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Cronaca e Attualità
08/02/2014

VIDEO - 'Il Fiscal Compact è illegittimo'

Il deputato Cariello interviene sulla misura alla conferenza interparlamentare UE

"Un atto illegittimo fatto passare in maniera democratica". Il deputato cinque stelle Francesco Cariello definisce così il Fiscal Compact durante l'ultima conferenza interparlamentare UE tenutasi nei giorni scosi. Il parlamentare bitontino contesta la misura europea che prevede, tra le tante misure, anche il pareggio di bilancio per tutti gli stati che hanno sottoscritto il protocollo. Non è la prima volta che Cariello denuncia il Patto di Bilancio Europeo. A gennaio aveva chiesto al Parlamento di indagare sulla misura (clicca qui per leggere l'articolo).

 


BitontoTV Staff

Commenti

  • Cariello, col suo intervento, sottolinea un aspetto di estrema gravità che si abbatte, e si abbatterà con sempre maggiore violenza , su quelle categorie sociale già poste ai margini e dimenticate dal mondo della politica e da chi decide sui destini della gente stando lontano dalla gente .

    Col trattato di Maastricht si commise l’obbrobrio del 3% , quel limite invalicabile fra deficit e PIL (patto di stabilità che CRAXI definì, in tempi non sospetti, “ un inferno per l’Italia”) che non pochi danni ha portato e sta portando alle economie più esposte alla crisi importata dagli USA nel 2008, imponendo l’impossibilità di utilizzo di riserve già nelle disponibilità .

    Come se non bastasse questo mostro del 3% (peraltro nato dal nulla e non da una analisi economica, ma solo dal fatto che 3 è il numero della trinità TROIKA:BCE,FMI,CE), si approda al “fiscal compact”, una disposizione assurda che prevede il pareggio di bilancio (le uscite non potranno superare le entrate, col conseguente impedimento agli investimenti in infrastrutture (finanziati col debito pubblico), ricerca, riqualificazione industriale e servizi in generale, soprattutto quelli come sanità e scuola, poiché quando si tratta di tagliare la spesa pubblica, non si tagliano i privilegi, la corruzione, l’evasione dei grandi gruppi industriali e finanziari o del gioco d’azzardo, ma si taglia la sanità, la scuola, l’ammodernamento infrastrutturale...un deserto che produrrà una ulteriore regressione sociale e si abbatterà, ancora una volta, sulle classi sociali più deboli già fortemente provate e schiacciate da una politica liberista antisociale partorita da menti perverse che siedono nel consiglio BILDERBERG (a partire da LETTA, NAPOLITANO e BONINO).

    Nel nostro Paese, e nella Grecia, si sconta l’arretratezza normativa e il totale vuoto legislativo di provvedimenti atti a garantire gli strati più deboli della società (WELFARE) che in altri paesi europei sono operativi , vedi Francia, Germania, Inghilterra, Danimarca ecc. , mentre in Italia, più che garantire limitatamente chi già lavora o ha lavorato (CIG, sussidio di disoccupazione temporaneo, mobilità), non si fa...gli altri possono morire o delinquere per sopravvivere, né lo Stato si muove per promuovere sviluppo di aree fortemente depresse (SUD) attraverso norme di fiscalità di vantaggio e zone franche, uniche vere soluzioni per la ripartenza dell’economia, iniziative non approvate, né condivise, dall’UE perché, sempre secondo l’UE, sarebbero “aiuti di Stato mascherati” ...e il “LIBERISMO” questo non lo approva e non lo permette.

    Questo nuovo DIKTAT dell’U.E. non si ferma solo al pareggio di bilancio, ma prevede di abbattere il debito pubblico del 40% nei prossimi 20 anni, portando il rapporto debito-PIL ad un massimo del 60% che, visto la caduta libera del PIL, sarà la decretazione della morte dell’intera società italiana, con tutte le conseguenze collegate che avranno ripercussioni sociali da day after .

