Hèstramin: la drag queen bitontina si racconta

Federica Monte
di Federica Monte
Cultura e Spettacoli, Video
04 ottobre 2018
Photo Credits: Lisa Fioriello

Miss Muccassassina 2015 ospite negli studi di BitontoTV

Il termine drag queen pare sia stato utilizzato per la prima volta, nell’accezione attuale – e cioè per descrivere uomini vestiti in abiti femminili che effettuano delle performance artistiche - nel 1870. Nell’immaginario collettivo, ancora oggi forse, sono i “travestiti” e, fino al 1969, persino nei modernissimi USA erano considerati uomini affetti da una “devianza comportamentale”. Occorre precisare, però, che un uomo che si veste da donna, e quindi che si trasforma in drag queen, lo fa solo ed esclusivamente ai fini dello spettacolo: canta, balla, fa cabaret come una donna. È un attore che nel tempo libero esercita la sua passione. 

Come Filippo che ha 28 anni ed è uno di quei tanti ragazzi del meridione emigrati a Roma per assicurarsi un futuro. Lavora come maître in un ristorante della capitale e ogni venerdì si trasforma in Hèstramin, la drag queen eletta Miss Lazio nel 2015 e arrivata terza al concorso Miss Drag Queen Italia, in quell’occasione ha ricevuto la fascia di Miss Muccassassina.

Sin da bambino Filippo ha nutrito il desiderio di vestirsi con abiti femminili, racconta di aver indossato l’abito da sposa di sua madre più volte di sua madre stessa e di aver avuto sempre un’attenzione particolare per i tacchi, i trucchi e tutto l’universo femminile. Attenzione che è poi diventata curiosità e voglia di sperimentare quando per la prima volta è venuto a contatto con il mondo drag pugliese.

Lontano da qualsiasi accademia standard, per diventare una Drag Queen, Filippo ha dovuto sperimentare su stesso tecniche sartoriali e di make-up, “ho imparato guardando i tutorial su youtube, per la mia generazione è stato più semplice, immagino che in tempi precedenti sia stato più complesso immaginare che cosa ci fosse aldilà della matita di mamma”. All’inizio confezionava i suoi abiti in autonomia, adesso si fa aiutare da un sarto pugliese, proponendo lui delle idee originali.

Hèstramin ama esasperare la femminilità della donna, il suo show ha un accento caricaturale “io amo la tradizione, e ultimamente la stiamo perdendo di vista, ossessionati dal modello americano esportato in tutto il mondo da RuPaul, – la drag queen più famosa del mondo ndr – bisogna mantenere un certo standard, e se dovessi discostarmene non lavorerei più in nessuna discoteca, quindi alla fine mi sono adattata anche io“. Hestramin, infatti, collabora con il già citato circolo Muccassassina, ormai da tanti anni unendo nella sua performance trucchi di illusionismo e numeri di cabaret.

“Essere una Drag Queen non significa prostituirsi, è un modo per mostrare al pubblico quello che sappiamo fare. Io sono Hestramin solo quando si accendono i riflettori, quando si spengono ritorno alla mia vita. E vorrei precisare anche che non sempre essere una Drag Queen vuol dire anche essere un omosessuale” ha dichiarato Filippo alle telecamere di BitontoTv, “nel mio caso esiste il binomio perché sono omosessuale, e mi batterò sempre affinché tutti abbiano gli stessi diritti”. Hèstramin ha partecipato al video promo ufficiale del PRIDE di Roma nel 2016, “la città si è riempita di colori, e a dispetto di quello che pensassi, a sfilare insieme a noi c’erano tante famiglie che desiderano donare ai propri figli un’Italia migliore”.