Categories: Cronaca e Attualità
      Date: feb 20, 2014
     Title: Estorsione. Condannati due affiliati ai clan Cipriani e Cassano
Avevano minacciato un imprenditore edile. Fondamentale l'apporto della Federazione Antiracket Italiana

Si è tenuta nei giorni scorsi, davanti al giudice del Tribunale di Bari Alessandra Pilego, l'udienza nell'ambito del processo che vede imputati due pregiudicati, legate ai clan Cipriani e Cassano, accusati dei reati di estorsione, aggravata da minacce, ai danni di un imprenditore edile di Palo del Colle.

 

Nel Marzo 2013, i due imputati, Michele Chimienti e Fedele Giancarlo Mele, avrebbero chiesto alla vittima di pagare il cosiddetto "caffè", in realtà un pizzo quantificato in 1000 euro. Una cifra, a detta degli imputati, di molto inferiore rispetto a quanto chiesto solitamente dalla criminalità, che estorce tra i 5000 e i 10000 euro. Di fronte alla volontà di non pagare da parte dell'imprenditore, gli imputati hanno fatto ricorso dunque a minacce di morte e all'ostentazione della propria appartenenza a clan bitontini, costringendo infine la vittima a versare 200 euro.

 

Grazie alla denuncia della vittima e al pubblico ministero Francesco Perrone, i due sono stati tratti agli arresti domiciliari fino alla sentenza del 12 Febbraio. Quando sono stati condannati rispettivamente a tre anni e quattro mesi di reclusione, dopo aver patteggiato la pena.

 

Durante l'udienza è stata accolta la richiesta di costituzione di parte civile dell'Associazione Provinciale Antiracket Antimafia e dello stesso imprenditore vittima, entrambi rappresentati dall'avvocato Angela Maralfa. "A tale risultato si è giunti attraverso un coraggioso atto di denuncia che è andato oltre a qualsiasi minaccia, oltre il terrore che può incutere anche il solo nome di un clan malavitoso contro cui si batte ogni giorno un fronte comune che ha radici solide di giustizia e legalità" spiegano dall'Associazione Antiracket. "La costituzione di parte civile dell'Associazione Provinciale Antiracket Antimafia di Molfetta è, anche in questo caso, un chiaro ed importante segnale di contrasto alle attività criminali" conferma il presidente Renato De Scisciolo, che esprime la sua totale soddisfazione per il lavoro costante e incessante finora svolto da iscritti e forze dell'ordine.