Errore!

Nessun banners coincide con la richiesta


SELECT * FROM cms_module_banners WHERE (category_id = "3") AND (expires > '2019-06-26 18:23:05' or isnull(expires)) AND (max_impressions = 0 OR num_impressions < max_impressions) ORDER BY RAND() LIMIT 0,1

Errore!

Nessun banners coincide con la richiesta


SELECT * FROM cms_module_banners WHERE (category_id = "2") AND (expires > '2019-06-26 18:23:05' or isnull(expires)) AND (max_impressions = 0 OR num_impressions < max_impressions) ORDER BY RAND() LIMIT 0,1

Bitonto Tv

Errore!

Nessun banners coincide con la richiesta


SELECT * FROM cms_module_banners WHERE (category_id = "1") AND (expires > '2019-06-26 18:23:05' or isnull(expires)) AND (max_impressions = 0 OR num_impressions < max_impressions) ORDER BY RAND() LIMIT 0,1
Cronaca e Attualità
29/08/2013

Ecco perché la Fer Live ha ritirato la richiesta di sospensiva sulla discarica

Decisiva la lunga memoria difensiva del Comune di Bitonto

Nella mattinata di ieri è stato scritto il primo atto del procedimento sulla discarica di materiali ferrosi che vede coinvolti da un lato la Fer Live Srl e, dall’altro, la Provincia di Bari e il Comune di Bitonto. La prima udienza del Tar Puglia è stata subito teatro di un clamoroso colpo di scena. La società Fer Live, parte che aveva fatto materialmente ricorso al Tribunale Amministrativo contro il diniego dell’A.I.A da parte della Provincia, ha rinunciato alla richiesta di sospensiva dopo aver letto le memorie difensive presentate dai legali di Bitonto e di Bari.

Decisione clamorosa se rapportata all’aggressività del ricorso presentato lo scorso due luglio.

Decisiva, dunque, la memoria difensiva presentata da Vincenzo Caputi Jambreghi, avvocato che sta curando gli interessi di Palazzo Gentile nella vicenda. Il quale, nella redazione della difesa, accusa la Fer Live Srl di aver presentato un ricorso infondato e, soprattutto, di non aver rispettato l’iter amministrativo. Nello specifico i legali di Bitonto imputano alla società che fa fede al calabrese Paolo Tinello di non aver notificato il testo del ricorso alla Regione Puglia.

 

Gli avvocati Bice Annalisa Pasqualone e Lazzaro di Trani, difensori Fer Live, hanno più volte fatto riferimento, nel ricorso presentato al Tar, al Piano Regionale Gestione Rifiuti Speciali. I pareri negativi espressi da Bitonto e Arpa Puglia nelle Conferenze dei Servizi di dicembre 2012 e marzo 2013, infatti, facevano fede proprio alle prescrizioni del piano regionale che destinava le sole aree industriali all’insediamento di impianti di smaltimento. Quello al PRGRS non è solo un riferimento di riflesso: nel ricorso è scritto chiaramente che il documento regionale ha inficiato le decisioni della Provincia per illegittimità derivata. “Tuttavia – si legge nella difesa di Caputi Jambreghi – il ricorso Fer Live Srl non è stato notificato alla pubblica amministrazione che ha emesso l’atto impugnato, cioè alla Regione Puglia che ha approvato il PRGRS”. Secondo Bitonto ci sarebbero così gli estremi per dichiarare inammissibile il ricorso.

 


Non solo. Alla Fer Live che accusa la Provincia di Bari di aver negato l’Autorizzazione Integrata Ambientale sulla scorta di motivazioni attinenti la localizzazione dell’impianto, attinenti dunque alla V.I.A (Valutazione Impatto Ambientale, sulla quale l’ente si espresse in maniera positiva nel 2011 ndr), i legali di Bitonto rispondono che i riferimenti al PRGRS costituiscono elementi relativi all’ambito gestionale. Alla nota B della memoria si legge che “la valutazione concernente l’A.I.A si è incentrata proprio sull’aspetto della compatibilità dell’intervento con le previsioni di carattere gestionale stabilite dal PRGRS”. Nel Piano, difatti, si parla di razionalizzazione delle reti delle discariche. Nel documento è presente una stima del fabbisogno di discariche per rifiuti speciali e, alla luce della capienza delle discariche attualmente in esercizio, ha dettato un regime piuttosto rigoroso per l’autorizzazione di quelle nuove. Inoltre la ratio del PRGRS è quella per la quale è necessario creare una rete “integrata ed adeguata” d’impianti di smaltimento di rifiuti speciali ispirata al raggiungimento dell’obiettivo prioritario “della vicinanza dello smaltimento al luogo della produzione e la limitazione del trasporto dei rifiuti avviati allo smaltimento”. Al momento non è dato sapere la provenienza dei rifiuti che verranno smaltiti in contrada Colaianni, ma alcune fonti giornalistiche parlano della maxi fonderia del gruppo Maio (considerato molto vicino alla Fer Live) che sorgerà in territorio molfettese.