    Ciò significa che il nostro debito ad oggi, pari a 2.068 MILIARDI di EURO (gennaio 2014, 133,3%), dovrà abbassarsi nei prossimi 20 anni, a 1.240,8 MILIARDI, con un taglio netto di 827,2 Miliardi di EURO:
    827,2: 20 = 41,36 Miliardi di Euro da tagliare ogni anno alla spesa pubblica per i prossimi 20 anni (82.000.000.000.000 di vecchie LIRE per anno, sempre che il PIL non decresca ancora ).

    Taglieranno gli sprechi? Taglieranno i privilegi? Taglieranno i trasferimenti alle clientele di partito? Taglieranno la corruzione?...NO!...Taglieranno sanità, scuola, trasporti, pensioni, ricerca e stato sociale.

    l’INPS, dopo l’incorporamento dell’INPDAP - ente previdenziale del pubblico impiego che era prossimo al fallimento – ha scoperto di avere un buco di 14.000.000.000 di euro dovuto al mancato versamento dei contributi previdenziali da parte dello stato ai suoi dipendenti - evasione contributiva dello Stato - buco che presuppone un ulteriore taglio della previdenza pubblica e un inasprimento delle norme per l’accesso alle prestazioni previdenziali così come accade ormai, puntualmente, da oltre 20 anni, mentre a soggetti come Mastrapasqua, è garantito un reddito annuo di 1.200.000,00 EURO (ex presidente INPS e attuale vice presidente EQUITALIA, e presidente EQUITALIA-SUD, unitamente all’altro “campione” BEFERA).

    Non si può morire di Europa e per l’Europa!
    La soluzione a tutti i nostri problemi è l’immediata uscita dall’EURO e dall’U.E. ( così come si appresta a fare l’Inghilterra col prossimo referendum che la porterà fuori dall’U.E.), il ritorno alla sovranità monetaria e alla libertà di pianificare la nostra economia partendo dalla nostra realtà sociale e non da quella della Germania, con accordi commerciali non penalizzanti per il nostro sistema produttivo-occupazionale e con paesi che abbiano alla base un reciproco interesse di crescita e sviluppo proiettato verso le rispettive comunità nazionali e non riservate alle minoranze demo-plutocratiche massoniche della finanza internazionale, una finanza fatta di cartastraccia che ha affossato l’economia reale dei popoli, producendo un mercato unico senza alcuna regola e individuando, di volta in volta, aree da far decadere per produrre a costi drasticamente ridotti, aree da sfruttare attraverso la rapina delle materie prime, risorse energetiche e di contro, nuove aree di ricchezza da creare per l’acquisto dei prodotti confezionati dagli schiavi a 600 euro mensili (vedi caso Electrolux, FIAT Polonia , FIAT Serbia e FIAT Termini Imerese
    -CHIUSA-), in attesa della rotazione e declassamento ciclico per tornare a far crescere e decrescere in base alle esigenze della finanza e non dei popoli. La finanza produce carta che utilizza per far indebitare gli individui che a loro volta garantisco il debito contratto con beni reali (aziende, case, terreni) e che le banche puntualmente incamerano attraverso la repentina chiusura dei rubinetti del credito...se non c’è credito non posso finanziare l’azienda, non posso pagare i debiti, le aziende chiudono, crescono i disoccupati che, in quanto disoccupati, non potranno pagare mutui o prestiti in atto e le banche si rifaranno con l’incameramento del bene dato in garanzia del finanziamento (capannoni industriali, case e terreni), fino a quando, ultimata la rapina, il sistema finanziario tornerà ad alimentare con cartastraccia i mercati, e i cretini torneranno ad indebitarsi fino a quando la finanza non sarà certa che chiudendo i rubinetti potrà incamerare beni reali.

