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Politica
05/03/2014

167. Annunziata: 'Quella di BitontoTv ricostruzione imprecisa'

Il Consorzio replica all'articolo apparso nei giorni scorsi e parla di 'logica perversa dell'articolista'

Il Consorzio Annunziata interviene pubblicamente sulla questione 167. A seguito dell'articolo apparso due giorni fa su BitontoTv dal titolo "167 storia di un' impasse" (clicca qui per leggere l'articolo), "il Consorzio Annunziata ritiene di rassegnare le seguenti precisazioni alla luce di ennesime imprecisioni e di infondate argomentazioni dedotte".

"Riteniamo - scrivono gli associati del consorzio - necessario e opportuno, soprattutto quando si informa la collettività, che in primis vengono lette ed esaminate tutte le carte e in secondo luogo si offra alla pubblica opinione una versione oggettiva dei fatti".
Per Lisi e i suoi nell'articolo sarebbero apparse "alcune inesattezze che, per il contesto e il modo in cui sono state evidenziate, ingenerano errate rappresentazioni del problema e, quindi, pregiudizio alle ragioni del Consorzio".


Il primo nodo da sciogliere sarebbe "l'avvenuta presentazione da parte del Consorzio Annunziata nell'agosto 2012 di una polizza assicurativa pari solo al 10% dell'importo complessivo delle opere di urbanizzazione e del costo di acquisizione dei suoli". "Orbene - stando a quanto comunicano dal Consorzio - la predetta presentazione di polizza non scaturì da una iniziativa unilaterale del Consorzio, bensì fu espressamente richiesta e sollecitata dallo stesso Comune di Bitonto con comunicazione dell'allora Dirigente Responsabile del procedimento, Ing. G. Remine, prot. 21458 del 30/07/2012. Il Consorzio si limitò solo ad ottemperare a tali richieste, che vennero, poi, sostanzialmente confermate dallo stesso Comune di Bitonto con successiva missiva del 18/09/2012 prot. n. 25338 con cui il medesimo ufficio, a fronte della presentazione della polizza, chiedeva che fossero inserite nella stessa alcune locuzioni: cosa che tempestivamente avvenne".


A fronte di tale polizza, presentata "sin dall'agosto 2012", "il Comune di Bitonto non faceva poi pervenire alcun tipo di riscontro, nonostante le ripetute sollecitazioni anche scritte e significate dal Consorzio per circa 7 (sette) mesi, salvo poi a rassegnare allo spirare del predetto termine le proprie contestazioni addebitando al Consorzio inesistenti e fantomatici ritardi e/o inadempimenti.
Uguale ritardo, sia pur più contenuto (circa tre mesi), il Comune ha serbato anche con riferimento al riscontro delle due nuove polizze che tempestivamente Il Consorzio consegnò nel febbraio 2013.
E' di tutta evidenza che non evidenziare quanto sopra induce il lettore ad addebitare al Consorzio ritardi e inadempimenti in realtà non esistenti, e, se mai, addebitabili solo al Comune di Bitonto"
.


"Da ultimo - si legge nella nota inviata alla stampa - non si comprende l'ultimo capoverso dell'articolo qui commentato, laddove si collegano le giuste contestazioni significate da questo Consorzio e le richieste più volte avanzate per una soluzione bonaria e condivisa della vicenda addirittura alla commissione di un reato. Così opinando, se il TAR Puglia, giustamente adito da questo Consorzio, a fronte delle palesi ingiustizie subite dovesse accogliere le istanze di questo Consorzio, dovremmo concludere, se seguissimo la logica perversa significata dall'articolista, nel senso di imputare al predetto Tar la commissione di un reato".


Per evitare tale "palese abnormità", secondo il Consorzio "sarebbe stato necessario ed opportuno che l'articolista si fosse previamente e autonomamente documentato con riferimento alla vicenda, senza lasciarsi andare a frasi e concetti incomprensibili e pretestuosi, quali quelli nell'ultimo capoverso dell'articolo commentato". "Qualsivoglia decisione può essere riesaminata, rivista e, se nel caso, revocata purchè nel rispetto dei principi generali dell'Ordinamento e, nel nostro caso, del contesto normativo e regolamentare afferente gli atti in oggetto" continua il comunicato. "Questo Consorzio - chiude lo scritto - sta chiedendo solo giustizia non potendo tollerare l'ingiusta esclusione subita sulla base di un inadempimento inesistente e di ritardi mai posti in essere".

BitontoTV Staff

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