Un canto scomposto come poesia d'amore. In scena martedì 23 e mercoledì 24 presso il Teatro Traetta una produzione Cerchio di Gesso, lo spettacolo teatrale "Shakespeare in Love", interpretato da Luca Argentero, per la regia di Nicola Scorza. La performance è stata accompagnata dalla bellissima voce di Sara Sileo, dalla danza affannata di Giorgia Maddamma e da Umberto Sangiovanni alla tastiera.
Il debutto dell'attore ha scelto un circuito tutto pugliese, come afferma lo stesso Luca Argentero nella conferenza stampa del pomeriggio di ieri 24 febbraio. Un viaggio attraverso i ‘piccoli' teatri della Puglia, per incominciare a piccoli passi una (si spera) fortunata carriera teatrale.
È stata la passione per l'autore inglese ad accomunare Argentero al regista Sforza e a spingerli ad intraprendere questo viaggio dal sapore amoroso fra le parole incantate del poeta.
Settanta minuti per raccontare la poesia d'amore di tutti i tempi, i Sonetti shakespeariani in grado di aprire qualsiasi cuore; questi tessuti intrisi di passione che toccano tormenti irrimediabilmente umani e straordinariamente universali.
È da qui che tenta di partire lo spettacolo teatrale. È da questo stile meravigliosamente ricco e vario, dolciastro e velenoso insieme, carezzevole ed inquietante, fluttuante e sanguigno che attore e regista cercano di trarre ispirazione.
Un viaggio frammentato e scomposto. Un percorso senza legami che invoca l'immaginazione ma lascia ben poco spazio alle sensazioni. Un insieme di atmosfere che distraggono e svuotano. Un bisticcio tra l'imitazione del contemporaneo e la parodia delle atmosfere shakespeariane.
Una scenografia ‘metropolitana' scarna ed insensata. Due bracci di gru isolati che forse hanno voluto ricreare l'ambiente metallico e freddo cittadino. Rafforzato dai tubi di plastica che gli attori usano per un combattimento in scena. Un palchetto sullo sfondo, colonna sonora della piéce teatrale, i suoni ritmici, regolari, scanditi di Sangiovanni, atti a creare solo un accompagnamento, ben lontano dal plasmare un'atmosfera.
Un'oscurità prolungata che ha cercato di tenere l'attenzione lì dove l'interpretazione non è riuscita. Luci soffuse ‘a pioggia', drammaticamente disegnate sui lineamenti dell'attore hanno contribuito a modellare vizi e virtù decantati dal personaggio.
A rovinare definitivamente lo spettacolo, i passi goffi, incerti e per niente leggeri della ballerina forse alle prime armi. Culmine delle ‘peccaminose' scelte registiche è stato il passo-a-due accennato da ballerina e attore, mentre la cantante intona una canzone d'amore in dialetto foggiano antico.
L'attore si impegna impersonando vari personaggi, dal Mercuzio disilluso all'ubriaco dalla mente annebbiata, dal tentatore deforme al peccatore lussurioso naufrago nelle braccia della morte; sette figure diverse, sette ‘età ' differenti come spiega nel finale. Un'impresa di respiro grande, che si affanna nelle impalcature della scenografia e lì rimane impigliata, narrando del torbido degli affanni e della magia dell'innamoramento, che parla di "Sogni, figli di un cervello pigro, da niente generati se non dalla vana fantasia, che è di sostanza sottile come l'aria e più incostante del vento, che ora corteggia il petto gelato del Nord e poi, irritato, sbuffa via di lì e volge il lato al rugiadoso Sud".
Uno spettacolo senza pretese dunque, in cui l'attore, molto umilmente, in perfetto stile shakespeariano, chiede al pubblico di usare al meglio l'immaginazione e di essere benevolente.
