Categories: Politica
      Date: giu  5, 2014
     Title: Nunziante: 'Facciamo rete per sconfiggere l'illegalità'
Il Prefetto ieri in visita a Bitonto ha incontrato cittadini e istituzioni in consiglio comunale

Fare rete per sconfiggere il fenomeno criminale. Questa la ricetta offerta dal prefetto Antonio Nunziante in visita ieri a Bitonto. La massima autorità del barese ha incontrato il Consiglio Comunale in una seduta che ha visto la partecipazione di tanti cittadini e del mondo dell'associazionismo. Dal commissario Oliva al referente regionale della FAi, Renato De Scisciolo, dalle rappresentanti della DEA ai membri del Comitato Zona Artigianle e dell'Osservatorio per la Legalità.

 

"Sono qui non soltanto per questioni formali - ha esordito Nunziante - in qualità di rappresentante dello Stato devo incontrare i cittadini, non il contrario. Stiamo vivendo una crisi profonda, anche delle istituzioni. C'è bisogno di un cambiamento culturale, che deve iniziare dalle Amministrazioni. Alla gente dobbiamo dare risposte concrete". Il Prefetto ha raccontato delle sue prime esperienze lavorative come quella a Barcellona, in Sicilia, e a Forlì. "Voi decidete della sorte di tantissime persone, prima che cittadini - ha esortato i consiglieri comunali - Mettiamo da parte gli individualismi. Da soli non si va da nessuna parte. Nel periodo di crisi l'illegalità non deve essere né motivata né giustificata. Se passa questo concetto arriviamo alla deriva. La sicurezza è di tutti!".

 

Due le strade per combattere l'illegalità secondo Nunziante. La repressione decisa ("A Manfredonia abbiamo fatto male colpendo i patrimoni dei boss") e la prevenzione. Grazie alla rete con le associazioni e gli operatori del terzo settore ("Un plauso speciale va a quanto fatto a Villa Lucia, dove è stato realizzato un birrificio con un progetto di inclusione sociale").

 

Spazio anche agli interventi dei consiglieri comunali, che hanno sottoposto al Prefetto una serie di problematiche. Toscano (Udc) ha chiesto di "combattere il degrado urbano" e "più monitoraggio del territorio da parte delle forze di Polizia"."Ma come può un Comune così vasto gestire la prevenzione con appena tre assistenti sociali?" si è domandato il capogruppo Pd Francesco Ricci, "invito a sbloccare il patto di stabilità. In futuro meno convegni e più progetti concreti". E se Intini ha punto ("Se siamo qui a parlare di trasparenza vuol dire che non sempre viene rispettata"), il gruppo Pdl-Forza Italia ha dedicato la propria arringa all'emergenza criminalità nelle campagne (Damascelli: "Siamo una comunità che vive di agricoltura!") e all'illegalità diffusa tra i minori (Rossiello: "Stiamo attenti ai giovani"). Mentre Farella (Indipendente) ha chiesto attenzione per le nuove emergenze sociali.

Dalla maggioranza, invece, hanno sottolineato la grande attività del terzo settore bitontino. Con Mundo che ha riportato la questione relativa all'abbandono dei rifiuti nelle campagne.


Ma è toccato al sindaco Michele Abbaticchio ribadire quanto fatto dall'Amministrazione per contrastare l'illegalità, prima che Nunziante rispondesse ad ogni consigliere, riprendendo, in sostanza, i punti cardine della sua arringa. Il primo cittadino ha ricordato l'apertura del primo sportello Caps contro le dipendenze, che sarà inaugurato questo mese. I lavori sul POF territoriale, con un settore che si concentrerà sulla cultura della legalità. Ha auspicato l'apertura di nuovi centri di aggregazione giovanile, come quello in Piazza Cattedrale. E ha annunciato più controlli sulle case da gioco e nuove telecamere, "importanti per sopperire a deficit di personale e denunce". I dispositivi di videosorveglianza, ad detta del Sindaco, saranno portati da 50 a 150.
"E' sufficiente l'immagine del singolo per promuovere l'immagine di un territorio criminale - ha concluso Abbaticchio - Ma dobbiamo costruire un esempio di giustizia e restituire dignità alle istituzioni".

 

Savino Carbone