Venezia: al 'Mondiale in Piazza' di Vito Palmieri il premio Migrarti miglior film e patrimonio culturale 2018

di La Redazione
Cultura e Spettacoli, Video
04 settembre 2018
Photo Credits: BitontoTV

Venezia: al 'Mondiale in Piazza' di Vito Palmieri il premio Migrarti miglior film e patrimonio culturale 2018

Il corto del regista girato a Bitonto sbanca alla Biennale

Il mondiale in Piazza, il cortometraggio girato a giugno a Bitonto per la regia di Vito Palmieri – prodotto da Articolture in collaborazione con Cooperativa Sociale Arca di Noè di Bologna e Fanfara di Bitonto – ha vinto il Premio come “Miglior Film” in concorso e il riconoscimento “Patrimonio Culturale 2018” alla 75ma Mostra Internazionale d’arte cinematografica “La Biennale di Venezia”, nella sezione MigrArti.

“Non mi aspettavo questo premio, perchè in concorso c’erano tanti lavori molto belli - ha dichiarato a BitontoTV Vito Palmieri - sono emozionato perchè ritirare un premio qui, a Venezia, è sempre commovente. È stato bellissimo vedere che anche il pubblico tifava per me. La sfida è stata quella di raccontare con leggerezza una storia sulla complessità dell’integrazione. Ce l’abbiamo fatta. In più al corto è stata riconosciuta la valorizzazione del patrimonio culturale di Bitonto, dove abbiamo realizzato le riprese”. Felice, sotto questo versante, anche il sindaco Michele Abbaticchio che su Facebook ha scritto “in questa porzione d'Italia si agita l'anima di un Paese che deve ripartire da un nuovo senso di comunità”.

L’opera, scritta assieme a Michele Santeramo, è stata quasi interamente ambientata in Piazza Cattedrale e prende spunto dalla mancata qualificazione della Nazionale Italiana a Mondiali di Calcio in Russia. Un gruppo di ragazzi organizza un campionato parallelo, in Puglia. Ahmed, un ragazzino nato in Italia da genitori senegalesi, vuol giocare nella squadra dell’Italia. Ma gli organizzatori rifiutano: la compagine azzurra c’è già con capitano Mario, nei cui panni c’è Giulio Beranek – reduce dal successo della serie televisiva targata RaiUno “Tutto può succedere”, di conseguenza Ahmed è costretto a farsene una sua. E – così - si iscrivono due “Italie”, di cui una con ragazzi di etnie diverse, ma che si sentono appieno italiani, assieme alle squadre di Romania, Pakistan, Tunisia e Cina.

Il cortometraggio è stato realizzato grazie ad Apulia Film Commission e “MigrArti - Spettacolo”, il bando promosso dal MiBACT, con l’obiettivo di contribuire alla valorizzazione e alla diffusione delle culture di provenienza delle comunità di immigrati stabilmente residenti in Italia, nell’ottica dello sviluppo della reciproca conoscenza, del dialogo interculturale e dell’inclusione sociale.