D'altra parte "il mondo intero è un palcoscenico e tutti gli uomini e le donne semplicemente attori; hanno le loro uscite di scena e le loro entrate in scena; ed un uomo durante la sua esistenza recita molte parti".. e l'ultima scena "è la seconda infanzia ed il semplice oblio, senza denti, senza occhi, senza gusto, senza niente" e senza Shakespeare, prima di tutto.
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Vito Tatulli
Inserito mar, 02 mar 2010 - 10:55:07
http://www.bitontolive.it/news/news.aspx?idnews=3572
per lei, argenteroallacarbonara, che non ha visto lo spettacolo e non ha mai letto recensione, altrimenti riconoscerebbe la differenza tra una 'critica' e un comunicato stampa.
Saluti
Giuliana
Inserito ven, 26 feb 2010 - 14:51:12
Tatulli,
ma perchè deve continuare a dare penosissime conferme di non essere in grado di comprendere la lingua italiana?
Sarà per caso masochista?
Provo a ripetere, magari c'arriva: ho fatto caso al fatto che SOLTANTO LEI ha criticato il taglio del pezzo di Schiraldi? Se l'è posto qualche interrogativo?? Delle due l'una: o sono tutti una masnada di deficienti e lei unico depositario della verità assoluta o lei non è in grado di comprendere la lingua italiana!! (per sua cultura, i punti esclamativi servono a sottolineare dei concetti, non a manifestare "coinvolgimento sentimentale"...)
Divagare?? Guardi che le ho detto molto epressamente che è un incompetente perchè basa la sua "opinione" sulla sua personale e malcelata acredine verso la direzione artistica del teatro (che peraltro le ho anche confessato di condividere!).
Poi da uno che dimostra di andare a letto col chiodo fisso in testa di screditare questo o quell'altro personaggio politico senza avere tema di strumentalizzare una "opinione", parlare alla sottoscritta di "coinvolgimento sentimentale" è puro cabaret. Di questo vedo s'intende perfettamente! Magari ha scoperto la sua reale dimensione, ci pensi!
Ma con la lingua italiana e la comprensione dei concetti e dei livelli narrativi (quale bestemmia per lei!!) lei è carente.Lasci perdere, non s'affanni, mi si imbruttisce. Già l'acidità che cova non deve donarle un bell'aspetto, non lo peggiori. Si rilassi. Vi sono tante attività "naturali" in cui può cimentarsi. La mia pelle è liscia, riposata e serena proprio per questo. Vuole una foto?? Potrebbe servirle...
Adina
Inserito ven, 26 feb 2010 - 11:57:09
Gent.ma Adina,
prendo atto di quello che dice, o meglio, non dice nel merito, divagando in maniera piuttosto discutibile...ma non mi attarderò ancora su questo...
Non ho mai avuto pretese e nè tantomeno velleità di quelle che Lei ha stigmatizzato come "canoniche verità oracolari", piuttosot, glielo ripeto, semmai servisse, solo un mio personale punto di vista.
Quanto al tono complessivo del Suo commento (vedasi: "stoltezze!!", "patetiche enumerazioni", "corbellerie", "A lavà la cape au ciuccie s perd jacque, teimb e sapaun"), seraficamente La informo che non mi tocca in alcun modo.
Per lo spettacolo di domani sera, vorrei poterLe sedere accanto, magari conoscendo il luogo ed il Suo posto...
P.S.: Spiace constatare il Suo immotivato coinvolgimento emotivo...
Ha delle particolari ragioni per cui essere così risentita?
Perhè non tenta di ritrovare un po' di serenità d'animo?
Ne vuole parlare con qualcuno?
Magari Le farà solo che bene...
Vito Tatulli
Inserito ven, 26 feb 2010 - 10:53:20
No Giuliana, ti prego dimmi che scherzi... perchè se davvero un comunicato stampa si conclude con "Eccellente interpretazione dell'attore torinese luca argentero" allora il livello dev'essere ancora più basso di quello che lara carbonara ha lasciato intendere.
comunque continuo a credere che sia un seppur stringato commento della radzione, finora non ho mai letto comunicati stampa che prima ancora degli spettacoli si autoelogino...mah...
qualcuno può chiarirmi il dubbio?
