Le associazioni impegnate nel terzo settore scendono in campo. Nasce "Bitonto città attiva e solidale", una sinergia di intenti che ingloba tutte quelle forze che da tempo si impegnano costantemente nel campo delle politiche sociali e della salute. Forze, associazioni, enti di persone strettamente legate al territorio che sul territorio intendo implementare significativi cambiamenti. A partire dal ‘sentire comune'.
A preannunciarlo è un comunicato stampa diffuso da alcune delle associazioni bitontine per le quali è "fondamentale in questo momento nella storia politica della nostra comunità , sostenere ancora una volta la spinta verso un processo culturale e politico innovativo nel nostro territorio, volto a legittimare un cambio di prospettiva in materia di cittadinanza attiva e democrazia partecipata, particolarmente applicata alle Politiche Sociali, della Salute, del Lavoro e di tutela delle fragilità , per richiedere ai Cittadini innanzitutto, ma di più a coloro che avranno il compito di rappresentare nel governo regionale la nostra città , un orientamento chiaro ed un impegno nuovo e tangibile in tema, nella consapevolezza che "...una vera democrazia compiuta esige e presuppone una cittadinanza compiuta(...)" e che tali argomenti rappresentano per Bitonto "priorità " da affrontare e sostenere con forza nel prossimo futuro".
Gli appunti dell'associazionismo bitontino sono per le strategie di approccio a questo genere di problemi utilizzate negli anni passati. "Troppo spesso nel passato - prosegue infatti la nota - la presa in carico di tali questioni non è stata affrontata adeguatamente a favore della comunità di Bitonto con un approccio organico, coordinato, condiviso e nella più moderna logica di "glocalizzazione", lasciando di conseguenza ai singoli la gestione della propria quotidianità a volte nel disagio e nella solitudine.
Naturalmente il nostro pensiero - prosegue la missiva - in questo momento, è rivolto proprio ai tanti concittadini in situazione di "fragilità " che ancora soffrono per le tante necessità rimaste non soddisfatte, in termini di servizi alla persona, di attenzione, di tutela, di assistenza, di supporto, ma anche di semplice ascolto e confronto quale unica strategia, riteniamo, possibile e sostenibile per restituire dignità e centralità alla persona attraverso percorsi condivisi volti al superamento dei disagi".
Il momento delicato, specie dal punto di vista economico, mette in forte rischio proprio questa spinta alla coesione attiva tanto che per le associazioni non è possibile esimersi dal rappresentare "la preoccupazione per il protrarsi di questa delicata fase storica, di disagio economico e sociale che ha colpito duramente anche il nostro territorio, e che per questo necessita oggi più che mai di una responsabilità etica da parte di tutti coloro - noi per primi - che affrontano, per differenti ruoli, le tante questioni che ancora attanagliano la nostra Bitonto, ed operare, di conseguenza, scelte responsabili e consapevoli.
Il nostro contributo, in questa fase, scevro da condizionamenti e super partes, appare a noi indispensabile quale senso di responsabilità nei confronti della nostra comunità , al pari, auspichiamo, delle Istituzioni o delle figure politico amministrative deputate a ciò".
La vera richiesta di questi enti che operano sul territorio è però sulla indispensabile necessità di condivisione delle linee guida per gli interventi mirati nel settore, interventi che non possono e non devono essere delegati alla sola compagine amministrativa: "Non riteniamo parimenti possibile condensare nel testo di un messaggio, per quanto articolato e puntuale, i suggerimenti per una programmazione politica di territorio che risponda alle reali esigenze della nostra comunità , ma auspichiamo invero di poterci confrontare opportunamente su tali argomenti, anche in questa fase pre-elettorale, in momenti pubblici, collegiali e dedicati, con interlocutori che possano vantare un legame continuo con la nostra comunità ".
Per A.I.S.F.A Onlus, Associazione L'anatroccolo Onlus, Associazione GOEL, Più Valore Onlus, Associazione Polisportiva Elos e l'Associazione Sinergia, firmatarie del documento è inoltre "doveroso e responsabile, quale opportunità reciproca, promuovere e sollecitare il Terzo Settore, il mondo dell'Associazionismo bitontino, del Volontariato e la cittadinanza tutta al puntuale esercizio di tale legittima prerogativa per un confronto sereno e puntuale".
L'invito finale e quasi fisiologico è dunque riservato a quanti sono in grado di operare, intervenire ed interagire in questo ambito, istituzioni e cittadini compresi per "sostenere questo obiettivo nel percorso comune e contribuire insieme al progetto per "Bitonto, città attiva e solidale".
Le risposte dunque, mai come in questo momento, sono affidate ai rappresentanti politici e alla cittadinanza attiva.
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