Categories: Cronaca e Attualità
      Date: lug  3, 2014
     Title: Posto disabili in piazza Della Noce: tortura continua
Impossibile parcheggiare per chi ne ha diritto. Ritirato intanto il contrassegno della Questura usato impropriamente alcuni giorni fa

Parcheggio impossibile per le persone con disabilità in piazza Della Noce, nonostante da tempo vi sia un posto loro riservato e debitamente segnalato. L’inciviltà degli automobilisti impedisce infatti a chi ne ha davvero diritto di poter usufruire di quel settore delimitato dalle strisce gialle. La segnalazione, giunta ancora una volta da chi su quel parcheggio avrebbe diritto a lasciare l’auto, “doppia” quella di qualche giorno fa in cui sul posto dei disabili era stata fotografata un’auto che esponeva un contrassegno della Questura (clicca qui per leggere l’articolo). Una vicenda che si è risolta positivamente grazie alla solerzia degli uomini del commissariato: dopo essere risaliti al titolare del contrassegno, che comunque non dava diritto a parcheggiare su un posto disabili, è stato possibile appurare come questo fosse stato affidato ad un parente della donna che l’aveva usato per parcheggiare in piazza Della Noce. Visto che il diretto interessato non è stato in grado di vigilare sul suo corretto utilizzo il contrassegno gli è stato sottratto e ritirato. Un segnale positivo da parte del commissariato che però non ha risolto la situazione di quel posto auto. Un’altra foto ha immortalato infatti nei giorni scorsi altre auto posteggiate senza contrassegno fra quelle strisce gialle: Suv e vetture di grossa cilindrata si alternano ad utilitarie ed ammiraglie. Tutti insomma, indipendentemente dall’estrazione sociale, si sentono in diritto di occupare un posto che dovrebbe essere riservato a chi vive in una situazione di disagio. “È necessaria una maggiore presenza della Polizia Municipale per queste situazioni - è la denuncia del disabile che ha segnalato l’emergenza – nonostante li abbia chiamati non sono mai arrivati e ormai non so più cos’altro fare per tutelare i miei diritti”.