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Politica
15/03/2014

Province. L'Upi pubblica un report sulla spesa

Secondo i dati dell'associazione gli enti provinciali inciderebbero pochissimo sulla spesa pubblica

Manca poco all'istituzione delle Città Metropolitane e all'abolizione delle province, ma l'UPI, Unione Province Italiane, continua a dar battaglia. E' stato pubblicato nei giorni scorsi un ampio report sull'incidenza delle province italiane nella spesa pubblica.

"La riforma delle Province viene indicata come indispensabile per ridurre la spesa pubblica del Paese" scrivono dall'associazione presieduta da Antonio Saitta. Ma è davvero così? A guardare i dati, la spesa delle Province sembrerebbe la più piccola di tutto il comparto nazionale e locale.
Le Province, infatti, rappresentano appena l'1,27% della spesa pubblica, i Comuni l'8% mentre le Regioni, compresa la spesa per la sanità, sono il 20% . Gli enti locali e le Regioni insieme sono in tutto il 30% della spesa pubblica. Il 60% della spesa pubblica è nelle amministrazioni centrali, compresi i costi per le prestazioni sociali.

 

 

Nel totale del debito pubblico del Paese, pari ad oltre 2 mila miliardi di euro, il debito di Regioni, Province e Comuni è pari a 107 miliardi di euro. Il debito delle Province è lo 0,4% del debito totale del Paese.

 

 

 

 

Gli enti associati dell'Upi, inoltre, avrebbero adottato pratiche finanziarie esemplari. Dal 2010 al 2013 le Province sono riuscite ad operare in maniera virtuosa le riduzioni necessarie della spesa corrente, che è scesa di oltre - 11, 8%. Non è accaduto lo stesso ai Comuni, che hanno aumentato la spesa corrente di oltre + 5%, né alle Regioni che la hanno aumentata di +1,14%.
Inoltre continua a rilevarsi devastante l'impatto del Patto di stabilità sulle Province: nei due anni considerati la spesa in conto capitale, in sostanza la capacità di investire, è scesa di oltre il 7%.

 

Non è la prima volta che l'Unione delle Province pubblica dati di questo tipo. Da quasi due anni, ormai, Saitta & Co. snocciolano dati e dossier per dimostrare ai governi succedutisi che l'abolizione degli enti non porterebbe ad un effettivo risparmio sulla spesa pubblica. Anzi. Secondo l'Upi il rischio che il taglio comporti un aumento dei costi della burocrazia e della gestione è molto alto. Ma l'associazione sa di combattere un avversario molto difficile: la riforma delle province sta subendo nelle ultime ore una brusca accelerata con l'arrivo a Palazzo Chigi di Matteo Renzi e del suo braccio destro, nonchè ex ministro alla Pubblica Amministrazione, Graziano Delrio.

BitontoTV Staff

Commenti

  • Dovete andare a lavorare come tutti i cittadini basta con la casta.

    Antonio

    Inserito sab, 15 mar 2014 - 12:07:56

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