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Cronaca e Attualità
11/03/2014

Maxi sequestro per un pregiudicato bitontino

La DDA mette i sigilli a beni per un valore superiore ai 400mila euro
La Direzione Investigativa Antimafia di Bari ha sequestrato immobili per oltre quattrocentomila euro ad un pregiudicato di Bitonto, eseguendo provvedimento della Terza Sezione Penale - Misure di Prevenzione del Tribunale di Bari. Le indagini patrimoniali sono state condotte dal Centro Operativo della DIA di Bari, a seguito di più vasta operazione del 2007 denominata "Capitolo" sul fenomeno dell'infiltrazione della criminalità organizzata nel campo delle aste giudiziarie nella provincia di Bari.

Nel corso di quelle indagini cinque persone furono accusate di associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d'asta ed estorsione. In particolare, gli agenti della Dia avevano accertato come gli indagati cercassero di accordarsi con i partecipanti agli incanti, al di fuori degli uffici dei professionisti delegati alla vendita, con il fine di tenere sotto controllo le offerte per evitare rilanci che avrebbero fatto lievitare il prezzo del bene.

Partendo proprio da quella vicenda giudiziaria, è emerso il coinvolgimento di T.M., 58enne di Bitonto nei cui confronti gli investigatori della Dia hanno condotto un'analisi approfondita del patrimonio, verificandone dichiarazioni dei redditi, disponibilità finanziarie e patrimoniali estese all'intero nucleo familiare, rilevando così anche disponibilità ritenute sproporzionate per oltre 300mila euro.

Alla luce degli elevati investimenti effettuati, gli agenti della Dia hanno ricostruito una serie di operazioni di compravendita di beni immobili, richiedendo in virtù dei poteri attribuiti al Direttore della DIA dal Codice Antimafia il sequestro di cinque unità immobiliari tra Bitonto, Bisceglie e Rutigliano.

 

Fonte La Gazzetta del Mezzogiorno

BitontoTV Staff

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