Dieci anni fa è incominciato il nostro viaggio

Lara Carbonara
di Lara Carbonara
Dieci anni di BitontoTV
12 ottobre 2018

Dieci anni fa è incominciato il nostro viaggio

La prima direttrice di BitontoTV racconta i primi anni della testata

Il 12 ottobre 2008 nasceva BitontoTV. A dieci anni di distanza l'attuale redazione ha deciso di raccontare i due lustri trascorsi attraverso le penne dei tre direttori che hanno guidato la testata e un editoriale di Sabino Paparella.

 

BitontoTV, la “città” sempre in costruzione ha cambiato aspetto, contenuti, è diventata reale, poco a poco. Non è stata un’utopia. Il 12 ottobre 2008 delle mani forti e vivaci trasformano un blog in webtv, con l’obiettivo di scrivere la verità, costruire un’opinione, ritrarre personaggi in cerca d’autore. Soprattutto ha ambito ad intrufolarsi in carte scomode, a raccogliere dettagli, essere un pungolo, a volte in disaccordo con molti, ma con l’ambizione di creare un atto d’amore, una ricerca di completezza. 

Dieci anni fa è incominciato il nostro viaggio. Abbiamo manifestato contro le Mafie (qui e qui). Abbiamo seguito le decisioni destabilizzanti del Teatro Traetta (qui, qui e qui) e osservato l’evolversi delle compagnie sul palcoscenico. Ci siamo interrogati sul futuro del Torrione Angioino, Galleria di Arte Moderna (qui e qui). Abbiamo scavato tra le “cartacce brutte di Via Rogadeo”.

Ora. Cartacce brutte ancora ci sono, solo non si può scoprirle tutte, altrimenti il gioco delle parti verrebbe svelato. 

 

 

BitontoTV è un’avventura che è giunta al termine, ma la sua storia rimarrà scritta tra le pietre di una fortezza che ha smesso di essere costruita. E noi saremo ancora lì, con “la nostra quotidianità, il nostro sguardo, sempre mutante e vigile, a giocare di prima e a prendere d’anticipo il mattino a leggere, indagare, raschiare, sviscerare, mettere a nudo. Domandare, fotografare, scegliere le parole, scendere in piazza, conoscere. 

A combattere perché non tolgano mai a nessuno la voce, lo sguardo, la strada. 

Prendere fiato. Applausi.

Sul palcoscenico si chiude il sipario. Le emozioni rimarranno lì fra la polvere della memoria e le travi delle parole scritte. Integre come chi è stato capace di scriverle.