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Cronaca e Attualità
04/02/2014

FerLive. Presto importanti novità?

Nuovi scenari potrebbero aprirsi nei prossimi giorni. Decisiva la legge regionale su A.I.A. e V.I.A.. Allertato Caputi Jambreghi

La vicenda Ferlive potrebbe presto tornare a riaprirsi. Stando a quanto trapela da fonti vicine alla Regione Puglia il Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia starebbe riaprendo il fascicolo relativo alla disputa che vede contrapposti il Comune di Bitonto e la società che intende realizzare un impianto di smaltimento di materiali ferrosi nella cava dei fratelli Robles, in località Colaianni.

 

La Ferlive Srl, facente capo al calabrese Paolo Tinello, a fine agosto scorso aveva impugnato dinanzi al tribunale amministrativo il diniego della Provincia di Bari alla concessione dell'A.I.A. (Autorizzazione Integrata Ambientale) (clicca qui per leggere l'articolo). Chiedendo la procedura di urgenza e dunque la sospensione del giudizio espresso da via Spalato. Salvo poi ritrattare in sede d'udienza dopo aver letto la memoria difensiva presentata da Palazzo Gentile, difeso dall'ufficio legale di Vincenzo Caputi Jambreghi (clicca qui per leggere l'articolo). Congelando in sostanza il procedimento aperto presso la sede giudiziaria di piazza Massari a Bari. Il Tar aveva accolto l'istanza della Ferlive ma si era riservata di avviare l'iter giudiziario sino ad arrivare ad una udienza con le parti.

 

Il caso, tuttavia, potrebbe riemergere prepotentemente nelle prossime ore. A confermare le voci provenienti dalla Regione - a dir la verità "poco ottimiste" - sarebbe un provvedimento licenziato, sotto silenzio, negli ultimi giorni dal Consiglio Regionale pugliese.  Il 29 Gennaio, con un tweet, Giuseppe Romano, capogruppo Pd nella massima assise regionale, ha annunciato l'approvazione della legge che semplifica la procedura per il rilascio di V.I.A., V.A.S. e A.I.A.. Proprio l'Autorizzazione Integrata Ambientale, come detto, e la Valutazione di Impatto Ambientale sono i nodi su cui è incentrato il procedimento giudiziario aperto. La stessa Ferlive, nel ricorso presentato ad agosto, aveva ricordato come il Comune di Bitonto, tramite gli uffici allora retti da Gaetano Remine, avesse dato nel 2011 un parere di massima favorevole alla V.I.A., concessa poco dopo dalla Provincia. Tornata su suoi passi qualche tempo dopo, quando a Palazzo Gentile, e soprattutto negli Uffici Comunali, c'è stato il cambio di guardia. Con l'insediamento della giunta Abbaticchio e di Vincenzo Turturro alla dirigenza del Settore Urbanistica e Territorio. Poi dimessosi a seguito dei pesanti atti intimidatori subiti lo scorso anno.

 

L'Amministrazione Comunale, che continua a ribadire il proprio no alla costruzione del sito di smaltimento, segue attentamente l'evolversi della vicenda. Nelle scorse ore il sindaco Michele Abbaticchio ha allertato Caputi Jambreghi. E presto si valuterà il da farsi.

Il progetto Ferlive prevede la realizzazione di un impianto di smaltimento in una zona, quella a ridosso del torrente Tiflis, che presenta numerose criticità ambientali, oltre che una alta permeabilità del suolo (clicca qui per leggere l'articolo e guardare il videoservizio di BitontoTv). Come ribadito dal WWF (clicca qui per leggere l'articolo) che sin dallo scorso anno si è schierato sul fronte del no. Una "bomba ecologica" che secondo alcune fonti sarebbe legata al Gruppo Maio, titolare della Blue Srl, gestore della discarica di Capurso, e a sua volta vicina alla Tradeco di Columella e al consorzio Cogeam della Marcegallia. Proprio il gruppo Maio, nel 2013, ha presentato al Consozio Asi di Bari un progetto per la realizzazione di una maxi fonderia nel territorio di Molfetta. Una coincidenza che, secondo alcuni, desterebbe più di un sospetto.

 

Savino Carbone

BitontoTV Staff

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