Michele Abbaticchio presenterà al Festival Urbact il piano Bitonto 2020

di La Redazione
Politica, Cronaca, Video
26 settembre 2018

Michele Abbaticchio presenterà al Festival Urbact il piano Bitonto 2020

Nel weekend al Teatro Margherita la rassegna sulle buone prassi europee

Michele Abbaticchio porterà l’esperienza di Bitonto al’Urbact, il Festival dedicato alle buone prassi che si terrà al Teatro Margherita di Bari il prossimo weekend. Il Sindaco di Bitonto interverrà durante la giornata inaugurale, in qualità di vicesindaco metropolitano, assieme a Danilo Toma, presidente della Regione Molise, co-presidente del Comitato Nazionale Urbact. 

Come spiegato direttamente dal primo cittadino, l’evento sarà l’occasione per presentare il programma di sviluppo Bitonto 2020 che prevede tra due anni “l’apertura (e in diversi casi inaugurazione) di tutte le opere previste nel programma triennale adottato quest'anno per trenta milioni di finanziamenti nazionali ed europei intercettati”.

Il piano di intervento di Bitonto 2020 di tredici step, che definiranno la città dei prossimi vent’anni: PUG - Piano Urbanistico Generale; Urban Center; PUMS - Piano Urbano della Mobilità Sostenibile; APPEA - Conversione della Zona Artigianale in Area Produttiva; FABLAB POLIBA - FABrication LABoratory del POLItecnico di BAri; Pattò Città/Campagna e Pattò Città Metropolitana (Reti di piste ciclabili, Lungolama, Vecchio Macello, Piazza Caduti); Agopunture urbane e riqualificazione delle periferie; Parco di Lama Balice; le tre piazze centrali e gli assi viari ottocenteschi (Piazze Cavour, Moro e Marconi); Renew Urban - Rigenerazione Urbana; Stadio e Zona Sportiva; Palombaio e Mariotto; Big Data: Smart City e informatizzazione. 

Urbact rappresenta un’importante vetrina per il lavoro svolto dall’Amministrazione. Il Festival, infatti, intende riaffermarsi come punto di incontro di visioni ed esperienze urbane con uno sguardo all’Europa e ai mondi della cultura, dell’arte e della musica. L’obiettivo è quello di mostrare, con una serie di eventi sparsi in diverse location urbane, quanto le città siano sempre di più contenitori di saperi e pratiche che toccano la vita di tutti e che per questo vanno affrontate come bene comune, come patrimonio dell’intera comunità.