Come Michele Pacino con BaffettoFood è diventato il più importante foodblogger di Bari

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Cultura e Spettacoli
31 agosto 2018
Photo Credits: BaffettoFood

Come Michele Pacino con BaffettoFood è diventato il più importante foodblogger di Bari

Originario di Bitonto, le sue recensioni sono seguitissime su Instagram

Nell’era dei social network, nella quale tutte le richieste trovano risposta tramite un semplice click, è divenuta sempre più importante la figura del Food Blogger, una formaparticolare di influencer che si specializza nel consigliare i cibi migliori e i posti più adatti dove poterli assaggiare.  

Tra i più famosi Food Blogger di Bari e dintorni spicca il nome del bitontino Michele Pacino, alias BaffettoFood. Originario di Bitonto, Pacino è un classe ’87 e vive da otto anni – con sua moglie e suo figlio – nel capoluogo pugliese dove si occupa di Marketing per attività che operano nell’ambito del food. 

Su Instagram si fa chiamare, appuntol, BaffettoFood ed il suo profilo, che ora conta più di 30.000 seguaci, “nasce un po' per gioco e passione, dato il mio essere sempre in giro tra ristoranti, cucine e ristoratori, un po' per andare più incontro a quelle che sono le esigenze di chi vuole andare a mangiare fuori, ma viene assalito da tanti dubbi – spiega ai taccuini di BitontoTvSpesso non c'è chiarezza quando si vuole andare a mangiare in nuovi posti: non si sa cosa si mangerà con esattezza in quel posto, quanto si spenderà, che tipo di situazione ci si presenterà davanti, se informale, elegante, alla mano, spartana, poco carina, di livello non consono a quello che si aveva in mente, se solo take away, se con tavolini 'di fortuna' o con coperti veri e propri. Insomma, oggi le esigenze sono cambiate e aumentate”.

Il ruolo di Baffetto è proprio questo: consigliare dettagliatamente, con l’ausilio di una semplice foto e di una piccola didascalia, un piatto particolare della nostra terra o un ristorante che sia degno di una visita. Le recensioni del blogger vanno dalle attività più semplici - dove poter mangiare un panzerotto, ad esempio -, ai ristoranti di classe, per le occasioni speciali. Oppure posso voler andare a mangiare fuori in una situazione che non sia un ristorante anni '80, ma che per lo meno non mi faccia sentire fuori luogo se ho un passeggino al seguito – prosegue Michele PacinoSono esempi al limite del banale forse, ma che fanno parte della quotidianità di ognuno di noi. Stessa cosa per il budget. Oggi magari non bado a spese, domani mi basta un pasto al volo e via”.

BaffettoFood si pone l’obiettivo di fornire consigli più chiari possibili perché, spesso, le recensioni online sono troppo generiche, poco attendibili e non veritiere. Quindi, è necessario – secondo Baffetto – descrivere nel modo più reale possibile l’esperienza vissuta in un determinato posto affinché i seguaci possano fidarsi del proprio Food Blogger senza rimanerne delusi. 

In poco più di un anno, il profilo Instagram di Pacino ha raggiunto risultati notevoli e sono circa 150 i posti recensiti dal blogger, sparsi per l’Italia. Ma il suo cammino non si ferma qui: “Risultati così grandi è una parola grossa, ma mi fa piacere me lo abbiate detto. C'è ancora tanta strada da fare, molti ancora non mi conoscono, molte attività commerciali invece non riconoscono il valore di quello che faccio. Però sono anche tantissimi gli utenti che apprezzano e ammirano quello che faccio, ed i ristoratori che mi stimano”.

“Da quando ho dato vita a questo progetto ho cercato di essere quanto più costante possibile, cercando di creare un rapporto sempre più vero con chi mi segue, rispondendo sempre a tutti, quasi sempre in tempo reale. Questo credo sia l'aspetto che più mi abbia aiutato a portare risultati, insieme alla veridicità di quello che cerco di trasmettere”, rivela Michele

Persino le circa 830 foto presenti sul suo profilo sono interamente scattate da lui: “Sono tutti piatti che ho mangiato o per lo meno assaggiato, quasi sempre in incognita, come cliente 'normale'. Quindi l'utente vede il piatto così come lo vedrà anche lui, e non come a volte ci vogliono far credere alcuni ristoranti con alcuni modi di fare marketing tipo postando foto super belle, ma mai reali e corrispondenti a quelli che sono i piatti realmente serviti in quel posto”.

Nonostante la popolarità raggiunta, Michele Pacino continua a lavorare per la sua agenzia di comunicazione, anch’essa chiamata BaffettoFood. “Il progetto di Food blogging lo considero un lavoro a metà. Più che altro è un progetto a lungo termine, ho in mente tantissime cose, ma ci vogliono tempo e soldi. Al momento continuo a fare quello che faccio, ed ovviamente se qualcuno mi cerca e vuole la mia visibilità, è chiaro non posso far beneficenza, anche perché considero il mio tempo la cosa più importante che ho, e non posso andare in giro a fare belli gli altri e a guardare quanti risultati porto, senza alcun ritorno. E chi segue le mie story soprattutto su Instagram sa quanta gente ogni giorno mi tagga per ringraziarmi perché magari è stata in un posto consigliato da me e si è trovata bene”.

Una lunga e singolare storia, quella di BaffettoFood, che è iniziata proprio a Bitonto, ma che in poco tempo si è espansa notevolmente e, tuttora, è in continua crescita. “Bitonto è casa mia. La sento tale ogni qual volta ci entro. E' il posto in cui sono nato, cresciuto, in cui sono andato a scuola, in cui ho avuto e continuo ad avere tanti amici, e continua ad essere il posto dove ho anche tanti clienti. Ultimamente sappiamo che Bitonto pullula tra l'altro di locali e ristoranti, e la cosa non può che farmi piacere. Mi auguro continui a migliorarsi, io nel mio piccolo, cerco di contribuire a far questo. Ci sono dei posti che meritano davvero tanto”, conclude Pacino.