Mons. Savino: 'Accoglieremo a Cassano allo Ionio i migranti della Diciotti'

di La Redazione
Cronaca
28 agosto 2018

Mons. Savino: 'Accoglieremo a Cassano allo Ionio i migranti della Diciotti'

L'appello all'accoglienza dell'ex Rettore della Basilica dei SS Medici

La Diocesi di Cassano allo Ionio ha dato la sua disponibilità alla Cei ad accogliere alcuni immigrati sbarcati dalla “Diciotti”. Ad annunciarlo è stato direttamente il vescovo, mons. Francesco Savino, con una nota diffusa all’agenzia ANSA.

“Ho dato alla Cei la disponibilità ad accogliere alcuni immigrati sbarcati dalla nave Diciotti. Nelle prossime ore sapremo quanti saranno - ha affermato l’ex rettore della Basilica dei Santi Medici di Bitonto -. Anch’io ritengo che su quella nave si sia consumata una delle pagine più tristi della storia del nostro tempo. Ci troviamo di fronte ad una vera e propria emergenza di umanità. Sono profondamente convinto che la questione dell’immigrazione va affrontata dall’intera Europa, ma non si possono strumentalizzare gli immigrati per fini politici o per pura propaganda. Non si può giocare sulla pelle, sulla vita degli immigrati. È in gioco la civiltà e direi anche una democrazia più responsabile. Non è buonismo ma è una questione di democrazia"

Negli ultimi giorni la nave “Diciotti”, con a bordo quasi 140 migranti, per la maggior parte eritrei - tra cui 11 donne che hanno subito violenze fisiche nel centri di detenzione libici -, è stata al centro di un caso internazionale, con il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha impedito a lungo lo sbarco. La situazione è stata risolta grazie alla disponibilità di Albania e Irlanda, che accoglieranno una ventina di migranti a testa, e soprattutto della CEI, che si impegnerà a sostenere le spese di alloggio e sostegno.

“È chiaro che l’accoglienza senza integrazione è fallimentare. L’accoglienza è una sfida e per un cristiano è anche una questione di fedeltà al Vangelo, che va preso nella sua totalità. Gli immigrati – ha spiegato mons. Savino – non vengono in Italia in crociera, fuggono da Paesi dove ci sono guerre, fame e persecuzione, lasciando anche gli affetti più cari […] Il sogno che ci abita è vivere una chiesa tutta missionaria e inclusiva. L’inclusione è una sfida e anche un’opportunità, sia per lo Stato che per la Chiesa. L’immigrazione è una strada per realizzare la convivialità delle differenze”.

Intanto il sottosegretario Cei e direttore dell'Ufficio comunicazioni sociali, don Ivan Maffeis, ha fatto sapere che i migranti scesi dalla “Diciotti” saranno momentaneamente trasferiti nel centro di Ariccia, gestito da Auxilium. Prima di essere divisi nelle varie diocesi che hanno dato l’”ok” all’accoglienza, tra cui Torino, Brescia, Bologna, Agrigento e Rossano Calabro.