Categories: Cultura e spettacolo
      Date: feb 17, 2014
     Title: “EmoTva” la dimensione onirica dell’arte
Kezia Terracciano protagonista dell'ottavo appuntamento di 10x10 alle Officine Culturali

 

 

La potenza immaginativa coinvolge emotivamente e libera dall'ibridismo dei media: questa l'idea di cui si nutre "EmoTva", mostra personale dell'eclettica Kezia Terracciano, in arte Keziat, inaugurata venerdì 14 febbraio presso le Officine Culturali di Bitonto. L'esposizione rientra nel progetto culturale 10X10, seconda edizione, proposta e riformulata dalla curatrice Amalia Di Lanno e realizzato nell'ambito del "Concorso di idee per la selezione e il finanziamento di nuovi eventi culturali", atto alla promozione di giovani artisti.


EmoTVa si compone di 5 opere di formati e assemblaggi differenti, selezionate appositamente per cercare un'efficace interazione con l'ambiente, realizzate con penna su carta o su tela. Un mezzo espressivo immediato e istintivo senza possibilità di correzione che scorre fluido sul foglio e con maggiore suscettibilità fra le zigrinature della tela. Un campione della produzione "Visionaria" dell'artista che va dal 2009 ad oggi ed esposta a San Severo, sua terra d'origine, Roma, New York, Singapore, Amsterdam. Figure zoo-antropomorfe dal sapore fiabesco come uccelli trombettisti con lunghe gambe flessibili e sinuose (riprodotte anche in installazione), pesci volanti con grandi occhi si affiancano a "vestigia di architettura metropolitana" (strade sospese, palazzi fluttuanti) circondati da elementi ritornanti come la sedia vuota simbolo dell'attesa, la scala che proietta verso l'alto, l'uomo con il volto televisore, la chiocciola che sembra riassumere il movimento vorticoso, l'uovo e l'albero icone di vita anch'essi rivisitati in chiave fantastica. Un'allegoria caotica e coinvolgente, mai angosciante, un mondo fantastico e onirico nel quale il fruitore si immerge riscoprendo funambolici pensieri e sogni d'infanzia. Luci e ombre si mescolano nella predominanza del bianco e del nero con rari accenni crepuscolari e l'eccezione cromatica del polittico "I sogni fanno volare e fanno rumore", ultima realizzazione dell'artista. Forti sono i richiami alla corrente surrealista, in particolare a Michael Cheval, e alla variante del pop-surrealismo che nasce dalla contaminazione di forme di linguaggio differenti come il fumetto e l' animazione, che la Terracciano ha fatto sue accanto alla pittura e alla video produzione.


Durante il vernissage è stato proiettato il corto d'animazione "Memoria di un folle" vincitore nel 2010 della quinta edizione del MAGMART, il festival Internazionale di video arte presentato in collaborazione con il PAN - Palazzo delle Arti di Napoli e successivamente acquisito dal Casoria Contemporary Art Museum, accompagnato dalle suggestive note del violinista Luca Ciarla nella performance "Music for your eyes" innovativa nell'utilizzo della loop machine. Il confuso "automatismo psichico puro" si fonde con il desiderio di liberazione dalle convenzioni sociali scevro dell'aggressività della denuncia ma riconducibile a una dimensione armonica e rassicurante, infondo "Il disordine è la delizia dell'immaginazione"(Paul Claudel).

La mostra sarà visitabile fino al 7 marzo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 21.00 con ingresso libero.


Ilaria Teofilo