La questione "Area Metropolitana" è rimasta nell'oblio per molti mesi, fino a quando non è esplosa la vicenda relativa alla richiesta di autonomia delle frazioni a nord e sud di Bari. Per un po' di tempo ha tenuto banco il parallelismo tra Piano strategico Ba2015 e la stessa Area Metropolitana in quanto più d'uno ha visto (non del tutto a torto, ndr) il tentativo di Bari di allargare i confini della propria influenza non più al suo stretto ambito territoriale comunale e ai paesini su cui da anni esercita una ingerenza economico-politica, ma anche ad alcuni comuni, soprattutto nel nord ovest, che ancora esprimevano una eccessiva (dal punto di vista barese) autonomia progettuale e appunto strategica. Basti pensare alla realizzazione dei Pianti Integrati Territoriali, divisi tra il PIT 3 - o dell'Area Metropolitana di Bari - e il PIT 2 dei comuni del nord barese a cui ha aderito anche Bitonto. La creazione dei Piani strategici, successiva ai PIT, avrebbe dovuto sancire ulteriormente il cammino iniziato. Tuttavia la storia è nota e il Patto delle Città , che vedeva uniti Bitonto (capofila), Molfetta, Giovinazzo, Terlizzi e Ruvo di Puglia, è stato bocciato dalla Regione in un modo mai del tutto ben chiarito né dalla amministrazione di centrosinistra che ha governato Bitonto in quegli anni, né dalle autorità regionali. Dopo strane trattative Bitonto è stata inserita nel Piano strategico che ha ereditato il lavoro del PIT3 e quindi, di fatto, è entrata nell'orbita barese.
In tanti, per mesi, si sono affannati a respingere qualsiasi ipotesi di legame tra il Piano Strategico e il progetto Area Metropolitana. Qualcuno in particolare sottolineava come molti dei 31 Sindaci aderenti vedevano in Ba2015 una ghiotta occasione per arrivare a fondi europei. Come era lecito aspettarsi la parte del leone l'ha fatta Bari e Bitonto ha potuto vedere molti suoi progetti superare le prime fasi di selezione per meriti fondamentalmente tecnici piuttosto che politici.
Nel frattempo l'iter procedurale di Ba2015 si è inabissato. L'impareggiabile assessore Elio Sannicandro, dopo anni di onorato servizio alla causa metropolitana, ha passato il testimone al neofita Paparesta, che si esprime sulla vicenda con grandissima parsimonia. E' sparito nel nulla, come neanche i tanti cinesi che lavorano nei laboratori clandestini, il dottor Luca Scandale, per mesi uomo da prima pagina di tutto il progetto, poi improvvisamente eclissatosi insieme a tutta la carovana di "esperti".
Ma c'è di più. A fare da trait d'union a tutta l'iniziativa il portale internet www.ba2015.org costato la modica cifra di 1,5milioni di euro. Il portale avrebbe dovuto creare una crossmedialità tra internet, digitale terrestre e telefonia mobile. Fantascienza pura, tanto da attirare le attenzioni del simpatico ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, che lo ha, giustamente, inserito tra i cento esempi di PA virtuosa. Peccato però che già in quei giorni si annusava il bluff e il sito non era visibile (leggi qui l'articolo di bitontotv) perché i gestori si erano dimenticati di rinnovare il dominio (a testimoniare la professionalità e la trasparenza con cui è stato condotta il tutto, si rileva che un sito pubblico - costato 1,5 mln di euro di soldi pubblici - era intestato ad un consulente peraltro con contratto a tempo determinato e solo recentemente la titolarità è stata trasferita in capo al comune di Bari).
Negli ultimi giorni alcuni giornali locali, in piena enfasi agonistica per gareggiare nel sostenere la necessità di tenere unito quel poco che Bari ha, per poter continuare a far finta di essere una città metropolitana, con interventi di sociologi, architetti, professori universitari, non hanno potuto evitare di evidenziare come investimenti complessivi per 10milioni di euro relativi al sito internet e ad un progetto per l'installazione in tutta l'area di telecamere per la sicurezza è fermo per gravi problemi di attivazione, riscontrati dalle società che hanno vinto l'appalto per la sua realizzazione. I tempi di consegna sono passati da un pezzo, ma nessuno ha mosso finora un dito per chiedere spiegazioni.
Nel frattempo i progetti presentati dai vari comuni, con alterne vicende, passano da un ufficio all'altro della Regione Puglia in attesa di qualcuno che metta finalmente una parola fine e deliberi i finanziamenti. Insomma, su questo argomento è sempre tempo di maghi ed illusionisti.