ArgenteroAllaCarbonara
http://www.bitontolive.it/news/news.aspx?idnews=3563
Inserito ven, 26 feb 2010 - 01:23:54
ma argenteroallacarbonara si è accorto che quello sull'altro portale è solo il comunicato stampa dell'evento???
Giuliana
Inserito gio, 25 feb 2010 - 19:38:12
Quale vacua e sterile enumerazione di stoltezze!!
Cos'è, metterci un numerino accanto le dava l'impressione di enunciare una specie di sue canoniche verità oracolari?
Piuttosto che lanciarsi in queste patetiche enumerazioni si concentri sul contingente: ha notato che oltre a lei nessun altro ha trovato "poco chiaro" e "enfaticamente malcelato" il taglio del pezzo di Schiraldi? E ha provato a farsi delle domande in merito prima di cimentarsi con questo pubblico ed insensato "j'accuse"?
Rifletta Tatulli, prima di mettere i numeretti alle sue corbellerie; chè l'italiano che le ha insegnato Biscardi le permette (per sua sfortuna le assicuro) di rendere fin troppo palese la sua opinione, ma la obbliga a restare lontano anni luce da quella altrui.
Per le lezioni di Teatro invece mi esima: dopo la sua affermazione che pone sullo stesso piano le due opere, l'unica è attingere al vernacolo bitontino: "A lavà la cape au ciuccie s perd jacque, teimb e sapaun". Scenda dal suo scranno adesso e vada in strada a tentare di capire cosa le ho scritto. Magari si avvicinerà un pò di pù alla realtà e le sue "eccentriche" consideazioni potrebbero iniziare ad impregnarsi di obiettività .
P.s.
Domani sera c'è la recita di mio figlio: le va di assistere e formulare la sua "rigorosissima" recensione??
Solo che non si terrà quest'anno al Traetta. Spero vorrà trovarla comunque di suo interesse....
Adina
Inserito gio, 25 feb 2010 - 18:45:08
Gent.ma Adina,
pur rispettando il Suo diverso punto di vista, mi permetto farLe notare che:
1)di imbarazzante ho trovato gli ultimi spettacoli andati in scena al Trattea e sul cui primo ho espresso il mio personale punto di vista sul taglio poco chiaro impresso dalla penna di Schiraldi;
2) preciso che non sono mosso da alcuna logica o volontà di cieco disfattismo nei confronti del giovane gruppo di attori "fatti d'arte";
3) a Lara Carabonara ho semplicemente riconosciuto un taglio dell'articolo più onesto e soprattutto chiaro rispetto al suo collega;
4) quanto alla asserita "opera che gira l'Italia con un attore di fama nazionale", questo non la esime da possibili considerazioni critiche come la mia, essendomi formato sui memorabili testi del tanto caro e compianto Topo Gigio;
5) le numerose critiche che Schiraldi ha rivolto alla venexiana potevano essere eplicitate meglio e rese più chiare oltre che incisive;
6) l'italiano che m'ha insegnato Aldo Biscardi, spero sia sufficiente a farLe comprendere il mio personale punto di vista complessivo;
7) delle presunte minacce di querela che continuamente rischierebbe Schiraldi (da questo governo?), non ne sono a conoscenza, ma dalle quali ben potrà difendersi nella sede a ciò preposta;
8) Quanto all'esempio di commentatore, il Suo più pregevole e fulgido compenserà certamente il mio ben più modesto;
9) se Le risulto davvero così "veramente imbarazzante", Le chiedo venia e mai avrei voluto urtare la Sua delicata suscettibilità .
Sarebbe disposta a lezioni di teatro?
con defernza
Vito Tatulli
Inserito gio, 25 feb 2010 - 17:12:09
Tatulli, lei è imbarazzante,
ma come poteva il critico porsi nei confronti di un'opera messa in scena da un gruppo di giovani attori del luogo nello stesso modo in cui l'ottima Lara Carabonara si è posta nei confronti di un'opera che gira l'Italia con un attore di fama nazionale???
