Cari amici, arrivederci. BitontoTV sospenderà da domani la pubblicazione

Savino Carbone, Sabino Paparella
di Savino Carbone, Sabino Paparella
In evidenza
31 ottobre 2018

Cari amici, arrivederci. BitontoTV sospenderà da domani la pubblicazione

Il sito web sarà visitabile solo in modalità archivio

Dopo i tre anni e mezzo della nuova direzione editoriale e, in generale, al culmine di dieci anni di attività, BitontoTV mette un punto fermo alla sua storia. La pubblicazione di notizie e articoli sarà sospesa a partire dalla giornata di domani, rendendo visitabile il sito nella sola modalità archivio.

La decisione di interrompere la nostra attività, per molti versi sofferta, arriva al termine di un confronto sereno fra i giornalisti e i contributori volontari che in questi anni hanno prestato la propria opera, il proprio tempo e la propria passione alla testata. In tutti c’è stato e c’è ancora oggi il sentimento convinto che, per rispetto a quanto BitontoTV ha rappresentato per il panorama dell’informazione e della pubblica opinione locale, non sia giusto trascinare il progetto, a qualsiasi costo, oltre i limiti che gli impongono la sua natura e il mercato editoriale che essa si trova a fronteggiare.

Un’informazione "lenta”, approfondita, indipendente, critica, meditata, come quella che BitontoTV ha provato a proporre, richiede un dispendio di energie e di risorse ingente, che in questi anni la redazione ha garantito ai limiti dell’attività volontaria, anteponendo alle legittime istanze di congrua retribuzione e alle prospettive lavorative di ciascun giornalista l’obiettivo di preservare una linea editoriale originale e costantemente “altra” rispetto ai modelli di giornalismo digitale, anche locale, maggiormente premiati dal mercato.  

Abbiamo provato a interpretare un giornalismo locale che si sottraesse alle due sirene che sempre incombono su chi esercita questo mestiere, specialmente negli spazi angusti della provincia: da un lato, la tentazione del sensazionalismo spicciolo proprio del “citizen journalism”, oggi tanto di moda, che sacrifica il senso critico e la consapevolezza professionale sull’altare dei like – e della appetibilità pubblicitaria e commerciale che ne deriva; dall’altro, il rischio di trasformare in paciosa complicità, quando non connivenza, l’ inevitabile prossimità agli ambienti degli affari e della politica, che si riscontra dovendo lavorare nei confini ristretti di una Poligonale. 

La scelta di questa duplice distanza ha comportato, ad esempio, il rifiuto convinto e sistematico dei proventi che sarebbero potuti derivare dalla propaganda elettorale – caso unico tra gli organi di informazione bitontini. Ha comportato, negli ultimi tre anni, la decisione di operare una rigida selezione dei comunicati stampa e delle veline da pubblicare, onde evitare di trasformare il sito nello sguaiato ballatoio della politica locale. Ha comportato, nel complesso, la scelta di non ricercare il consenso – nemmeno, al limite, il consenso dei nostri stessi lettori – nella convinzione che un giornale non debba scrivere quel che piace, ma quel che è giusto scrivere e dire, nell’ovvia consapevolezza della precarietà che un tale proponimento implica.

Si può fare del giornalismo locale un’impresa redditizia, su queste basi? A noi tocca confessare di non esserci riusciti. Il più che saturo mercato editoriale locale detta condizioni di esistenza che il progetto in cui abbiamo ostinatamente creduto non sa e non vuole soddisfare. Ci siamo sforzati di imporci, pur con i nostri enormi limiti, il dovere della qualità; ma si tratta di un dovere che oggi si scontra con le esigenze proprie della vita di ciascun componente del nostro gruppo di redazione.

Nei soli ultimi tre anni di attività, la redazione di BitontoTV ha prodotto cinquemila articoli, cinquecento videoservizi, decine di approfondimenti, nonché fornito numerosi servizi di diretta streaming e televisiva, garantendo standard qualitativi con pochi pari tra le realtà editoriali locali (qui un resoconto dettagliato). Oggi, sapendo che non saremmo più in grado di conservare questi stessi standard nel lungo periodo, preferiamo voltare pagina.

Nulla, chiaramente, va perduto. Resta ogni riflessione, ogni articolo, ogni opinione, ogni singola parola che negli ultimi tre anni, e per un intero decennio, le penne di BitontoTV hanno firmato: un patrimonio condiviso e – osiamo pensare – un bene comune, a disposizione di tutti, e del quale, forse, tra qualche lustro si avrà una più obiettiva consapevolezza.

La bottega di BitontoTV, grazie alla quale molti giovani hanno potuto affacciarsi alla professione giornalistica, attorno alla quale in questi anni si sono potute stringere non solo collaborazioni, ma vere amicizie, chiude nella consapevolezza di aver svolto un ruolo importante, perlomeno nella comunità cittadina di cui porta il nome. Ci piace pensare che possa lasciare un testimone; che possa addirittura ispirare, un domani, una nuova generazione di aspiranti giornalisti, desiderosi, come noi, di far sentire in città la voce di una minoranza chiassosa. Fintanto che questo spirito critico – che, ci auguriamo, qualcuno dei nostri lettori porti con sé – continuerà ad abitare la pubblica opinione cittadina, il nostro non potrà che rimanere un semplice “arrivederci”.