Sesta edizione per il BBF: mille sfumature di blues

Alessandra Savino
di Alessandra Savino
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04 settembre 2018
Photo Credits: Lisa Fioriello

Dalla star di Chicago Ronnie Hicks al meglio del blues italiano

"Il blues è la musica del diavolo e noi i suoi figli". Lo afferma lo scrittore Walter Mosley nel suo libro dedicato ad uno dei generi musicali più affascinanti della storia di cui la suggestiva Piazza Cattedrale di Bitonto è stata vetrina per tre ricche sere. Tre, come di consueto, le date del Bitonto Blues Festival che, ormai alla sua sesta edizione, ha acceso gli animi di centinaia di cultori del blues e non che hanno affollato la più apprezzata fra le location bitontine. Degna cornice di una kermesse di portata internazionale, il cuore della città vecchia ha ospitato, dal 31 settembre al 2 agosto, le eccellenze del blues italiano e d’oltreoceano. Attesissima guest star del BBF 2018, infatti, il grande Ronnie Hicks che, giunto direttamente da Chicago, ha infiammato il palcoscenico con la sua calda voce segnando il ritmo della seconda serata del festival con la sua inimitabile tastiera. Pura energia blues amplificata dalle grintose corde della chitarra di Matteo Sansonetto che, insieme alla sua Blues Revue, ha accompagnato Hicks in un inarrestabile viaggio fra pietre miliari del blues e brani originali. Concerto memorabile, perfetto trait d'union fra la prima giornata e quella di chiusura che hanno incorniciato, attraverso l’esibizione di bluesman provenienti da ogni angolo d’Italia, la serata centrale dedicata all’ospite dell’Illinois. Inconfondibile lo stile di Ronnie Hicks, capace di trasformare la sua tastiera in una vera e propria macchina da combattimento per un soldato del blues come lui. Non da meno la grintosa a e carismatica performance di Sansonetto che ha fatto vibrare le corde della sua chitarra all’unisono con i tasti bianco-neri energicamente ‘accarezzati’ dal bluesman di Chicago. 

Una sesta edizione col botto, dunque, per il Bitonto Blues Festival, ancora una volta organizzato dall’associazione Blu & Soci sotto la guida dello storico direttore artistico della manifestazione. Anima del BBF, Beppe Joe Granieri, ogni anno insegue e realizza il sogno dei tanti amanti della musica del diavolo trasformando Piazza Cattedrale in un palcoscenico degno dei migliori club di Chicago. Un grande club a cielo aperto popolato da una folla di spettatori pronta a rispondere, con applausi a suon di blues, al ritmo coinvolgente degli artisti in programma. Una line up, quella del BBF, che ha saputo miscelare le varie sfumature di blues proponendo band connotate da un proprio ed inconfondibile stile contaminato da influenze musicali molteplici. A sormontare il palco un soffitto di stelle che per tre sere hanno illuminato il cielo di fine estate regalando ad artisti e spettatori l’emozione di cantare, come solo Modugno sapeva fare, in un blu dipinto di “blues”.

 

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