In queste condizioni, Bari per lo scampato pericolo tira un sospiro di sollievo, accelera sulla trasformazione metropolitana del suo territorio (ora litigano sul numero dei municipi da attivare) ma nel frattempo il grande fiume carsico che punta a creare la "grande Bari" continua a erodere fette di autonomia e di organizzazione strategica del territorio.
In tutto questo bailamme, le classe politica locale continua a guardare il dito, perdendo di vista la luna e non rendendosi conto che senza la luna non si può più sognare. E a Bitonto hanno smesso di farlo oramai da un po'!
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Francesco Paolo Cambione
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Bravo Francesco !
Finalmente una informazione corretta su eventi tenuti nascosti dai certi politichesi locali che pensano solo a racimolare voti e non a creare "massa critica" per tutto quanto interessa la Città .
Della serie come si dice a Bitonto, poi quando arrivano le elezioni, "...a ma voteu e citt...".
Un'unica postilla.
Al "Patto delle Città ", sottoscritto dai rispettivi Sindaci a Palazzo Gentile, VERGOGNOSAMENTE BOCCIATO DALLA REGIONE PUGLIA, senza che per l'appunto l'occorso sia stato "...mai del tutto ben chiarito né dalla amministrazione di centrosinistra che ha governato Bitonto in quegli anni, né dalle autorità regionali...", va aggiunta alle città elencate di Bitonto (capofila), Molfetta, Giovinazzo, Terlizzi, Ruvo di Puglia, anche Corato inseritosi successivamente (dopo il diniego alla BAT), per una popolazione complessiva dei Comuni interessati per oltre 260.000 abitanti.
Sarebbe stato il più grande (dopo il Piano Strategico di Bari e dei casali limitrofi) dei restanti Piani Strategici della Provincia di Bari, INVECE APPROVATI DALLA REGIONE PUGLIA:
- di Monopoli (tot. popol. complessiva delle città del Sud-Est barese che lo compongono: 180.000 abitanti)
- di Altamura/Gravina (costituito dalle sole città di Altamura, Gravina, Santeramo e Poggiorsini per un totale di 140.000. abitanti).
E' la prova provata che i vertici politici sono chiusi nel Palazzo e se ne fottono delle iniziative pur di tutto rilievo che partono dalla base.
Cioè dai cittadini.
ISPETTORATO CIVICO
Inserito sab, 13 feb 2010 - 10:24:48
Ho appunto affermato che è empirico, non attendibile;proporzionalmente non attendibile..
pasquale
Inserito ven, 12 feb 2010 - 16:27:00
secondo me non è veritiero........ bitontotv che ha 216 visitatori con tutto il casino che combinano in città mi sembra un pò poco.
stesso discorso per ba2015
ho visto anche io quel sito, mi sembra tanto un sito simile alle applicazione di facebook del tipo: scopri chi ha visitato il tuo profilo......
e intanti gli vanno dietro...
pinuccio
Inserito ven, 12 feb 2010 - 16:03:39
http://bizinformation.org/it/www.bitontotv.it: valore sito: euro 23574,47;visitatori giornalieri 216: classifica mondiale:903573
http://bizinformation.org/us/www.ba2015.org. valore sito dollari 8,485; visitatori giornalieri:inferiore a 10; classifica mondiale:non riportato (ovvio).
Il sito dara anche delle valutazione empiriche, ma la dice lunga...
pasquale
Inserito ven, 12 feb 2010 - 15:55:22
Salti mortali.
Un uomo qualunque
Inserito ven, 12 feb 2010 - 13:48:26
Sono nauseato da tale spreco. Francesco Cambione che fa i salti morali per rendere un ervizio alla città , scavalcando giono dopo giorno difficoltà politiche e tecniche, e poi leggo di milioi di euro per una cattedrale nel deserto.
Francè, alla luce di questo, SANTO SUBITO!
Un uomo qualunque
Inserito ven, 12 feb 2010 - 13:47:05
ancora una volta la sinistra mette in evidenza le sue capacita' nel gestire ovvero nel rapinare le citta' limitrofe x una metropoli di soldi e nn di fatti conpemplate e votate bn
miky
Inserito ven, 12 feb 2010 - 12:49:56
"Atturn alla Tied....." ci stanno sempre i soliti!!!!
Piervito
Inserito ven, 12 feb 2010 - 11:38:33
ma perchè tanta polemica? forse quella cifra era solo per la registrazione el dominio
Beppe Granieri
Inserito ven, 12 feb 2010 - 09:32:21