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Politica
04/03/2014

Un progetto per avvicinare città e campagna

E' al vaglio del Comune di Bitonto. Giovedì sarà portato in Conca Barese
Un piano per avvicinare città e campagna. E' quello al vaglio del Comune di Bitonto che in questi giorni sta studiando un bando regionale recentemente pubblicato. Il progetto territoriale regionale del "Patto città campagna", questo il nome dell'iniziativa della Regione Puglia, iniziato in sede di piano con il "Patto di coprogettazione" fra PPTR e PSR ha l'obiettivo di restituire qualità ambientale e paesaggistica a entrambi i territori: a quello urbano definendone con chiarezza i margini, le funzioni e gli spazi pubblici che caratterizzano storicamente la città, elevandone la qualità edilizia e urbanistica; a quello rurale restituendogli specificità e proprietà di funzioni; superando un processo degenerativo che ha visto nell'urbanizzazione della campagna, la crescita del degrado di entrambi gli ambienti di vita, quello urbano e quello rurale.

Il progetto del Patto città campagna si è fondato nel PPTR su alcuni strumenti progettuali. La campagna del ristretto è una fascia di territorio agricolo intorno alla città che inviluppa con una greenbelt le sue frange periferiche. In essa si prevede la ricostruzione degli antichi "ristretti" (ricollocandoli ai limiti delle attuali periferie) come la riproposizione di un paesaggio agricolo ricco di relazioni con la città come in passato erano trattati i ristretti.

I parchi agricoli multifunzionali: una proposta di territori periurbani più vasti del "ristretto" che mostrano una condivisione d'intenti, a volte solo di progetto, a volte invece sociale perché insorge dal basso, per i modi in cui è condivisa dai suoi abitanti. I parchi agricoli sono territori agro-urbani o agro-ambientali che propongono forme di agricoltura di prossimità che alle attività agricole associa le esternalità dell'agricoltura multifunzionale che produce, oltre ad agricoltura di qualità, salvaguardia idrogeologica, qualità del paesaggio, complessità ecologica e chiusura locale dei cicli, fruibilità dello spazio rurale, valorizzazione dell'edilizia rurale diffusa e monumentale, attivazione di sistemi economici locali; il parco agricolo è portatore di nuovi valori ecologici, sociali, culturali e simbolici.

Il parco CO2 che prevede la forestazione urbana nelle aree produttive o industriali come aree per la compensazione ambientale. La proposta è quella di coprire con ampie superficie boscate le grandi aree a parcheggio, spazi aperti limitrofi alle aree industriali; realizzare barriere al rumore e alle polveri per proteggere i bordi edificati, contribuire alla produzione energetica da biomassa).

La campagna urbanizzata: costituisce la proliferazione di funzioni urbane decontestualizzate e disperse negli ultimi decenni nello spazio rurale (villette, capannoni, centri commerciali, ecc) a bassa densità, costitutiva dello sprawl urbano della città diffusa. Il PPTR affronta le forti criticità di questa forma di urbanizzazione proponendo di bloccare l'ulteriore occupazione di suolo agricolo, la rigenerazione dei tessuti per integrarli nel contesto rurale oppure connetterli alla città purché diventino ecocompatibili.

Nonchè la realizzazione della a campagna abitata. Attraverso la diffusione di tessuti produttivi e abitativi legati al mantenimento di un rapporto con le attività agricole, mantenendo un forte legame funzionale fra città e campagna (modello fortemente presente ad esempio in Val d'Itria). Per questi territori il PPTR propone il mantenimento delle modalità di costruzione fisica e sociale del legame della comunità residenziale con le attività agro-silvopastorali; la protezione della qualità dell'insediamento agricolo diffuso, dotando di servizi e infrastrutture i borghi, sostenendo gli interventi sull'edilizia rurale e in pietra a secco, favorendo le attività agrituristiche.

 

Giovedì il sindaco Michele Abbaticchio porterà nella conferenza dei sindaci del Consorzio Conca Barese la discussione del progetto. L'obiettivo è trovare un indirizzo comune che permetta di accedere al finanziamento. Che potrebbe coinvolgere le realtà delle frazioni e le attività diffuse nell'agro bitontino.

 

BitontoTV Staff

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