    E’ come un valzer infinito che genera una strategia mirante esclusivamente all’arricchimento della finanza internazionale, delle multinazionali e di contro, la spoliazione dei popoli , prassi meglio conosciuta come “GLOBALIZZAZIONE”, termine abusato sulla bocca di tanti che ne ignorano il significato e le conseguenze deleterie per gli equilibri dell’umanità intera, umanità che ne sta pagando le conseguenze senza rendersene conto ma, tutto sommato, dire “globalizzazione" ci rende “moderni” e in linea con i tempi...e di tanto siamo “felici” come tifosi da curva dopo la “vittoria” della propria squadra .

    Tornare alle origini perché siamo all’anno 0: una economia inizialmente AUTARCHICA per sviluppare il mercato interno, unitamente a trattati commerciali che abbiano nei loro contenuti il reciproco interesse, salvaguardando la produzione interna con dazi su prodotti che non rispettano la leale concorrenza;ritorno alla sovranità nazionale, alla sovranità monetaria attraverso l’uscita dalla UE e la nazionalizzazione della banca centrale che dovrà funzionare in base alle direttive della politica - luogo dove si concretizza il principio costituzionale della sovranità popolare – e non delle banche private; togliere alle banche straniere il 40% del nostro debito pubblico, impedendo di fatto manovre speculative sui nostri titoli, e riposizionare questa parte del debito nell’area del risparmio nazionale così come si è tentato di fare attraverso l’emissione dei “BTP-ITALIA”, titoli riservati ai soli risparmiatori italiani, indicizzati all’inflazione nazionale ( e non eurozona) e senza alcuna commissione bancaria per i sottoscrittori . Per chi non lo sapesse, questa manovra è stata bocciata dai poteri finanziari internazionali perché toglie loro il potere di controllo sull’economia di uno Stato, perdendo di fatto l’opportunità di avviare iniziative speculative sui titoli del debito pubblico, producendo la pazzia incontrollata del differenziale. Il Giappone ha un debito pubblico pari al 230% del PIL ma, stranamente, non c’è mai stato alcun attacco speculativo...perchè?...Semplice, il Debito Pubblico, è tutto nelle mani dei risparmiatori nipponici!

    Il “non gradimento” di questi titoli del debito pubblico nazionale, da parte della finanza internazionale, ha costretto i politici nostrani a limitare le emissioni, lasciando in mani straniere il 40% del debito pubblico nazionale che da questi è usato come spauracchio e arma di ricatto per il sistema ITALIA...con buona pace di Letta, Monti, Napolitano e tutta l’allegra brigata “tricolorata”.

    Se non usciamo dall’Unione Europea, ci scanneremo per un tozzo di pane (sta già avvenendo) per il piacere dei benpensanti che, a pancia piena, si “indigneranno” per i furti e le rapine che, chi è a pancia vuota, commetterà per non morire di fame, rientrando pienamente nel principio naturale della “lotta per la sopravvivenza”, principio che regola la vita di ogni essere vivente. Una lotta impostaci dal diktat dallo Stato italiano collaborazionista e dalla sua classe politica che ha abdicato in favore della TROIKA, divenendo scendiletto dell’UE in nome della GLOBALIZZAZIONE, dell’accelerazione dell’integrazione dell’Unione e del diritto di rapina rivendicato dalla FINANZA INTERNAZIONALE a danno del POPOLO, ostaggio di una classe politica antinazionale e massonica che non si lascia mai sfuggire l’occasione per ribadire la necessità della nascita di un “NUOVO ORDINE MONDIALE”, così come puntualmente recita Napolitano, un nuovo ordine che per esistere ha bisogno di annullare le nazioni non annullando le condizioni, condizioni che creano aree di schiavi e aree di parassiti protetti dalle armi delle polizie e delle forze armate, sempre al servizio di chi governa e contro le masse di diseredati ignoranti sempre pronti a piegare la schiena e a lodare l’affamatore, in attesa di una crosta di pane da addentare con servile e disonorevole avidità.

    G.L.

    Inserito dom, 09 feb 2014 - 19:55:11

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