Ma chi ha insegnato il teatro a lei? Topo Gigio???
E come ha fatto a non riuscire a capire le numerose critiche che Schiraldi ha rivolto alla venexiana?? E se il teatro gliel'ha insegnato Topo Gigio l'italiano di sicuro deve averglielo insegnato Aldo Biscardi!
Uno che ha l'evidente scopo di attaccare la dirigenza artistica del teatro (attacco peraltro condivisibile) come può parlare di equidistanza?? A uno che poi subisce minacce di querela un giorno si e l'altro pure da questo governo??
Spero vivamene che il signor Schiraldi non conceda a questo pessimo esempio di commentatore l'onore di godersi la classe l'eleganza della sua risposta come ha fatto sotto l'altro articolo (a cui peraltro questo personaggione di Tatulli non ha ancora risposto)
Tatulli, lei è veramente imbarazzante.
Adina
Inserito gio, 25 feb 2010 - 15:30:15
No no aspettate un momento e fatemi capire: com'è possibile che la stringata recensione (?) dell'altro portale cittadino dica l'esatto contrario della direttrice di BitontoTv e parli addirittura di "eccellente interpretazione dell'attore torinese Luca Argentero"?
Ragazzi scusatemi, va bene che "de gustibus non disputandum est" ma al di là delle singole impressioni credo che ci siano anche dei parametri oggettivi per valutare uno spettacolo.
Due possibilità : o i recensionisti parlano di due spettacoli diversi oppure qui c'è qualcuno che parla di Teatro senza sapere neanche dove abiti.
Scegliete voi chi.
ArgenteroAllaCarbonara
Inserito gio, 25 feb 2010 - 15:02:34
abbraccio calorosamente con quanto scritto dalla penna incisa della direttrice.
ieri sera e l'altra sera l'immaginazione ha fatto da padrona perchè per il resto.......
ma perchè ne vogliamo parlare del pubblico femminile invasato?
AMELIE
Inserito gio, 25 feb 2010 - 13:29:46
comunque non si può trattare male un attore che a detta della nuova direttrice del teatro (la graziosa signora che è salita sul palco al termine dello spettacolo) si è reso disponibile per farsi scattare foto con tutte le fans esattamente come l'orango che si può ammirare allo zoo di Fasano...
a proposito: ma quindi Mirabella non è più direttore del Teatro se ora c'è questa signora che ieri, tra l'altro non ha neanche detto il suo nome?
rosetta
Inserito gio, 25 feb 2010 - 13:23:30
Vito schiraldi ora passa per sostenitore della maggioranza??????????
dopo tutto quello che ha passato e rischiato?????????
ahahahahahahahahahahahahaha
Ragazzi questo è un bellissimo paese perchè ognuno la può pensare come crede.............
schiraldi puntello della giunta: però come battuta è forte. bravo vito
un amico
Inserito gio, 25 feb 2010 - 13:20:53
E' con viva soddisfazione che, anche a nome della nutrita combriccola di amici e conoscenti che hanno assistito allo spettacolo di ieri sera, rivolgo all'autrice Lara Carbonara i miei complimenti per il "taglio" conferito all'articolo, intriso di meritoria onestà intelletuale, evidentemente più sincera ed equidistante del collega Vito Schiraldi.
Mi permetto una innocua proposta: perchè non iniziare a raccolgiere le impressioni "a caldo" degli spettatori paganti, i quali, talvolta, ben dovrebbe richiedere la restituzione del biglietto pagato - lo ricordo e ripeto - senza sconti, come invece avviene da sempre presso altri Teatri.
Vito Tatulli
Inserito gio, 25 feb 2010 - 13:15:48
mammia mia, impietosa elle ci...
ArgenteroAllaCarbonara
Inserito gio, 25 feb 2010 - 12:14:38