Categories: Politica
      Date: apr  7, 2014
     Title: Maria Cristina. Stallo permanente
Ancora mistero sulle scelte di Elia. Il Partito Democratico avrebbe rifiutato il Collegio dei Revisori. Ma è scontro

Impasse totale. Non accenna a sbloccarsi l'affaire Maria Cristina dopo le dimissioni del presidente Giuseppe Elia e dell'intero Consiglio di Amministrazione. L'Azienda per i Servizi alla Persona, dopo cinque anni di prorogatio del vecchio Cda, non riesce ad eleggere i nuovi componenti dell'organo di gestione, rischiando così il commissariamento forzato.

 

Le ultime voci raccontano che la Regione Puglia avrebbe rifiutato le dimissioni di Elia. Al momento, però, è difficile capire se il Preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Bari sceglierà di rimanere al suo posto, sino alla nomina del nuovo Consiglio, o continuerà deciso per la sua strada. Soprattutto in considerazione di quelle nomine che, per colpa di serrate lotte politiche, tardano ad arrivare.

 

Come già sottolineato da Ignazio Zullo, capogruppo Forza Italia in Consiglio Regionale, il principale ostacolo sarebbe costituito dal Partito Democratico, che avrebbe imposto diversi veti sulle figure già individuate. Subito smentiti dalla segreteria provinciale retta da Ubaldo Pagano. La vicenda, tuttavia, rischia di aggravare le tensioni già presenti all'interno del partito, soprattutto a livello locale. Il Pd avrebbe risposto no alla concessione della Presidenza del Collegio dei Revisori dell'ente, proposta dai vertici regionali. Ma non ha superato lo scollamento tra la vecchia guardia, pronta a proporre un nome caldo per la poltrona del Maria Cristina, e chi vorrebbe una inversione di rotta totale rispetto agli ultimi otto anni di gestione. Mentre l'ASP rischia di entrare in un coma irreversibile.

 

Savino Carbone