fuori delle mestruazioni di natura non accertata.
Per chi, invece, soffre o ha sofferto dei seguenti disturbi: frequenti emicranie, alta pressione arteriosa, vene varicose, asma, epilessia, disturbi psichici rilevanti, diabete, la pillola non è sempre controindicata, ma si deve decidere caso per caso se ne è possibile l'assunzione. È bene eseguire sempre un paptest.
Dovrà essere sempre il medico a stabilire se e quali analisi debbano essere fatte prima di iniziare l'uso della pillola e durante il trattamento e quale tipo di pillola utilizzare".
Quanto è sicura la pillola?
"La pillola è praticamente sicura al 100%: i rari casi di fallimento sono dovuti in genere ad errori nell'uso del contraccettivo".
Quali sono i controlli da fare?
"Il primo controllo medico va effettuato dopo i primi tre mesi di trattamento; dovranno essere ripetuti l'esame obiettivo generale, l'esplorazione vaginale e l'esame del seno. In seguito è sufficiente un controllo ogni sei mesi circa".
Cosa fare se si decide di avere un bambino?
"Il ritorno alla fertilità è piuttostorapido: se si desidera avere un figlio si deve sospendere l'assunzione della pillola un mese prima".
Valentina Murgolo e lo staff della Farmacia Matteotti del dottor Oronzo Vacca
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