Bitonto Tv

Cronaca e Attualità
02/07/2013

Autocostruzione. L'architettura che si avvicina alle emergenze abitative

Studenti turchi a Bitonto per un corso pratico teorico col Politecnico di Bari

 

 

Il principio è semplice: costruire da soli un’abitazione utilizzando tecniche tramandate da secoli in ogni cultura. Una pratica però non proprio immediata da sfruttare, specie se si considera la jungla di regolamenti e prescrizioni edilizie che limitano gli eccessi di disivoltura dello spirito di iniziativa. Con la Self Made Architecture tutto questo invece è possibile e i bitontini potranno scoprirlo fra pochi giorni quando arriveranno in città i ragazzi turchi della prima Summer School SELF MADE ARCHITECTURE 01.
Grazie alla collaborazione dell’architetto Nicola Parisi, ricercatore del Politecnico di Bari, con l’Università di Ankara, in cui il professionista bitontino aveva seguito un dottorato di ricerca sui grandi architetti dell’Islam, è stato possibile presentare il progetto proprio in Turchia, dove è stato accolto subito con grande favore. Qui un gruppo di 24 studenti si è reso disponibile a partecipare ad un corso tecnico pratico in Italia per apprendere tutte le tecniche del caso. È stato poi l’ingegner Francesco Cuoccio, consigliere comunale in forze a Giovani con Michele Abbaticchio, a proporre Bitonto come sede del percorso formativo. Anche alla luce di un ambiente e di condizioni  - si pensi al vasto agro bitontino - che ben si legano ai principi di questa progettualità. Su cui il Politecnico, attraverso i docenti del DICAR, lavorava da due anni.
L’obiettivo è quello di mettere a confronto contemporaneamente tre diverse tecniche legate al tema dell'autocostruzione: il sistema delle aste flessibili giuntate, il sistema della costruzione alla saracena in laterizi e gesso, l'aggiornamento industriale della filosofia costruttiva a piccoli pezzi. Tre cantieri sincronici, tre tradizioni a confronto, in cui i partecipanti potranno apprendere a progettare e costruire.
“L'autocostruzione è all'origine dell'architettura – racconta Parisi a BitontoTv - essa è l'atto elementare secondo il quale chiunque abbia una necessità abitativa auto promuove e conduce la ideazione e la costruzione della stessa. L'autocostruzione in architettura oggi è una realtà che appare di forte attualità: da un lato la necessità di nuove prospettive di fronte alla crisi economica imperante; dall'altro l'emersione di ampie aree del nostro pianeta un tempo 'sottosviluppate' con le loro necessità costruttive”. In questo modo dunque l’autocostruzione può diventare una risorsa per lo sviluppo degli interventi in favore delle esigenze e delle emergenze abitative. Visto il bassissimo costo totale dell’operazione e la grande efficienza delle strutture realizzate. L’importanza di queste pratiche, che non necessitano di alcuna preparazione tecnica nè manualità particolare, è confermata dall’attenzione della regione Puglia sul tema. In via Capruzzi infatti da tempo si pensa a progetti di autocostruzione per la realizzazione di piccoli ambienti abitativi in favore di nuclei familiari in difficoltà. Per questo gli uffici hanno emanato in tal proposito una serie di linee guida raccolte in un apposito Bollettino Ufficiale della Regione Puglia. Anche a Bitonto adesso si inizia a pensare a come sfruttare le opportunità offerte per far fronte anche alle emergenze abitative.
“Il primo impulso deve partire dal Comune – spiega Francesco Cuoccio – che deve approvare un apposito regolamento dopo aver destinato delle aree comunali, magari quelle lasciate incolte in giro per la città, ad accogliere questa topologia di unità abitative. Poi dovrebbe chiedere alle famiglie di riunirsi in cooperative, mettendo a disposizione la loro stessa forza lavoro. Si potrebbero utilizzare in tal senso i sussidi che si distribuiscono a pioggia per questo tipo di progetto in cui i soggetti coinvolti, oltre a ricevere il sostegno del Comune, lavorano alla costruzione della propria casa. Esperienze come questa sono già realtà affermate in molte zone dell’Europa. In questo caso, oltre alla realizzazione della casa, si otterrebbe la riqualificazione di interi quartieri. Perché si tratterebbe di strutture di nuova generazione, dall’elevata efficienza energetica, realizzate con materiali ecocompatibili, con una struttura architettonica che richiama le tradizionali strutture abitative del territorio”. Non solo centro urbano in ogni caso. Questo tipo di struttura si adatta infatti benissimo alla realtà rurale bitontina, in cui si integra perfettamente per i materiali e la forma delle abitazioni stesse. Un modo anche per ripopolare le campagne, senza criminali distese di cemento, ma con edifici completamente integrati nell’ambiente agricolo. In grado per altro di essere letteralmente “smontate” in caso di necessità di spostamento dell’unità abitativa. 
Con l’arrivo degli studenti turchi in città, previsto nella settimana dal 7 al 14 luglio, i bitontini potranno vedere direttamente gli effetti di queste idee rivoluzionarie. Ad ospitare le lezioni saranno tre corti del centro antico, ognuno per una tipologia costruttiva. Nell’atrio si San Nicola il project leader sarà uno scalpellino francese della Mechastone (che già opera in un progetto delle Officine Culturali) che insegnerà la costruzione delle volte senza centina. A palazzo Rogadeo a dirigere le operazioni sarà l’architetto Poli, da anni occupato nelle costruzioni di edifici con canne giuntate. Mentre a palazzo Gentile si studierà il sistema della costruzione per piccoli pezzi. Un’apposita brochure con le indicazioni, in questo caso, sopperirà completamente la presenza di un insegnante. Una specie di Ikea dell’edilizia dove ognuno potrà costruire la propria casa semplicemente “seguendo le istruzioni”, come nella migliore tradizione svedese. Ma con il netto richiamo all’architettura mediterranea che riconnette la città alla campagna.
“Bisogna poi considerare – ha rilevato infine Parisi – che la delegazione turca alleggerà, mangerà e si sposterà a Bitonto, incrementando il flusso turistico. Anche perché saranno condotti in giro per la città, anche col supporto del Centro di Aggregazione Giovanile e potranno dunque raccontare delle bellezze di questa terra di ritorno nella propria nazione. Da qui nasce l’idea di farne un appuntamento fisso estivo, per far divenare Bitonto un baluardo dell’innovazione tecnologica in campo abitativo”.

 


Vito Schiraldi

BitontoTV Staff

Commenti

  • Noi in Italia siamo maestri in autocostruzione e si chiama abusivismo, con condoni a seguire......altro che Turchia...qui si fanno palazzi, lottizzazioni, ville etc etc ed in una notte...

    francesco

    Inserito mer, 03 lug 2013 - 09:13:35

  • L'autocostruzione in Italia è stata avviata da Alisei ONG con un progetto denominato "Un tetto per tutti".
    In Lombardia ha portato all'en plein, 7 cantieri su 7 abbandonati, centinaia di famiglie rovinate.
    Si è distinta anche in altre regioni: Umbria, Emilia Romagna, Veneto, Campania ed ora per merito dell'assessore Barbanente avrà modo di farlo anche in Puglia.
    Vi consiglio di leggere il blog EQUILIBRIO1
    @autocostruttore

    Matteo Mattioli

    http://difesaconsumatori.eu/

    Inserito mar, 02 lug 2013 - 11:56:48

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