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Bitonto Tv

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Cronaca e Attualità
08/04/2014

Maria Cristina. La replica di BitontoTv al PD

Alcune considerazioni sulle accuse della sezione locale del Partito Democratico

Nelle ultime ore il Partito Democratico ha diffuso una nota stampa in cui prende le distanze da quanto raccontato da BitontoTv sull'impasse che vede coinvolta da anni l'amministrazione dell'ASP Maria Cristina di Savoia (clicca qui per leggere l'articolo). Il comunicato, arrivato direttamente dalla segreteria locale del partito, parla di "ricostruzioni fantasiose" e chiede che la testata riporti le fonti. I democratici si riferiscono alle divergenze interne al partito, descritte nelle ultime settimane dal giornale, che bloccherebbero la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione e del Presidente dell'ente, in prorogatio per cinque anni prima delle dimissioni di massa che hanno coinvolto sia l'organo consultivo che Giuseppe Elia.

 

In realtà BitontoTv ha sempre fatto fede a quanto riportato nell'interrogazione del capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Ignazio Zullo. "Il Consiglio di Amministrazione attuale - aveva denunciato il consigliere regionale - vige inspiegabilmente "in regime di prorogatio", nella benevolenza dell'Assessorato che evidentemente poco gradisce le nuove nomine" . Riferendosi espressamente alla delega al Welfare, in mano ad Elena Gentile. A conferma delle tesi di Zullo, puntualmente riportate da BitontoTv, ci sono anche alcune fonti legate al Partito Democratico che parlano apertamente di divergenze. Disaccordi su presunte "nomine" a cui proprio Zullo fa riferimento. Nomine di cui il capogruppo di Forza Italia parla esplicitamente in un documento ufficiale, quale una interrogazione. Chi avrebbe, dunque, stilato la rosa di candidati a cui fa riferimento Zullo? Ma, soprattutto, come mai, se i nomi sono stati proposti, non si riesce a superare lo stallo?

 

Lascia alquanto sorpresi (oseremmo dire, sconcertati), inoltre, il riferimento alla questione della sede. Mai, in nessun articolo, è stato scritto che il Partito Democratico "occupava abusivamente" la sede di corso Vittorio Emanuele.
BitontoTv da un lato ha riportato tutte le tappe della vicenda, citando le fonti ufficiali e quelle normative e in alcuni casi riportando anche le reazioni della politica locale, dall'altro ha sempre sottolineato la paradossale situazione di un contratto di affitto scaduto, mai rinnovato e sui cui nessuno, prima della delibera dello scorso ottobre, si è espresso in via ufficiale.
Sullo sfondo restano i fatti: la giunta Valla non aveva rinnovato il contratto al PD (clicca qui per leggere l'articolo); alcuni storici militanti del partito (e non già il segretario o membri della segreteria) si sono opposti fisicamente al funzionario del Comune di Bitonto che si era recato per intimare l'abbandono della sede; gli uffici comunali hanno esperito una istruttoria alla fine della quale hanno ritenuto di individuare un vizio di forma (notifica del mancato rinnovo recapitata dopo i termini previsti dalla legge, clicca qui per gli articoli di legge) e un vizio "politico" (accusando in pratica, la giunta Valla di aver usato due pesi e due misure, n.d.r.) nella decisione del mancato rinnovo; la giunta Abbaticchio ha preso atto della decisione accettando il rinnovo automatico al 2017 del contratto di affitto come previsto dalla legge  (clicca qui per leggere la delibera); la giunta in carica ha comunque invitato il PD a prendere in considerazione altre location per la propria sede; la segreteria attuale del PD ha "invitato" la giunta a occuparsi di altri immobili comunali in disuso (clicca qui per leggere l'articolo).


La grande mole di articoli e di fonti citate dimostra come la vicenda sia stata seguita con lo scrupolo dell'indagine giornalistica per offrire al lettore la possibilità di farsi una idea al netto dei reportage e dei commenti degli utenti. E lasciando sempre aperti gli interrogativi che, comunque, tutta la vicenda lascia aperti su numerose questioni.
Resta lo sconcerto per gli attacchi che Savino Carbone sta ricevendo da alcune parti politiche negli ultime settimane, arrivati, stranamente, in coincidenza con l'approfondimento di alcune inchieste (tutte supportate da prove documentate). Ma, soprattutto, non riusciamo a cogliere il legame che può esserci tra gli articoli attinenti la drammatica situazione del Maria Cristina e la vicenda afferente alla sede del partito.

 

Savino Carbone

Francesco Paolo Cambione

BitontoTV Staff

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