 


La memoria difensiva, inoltre, dipana ogni dubbio relativo alla discrepanza tra i pareri concessi sulla V.I.A e sull’A.I.A. . Caputi Jambreghi ricorda come la V.I.A sia stata emanata con l’espressa riserva di valutare in modo più approfondito in sede di A.I.A gli aspetti relativi alla compatibilità urbanistica dell’impianto. In sostanza nella V.I.A si prenotava un esame più approfondito relativo alla localizzazione dell’impianto. Esame appunto decisivo, in seguito,  per il diniego dell’Autorizzazione Integrata.

 


Ma cosa significa che Fer Live Srl rinuncia alla richiesta di sospensiva? In sostanza il procedimento amministrativo perde il carattere d’urgenza. E’ ovvio che il ricorso al Tar non decade, ma adesso la pratica dovrà seguire la tempistica canonica. Il che vuol dire che potrebbero passare diversi mesi o alcuni anni prima che il Tribunale si riunisca per esaminare la pratica ed emettere sentenza. Certamente dietro la mossa della Fer Live Srl c’è la volontà di prendere tempo soprattutto dinanzi ad una difesa che, in sede d’udienza, poteva compromettere seriamente il ricorso. La rinuncia dell’azienda potrebbe comunque costituire un punto a favore per Bitonto e Provincia nei prossimi dibattimenti.

 


Intanto anche il Pdl bitontino ha detto la sua sulla vicenda.  “È fondamentale – si legge in una nota emessa dagli uffici di via Traetta - che la politica dimostri maturità, trovando la giusta convergenza per la salvaguardia del territorio bitontino, già martoriato negli anni scorsi da troppe discariche. Le divisioni potrebbero solo indebolire ulteriormente la nostra città. È ora di dire basta alla violenza nei confronti della nostra natura”. Il comunicato, però, arriva proprio mentre Fer Live Srl annuncia il ritiro della sospensiva. Se da un lato il Pdl matura un colpevole ritardo, le altre forze politiche di minoranza sono state letteralmente silenti sul tema. Fa specie il silenzio del Partito Democratico, primo partito della città.
Le forze di maggioranza, dal canto loro, continuano invece nell’attività di contrasto della discarica. Ieri una piccola delegazione ha manifestato pacificamente sotto gli uffici del Tar al grido di “No alla discarica, Bitonto ha già dato”. Nelle prossime settimane è atteso un consiglio comunale monotematico a Palombaio sulla vicenda. Mentre il sindaco Michele Abbaticchio, al momento fuori città, ha espresso soddisfazione per l’esito di questa prima udienza, continuando a credere “nella legittimità dei nostri atti di contrasto”. Già ieri il primo cittadino aveva sottolineato come "questa maggioranza si sia assunta responsabilità che vanno oltre i doveri di semplici amministratori politici”.


Savino Carbone
BitontoTV Staff

Commenti

Aggiungi un commento

Aggiungi un commento


Codice nella foto:
Fare attenzione a Maiuscolo/minuscolo

Il tuo Nome(*):

Email(*):

Sito WEB:
Comprensivo di http://

Commento(*):
Inserendo il testo del messaggio e cliccando su invia, dichiari di aver letto ed accettato i termini del Regolamento per l'inserimento dei Commenti, consultabile alla omonima pagina in menu

*Campi Obbligatori

Testata giornalistica – Reg. stampa n.29/08 del 15/10/2008 Tribunale di Bari - Direttrice responsabile: Marica Buquicchio
Copyright © 2011 Francesco Paolo Cambione - via Solferino, 25 - 70032 Bitonto (Ba) - P.IVA 05064920720 | Supporto redazione e WebTV - THESIS s.r.l.