Da oltre diciotto anni lavora sul territorio con passione, competenza e determinazione, la compagnia teatrale 'Il Teatro degli Adriani' ritorna, anche se non è mai scomparsa del tutto dalla scena bitontina. La portavoce, e nuova direttrice artistica, Elisabetta Tonon ci racconta come, in realtà, il passaggio di consegne sia una naturale evoluzione della divisione in due gruppi della compagnia: la sezione italiana che continuerà a lavorare in loco con progetti di formazione e nuove produzioni, e una sezione americana, che già da due anni con i due fondatori il regista bitontino Arcangelo Adriani e l'attrice Alessandra Abis, contribuisce a diffondere oltreoceano la cultura teatrale italiana. Collaborando, infatti, con università e scuole americane, fortemente interessate al teatro classico, la compagnia tiene corsi e stage sull'uso della maschera e sulla commedia dell'arte; ultima la prestigiosa collaborazione con la Carver Elementary e Middle School di Miami, in Florida - Usa.
Il Teatro degli Adriani riprende la sua attività sul territorio, come ha fatto negli ultimi anni, ma cos'è cambiato nel frattempo?
A parte il cambio di guardia alla direzione, ‘Il Teatro degli Adriani' non è poi così cambiato. L'essere cresciuta professionalmente proprio all'interno del gruppo insieme ai fondatori, fa sì che la tradizione sia forte e possa essere segno distintivo nel tempo del tipo di teatro che abbiamo sempre prodotto e che vogliamo continuare a fare. D'altronde l'organico della 'sezione italiana' della compagnia è ancora in gran parte composta dalla vecchia guardia, ovvero dall'attrice bitontina Rossella Giugliano, dalla costumista Stefania Scaraggi, dalla musicista Anna Elisa Lacetera, dal direttore di palcoscenico Nicola Cambione, dal direttore organizzativo Vincenzo Valla, e infine da me, come attrice, regista e formatrice.
Quali sono le attività che vi legano ancora alla tradizione?
Indubbiamente la tradizione continua con lo studio e l'approfondimento dell'uso della maschera e della commedia dell'arte, di cui ci occupiamo già dal 1992. A questo riguardo, abbiamo già svolto lezioni-spettacolo per studenti, workshop per attori, l'ultimo dei quali, tenutosi nei giorni scorsi, porterà ad una nuova produzione. Ho avuto, tra le altre cose, l'onore di essere la prima attrice italiana a partecipare alla LUDIMAT 2010 a Parigi, XVI Salone espositivo dei metodi ludici, e - all'interno di un Progetto Europeo gestito dall'Università di Firenze - ho collaborato con la dott.ssa Maria Buccolo all'elaborazione e sperimentazione di una nuova pratica di commedia dell'arte applicata al Teatro d'Impresa, portando questo metodo e a Nantes e a Liegi (Belgio)..
Quali sono invece le novità che riguardano la ‘sezione italiana'?
Innanzitutto stiamo preparando nuove produzioni basandoci su testi drammaturgici di autori locali - sono ancora aperte le ultime fasi della selezione per lo spettacolo "What u do 2 me" scritto dall'attrice e autrice Marialuisa Longo - e internazionali. Nuova linfa, sicuramente, viene dalle recenti e proficue collaborazioni, in particolare cooperiamo con la compagnia di teatro danza ‘Res extensa' e con l'associazione Giugnozerocinque all'interno del progetto Teatri abitati, per incrementare l'offerta del Teatro Traetta. Grazie all'operazione Teatri abitati, in particolare, abbiamo sviluppato i progetti già citati di formazione e promozione della commedia dell'arte.
Il Teatro degli Adriani ha basato gran parte della sua attività nell'investire sui giovani, sulla formazione nelle scuole secondarie e sul teatro-scuola...
In effetti, è da lì che tutto è partito e che continua ancora oggi. Continuiamo ad investire sui giovani talenti, come abbiamo fatto con il corso biennale "Il bagaglio dell'attore" da cui sono uscite interessanti realtà artistiche, e sulla formazione scolastica. Proseguono, infatti, corsi nelle scuole secondarie, in particolare per il Liceo classico-linguistico "C. Sylos", con cui quest'anno abbiamo portato in scena una adattamento di Aristofane. Poi c'è un grande ritorno, quello della rassegna di teatro-scuola che ripartirà l'anno prossimo, sempre grazie a "Teatri abitati": parlo del tanto richiesto concorso Sipario@scuola, che ha lanciato e promosso la città e il teatro Traetta a livello nazionale nell'ultima edizione del 2008.
Quanto è importante che un pedagogo prosegua, parallelamente, anche la sua formazione personale?
Tantissimo... Oltre alle esperienze di teatro d'impresa all'estero che mi arricchiscono professionalmente e artisticamente, sto per iniziare il corso internazionale di ‘Pedagogia della scena' diretto da Anatolij Vasiliev, in collaborazione con la scuola d'arte drammatica Paolo Grassi. Non bisogna mai smettere di aggiornarsi, apprendere, seguire i grandi maestri, è un dovere per me come attrice e poi per gli allievi che di volta in volta ho di fronte, a cui bisogna poter dare sempre il meglio. Noi non cerchiamo mai di insegnare solo la tecnica, ma è il ‘mestiere' di attore, il duro lavoro che c'è dietro per costruire la professione, lo sguardo critico con cui approcciarsi ad un testo da recitare o semplicemente ad uno spettacolo da guardare come spettatore.
Qual è allora il futuro de ‘Il Teatro degli Adriani'?
C'è ancora tanta voglia da parte mia, e del resto del gruppo, di continuare a fare teatro di qualità che sia, nello stesso tempo, alla portata di tutti. Di promuovere il territorio, di assistere e guidare i giovani talenti, di portare sulla scena locale artisti di fama ed eccezionale bravura, come è stato per Carlo Rivolta - tuttora siamo onorati di aver potuto conoscere e ammirare così da vicino un così grande maestro del teatro italiano - e per Christian Di Domenico, attore e pedagogo straordinario. Di continuare ad onorare la tradizione e a mantenere viva la fiducia del pubblico che ci ha sempre seguito in questi anni, sperando che ci segua ancora per tanto altro tempo...
Dalle produzioni in piazza con Michele Mirabella all'inaugurazione del teatro che fu Umberto I, ora Tommaso Traetta, dalle rassegne di teatro impegnato agli spettacoli per ragazzi, la compagnia de ‘Il Teatro degli Adriani' è sempre stata una valida e coerente realtà artistica per la città di Bitonto: ora ritorna, rinnovata e rinvigorita, con corsi, workshop, rassegne e produzioni di teatro contemporaneo, per arricchire la scena bitontina di talento, professionalità e smisurato ‘amore' per il Teatro. Gli attori conquistano il nostro cuore ma non danno il loro; però ci ingannano con grazia. (J. W. Goethe)
Testata giornalistica – Reg. stampa n.29/08 del 15/10/2008 Tribunale di Bari - Direttrice responsabile: Marica Buquicchio - Vicedirettore: Maurizio Loragno
Copyright © 2011 Francesco Paolo Cambione - via Solferino, 25 - 70032 Bitonto (Ba) - P.IVA 05064920720 | Supporto redazione e WebTV - THESIS s.r.l.
Bravi bravi il merito avanza.... i soliti noti pure si vedono i risultati nel paese...
Paz - Andrea Pazienza
Inserito gio, 17 giu 2010 - 04:20:06
bravi. un'ottima campagna elettorale per le prossime candidature alla gestione del teatro. imparate, o nostri amministratori, come ci si muove
ENRICO
Inserito mer, 16 giu 2010 - 09:24:15