Decreto immigrazione. L'assessore De Palma: 'Follia depotenziare il sistema Sprar'

di La Redazione
Cronaca
25 settembre 2018

Decreto immigrazione. L'assessore De Palma: 'Follia depotenziare il sistema Sprar'

A Bitonto il progetto è gestito dalla cooperativa Auxilium

Sono numerose le novità in materia di gestione dei flussi migratori introdotte dal decreto “Salvini” approvato ieri dal Consiglio dei Ministri e ora al vaglio del Presidente della Repubblica. Tra queste c’è una rimodulazione del modello Sprar, il progetto di protezione per richiedenti asilo e rifugiati gestito direttamente dai Comuni.

I programmi di seconda accoglienza, che prevedono, tra le altre cose, corsi di formazione e interventi di inserimento socio-lavorativo, sarebbero destinati solamente a chi è già in possesso della protezione internazionale. Restrizioni che, assieme all’abolizione della protezione umanitaria, potrebbero portare ad uno smantellamento integrale del sistema nei prossimi anni. 

Eppure lo Sprar è stato riconosciuto in tutta Europa come una buona prassi, che mette in rete associazionismo sociale e amministrazioni locali. Come nel Comune di Bitonto, dove il progetto è gestito da anni dalla cooperativa Auxilium, che ospita una media di circa 80 migranti. “Il sistema dei C.A.S. non ha funzionato, è evidente, ma di contro il sistema Sprar è un fiore all’occhiello, un esempio moderno ed europeo di accoglienza” ha dichiarato a BitontoTV l’assessore al Welfare di Palazzo Gentile, Gaetano De Palma

La forza dello Sprar, secondo il delegato comunale, è la “responsabilizzazione della comunità locale” e il ruolo dell’ente locale che, in piena autonomia, decide di aderire al programma del Ministero e, soprattutto, ha poteri di controllo sull’accoglienza. Questo ha fatto sì che, negli ultimi anni, Bitonto abbia ospitato numerosi nuclei famigliari provenienti dal Medio Oriente e dall’Africa Subsahariana, ma anche donne in stato di gravidanza e minori non accompagnati. 

“Pensare di depotenziare o di eliminare lo Sprar è un passo indietro rispetto alle intenzioni di uniformare il sistema di accoglienza ai modelli virtuosi del Nord Europa - ha commentato De Palma - mi auguro che, al di là dei proclama negativi, il Governo possa ripensare il decreto e ci permetta di lavorare a progetti rispettosi della dignità di quanti coinvolti”.