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Cronaca e Attualità
03/02/2014

Decreto Terra dei Fuochi. Psi: 'Si estenda anche alla Puglia'

Il testo è in discussione in questi giorni alla Camera. Intanto potrebbe riaprirsi la vicenda Ferlive
Il gruppo pugliese socialista alla Camera chiede di estendere le norme del decreto sulla Terra dei Fuochi alla situazione pugliese. Procede l'iter parlamentare per convertire in legge il D.L. 10 dicembre 2013 n. 136 recante Disposizioni urgenti dirette a fronteggiare emergenze ambientali e industriali ed a favorire lo sviluppo delle aeree interessate.

Il testo, approvato nei giorni scorsi dalla Camera, sarà ora discusso dal Senato che dovrebbe approvarlo senza modifiche nella prima metà di febbraio. Il provvedimento è di particolare importanza non soltanto perché affronta la grave situazione ambientale campana e tarantina, ma anche perché con l'Art.3 "Combustione illecita di rifiuti" introduce modifiche e integrazioni anche al DLgs 152/2006 (Testo unico sull'ambiente). Infatti quest'ultimo viene integrato con l'Art. 256-bis che prevede la reclusione da due a cinque anni per chi incendia rifiuti abbandonati. E se i rifiuti incendiati risultano essere speciali pericolosi, la reclusione aumenta da tre a sei anni.

Particolarmente attiva nei lavori parlamentari, è risultatala pattuglia dei deputati socialisti che haposto all' attenzione del Governo e della Camera, la situazione e le criticità del territorio pugliese per molti versi non dissimile da quello della Campania. Basti pensare alle discariche poste sotto sequestro, a quelle abusive e incontrollate, ai tantissimi siti oggetto di abbandono incontrollato, all' abbandono sistematico dell'amianto, alle falde acquifere minacciate dal percolato e dalle trivellazioni abusive utilizzate come discarica di rifiuti liquidi.

Nella seduta del 15 gennaio 2014, i deputati socialisti Di Gioia, Di Lello, Pastorelli e Locatelli, hanno presentato un emendamento con il quale hanno chiesto di estendere all'intera Regione Puglia, le misure previste dal D.L. 136/2013 per la Campania e l'Area di Taranto. Successivamente, nella seduta del 16 gennaio, aderendo alla richiesta del ministro dell'Ambiente Andrea Orlando, l'emendamento è stato ritirato avendo il Ministro assicurato che farà rientrare in altri provvedimenti in itinere misure adeguate alle problematiche sollevate.

Lo stesso Orlando ha dichiarato: "Ci sono provvedimenti in itinere, che possono accogliere l'istanza dei proponenti. Mi riferisco al collegato ambientale, che è di prossima lettura da parte di questo ramo del Parlamento, e mi riferisco al Piano per la bonifica delle discariche che è di prossimo varo da parte del Ministero dell' Ambiente e della tutela del territorio e del mare. Per cui, chiederei ai proponenti il ritiro dell'emendamento, assumendo l'impegno a cercare una risposta in quelle sedi".

 

"Queste norme più restrittive - commenta la sezione locale del Psi - assumono particolare importanza anche in un contesto locale come l'agro comunale bitontino ormai oggetto da troppo tempo di "abitudini" criminali messe in atto da incoscienti che prima abbandonano ogni sorta di rifiuto nelle nostre campagne e poi, in molti casi,vi appiccano il fuoco". "L'impegno del Governo riveste per il nostro territorio una importanza rilevante se si considerano le similitudini del territorio dei quattro comuni a sud di Bari, con il nostro - continuano i socialisti bitontini - basti pensare alle discariche a ridosso del confine tra i comuni di Bitonto e Giovinazzo, alla discarica abusiva di Lama Balice, alla discarica esaurita in agro di Palo del Colle ma a ridosso della Contrada Cagnano in agro Bitontino".

 

Intanto la vicenda Ferlive potrebbe tornare presto alla ribalta. Secondo alcune indiscrezioni il Tribunale Amministrativo Regionale pugliese avrebbe intenzione di convocare nei prossimi mesi la prima udienza che vede contrapposti la società intenzionata a realizzare una discarica di materiali ferrosi nell'agro bitontino e il Comune di Bitonto.

 

Savino Carbone

BitontoTV Staff

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