Doppio arresto due giorni fa ad opera degli agenti coordinati dal dirigente del locale commissariato, dottor Arturo Rutigliano. A seguito di incessanti attività di indagine, una pattuglia si è recata nei pressi del centro storico per attività di controllo. Insospettiti dallo strano traffico nei paraggi dell'abitazione di F. C., pregiudicato trentacinquenne agli arresti domiciliari, dopo aver chiamato rinforzi hanno circondato l'abitazione e chiesto a gran voce di farsi aprire. Pare che l'uomo, vistasi circondata la casa, abbia tentato di disfarsi di alcuni oggetti che aveva con sè. il ritardo con cui ha poi aperto l'abitazione ha allertato i poliziotti. Difatti i due agenti appostati sul retro hanno notato un fagotto rosso che veniva lanciato dall'abitazione del F.C. verso un edificio abbandonato poco distante. Recuperato il fagotto ed esaminato il contenuto è stato ritrovato un marsupio con all'interno diversi mazzi di chiavi, due cellulari e una pistola cal. 7,65, di fabbricazione slava con colpo in canna e relativo caricatore.
Portato in centrale l'uomo è stato arrestato perché trovato in possesso della tessera TIM da cui era stata asportata la sim card all'interno di uno dei due cellulari. F.C. è ritenuto dagli inquirenti personaggio molto pericoloso, data anche la sua spiccata predisposizione alla violenza e sarebbe, sempre secondo gli stessi, a tutti gli effetti il capo indiscusso del traffico di stupefacenti nel centro storico . Pare inoltre che sia considerato uno dei progatonisti di una violenta aggressione ad un avventore, addirittura minacciato con una pistola, di un noto locale del centro storico l'estate scorsa. Il fatto poi che girasse armato è la conferma della pericolosità dell'elemento fermato. Dopo il sequestro di armi e munizioni di qualche giorno fa, gli inquirenti confermano il possesso di una gran quantità di armi da parte dei gruppi criminali bitontini, anche se questo non significa l'imminenza di una nuova guerra tra clan, quanto piuttosto un clima di paura di personaggi malavitosi che si armano temendo aggressioni se non addirittura imboscate che preludono a "lupare bianche" come accaduto in passato.
Quasi contemporaneamente una donna di etnia Rom, A.E., veniva tratta in arresto per aver tentato, nei pressi dell'incrocio tra la s.p. 231 e la strada che porta a Palo del Colle, di derubare un avventore fermo al semaforo. Tratta in arresto e portata in commissariato per accertamenti, la donna risultava essere stata già identificata presso altri commissariato con diversi pseudonimi e avere anche un procedimento a suo carico con relativa condanna a 7 mesi per un altro furto compiuto a Milano qualche mese prima.
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Nessun problema, tanto, tra brevissimo tempo, rivedremo nuovamente il caro F.C. rispettare i suoi "domiciliari" sfrecciando per le stradine del centro storico di Bitonto sul suo scooter (chiaramente privo di targa) ed accerchiato dai suoi quattro amati yorkshire (ovviamente senza guinzaglio) che aggrediscono i passanti....e questo sarà il minimo....
LUCA
Luca
Inserito mer, 03 giu 2009 - 18:54:57
Riporto di seguito il messaggio scritto dal Segretario del SAP della Provincia di Bari al Ministro Brunetta:
E bravo Brunetta. A dire cose scontate e luoghi comuni che offendono tutti i poliziotti. Poliziotti “panzoni”, fannulloni…
”Bisogna mandare i poliziotti nelle strade. Ma non è facile farlo: non si può mandare in strada il poliziotto “panzone” che non ha fatto altro che il passacarte, perché in strada se lo mangiano…
“Bisogna cambiare il concetto stesso di sicurezza, deve essere fatta da chi la sa fare. Perché il passaporto bisogna farlo in questura? Il burocrate faccia il burocrate, i poliziotti con la pistola e il manganello vadano in giro per le strade, nelle automobili e in elicottero. Questa deve essere la sicurezza”"
Sono le parole che abbiamo letto su Repubblica.
Allora, signor Ministro,
mi lasci dire quattro cosette in croce.
Partiamo dai passaporti. I passaporti si fanno in Questura perché questo hanno deciso Parlamento e Governo, mica noi. Noi ne faremmo volentieri a meno. Adesso al Governo c’è Lei, mica noi. E avete la maggioranza in Parlamento. Anzichè parlare, allora agisca. E non faccia agli altri domande che semmai saremmo noi a dover fare a Lei. Coraggio, tolga i passaporti alle Questure. Se no non si lamenti.
Il Capo della Polizia, nel nostro Congresso di Rimini, ha detto chiaro e tondo che uno dei problemi della nostra struttura è l’elevatissimo numero di operatori impiegati in funzioni che non sono strettamente pertinenti alla sicurezza. Noi lo sappiamo, e lo diciamo. E qui dobbiamo fermarci. Spetta a Lei e al suo Governo provvedere.
Quanto ai poliziotti Rambo che Lei vorrebbe per strada… magari sarebbe ora di assicurare il ricambio del personale, perché a 50 anni è difficile fare i Rambo. E poi, a che servono i Rambo? Usare la pistola, strattonare un delinquente, spaccare l’auto nel corso di un inseguimento… sono tutte cose che comportano quasi sempre guai penali e sanzioni disciplinari ed economiche, trasferimenti d’ufficio, costosi risarcimenti… guardi, oggi come oggi è meglio essere panzoni e prendere botte piuttosto che essere Rambo e darle.
E tuttavia, questi poliziotti, panzoni e non, non esitano a mettere in gioco la propria vita tutte le volte che le circostanze lo richiedono. E qualche volta perdono la partita.
Saluti.
John Battista
Domenico Agostinacchio
http://sapbari.wordpress.com
Inserito mar, 02 giu 2009 - 21:51:02