Sì, i No Vax sono arrivati anche a Bitonto

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Cronaca
11 luglio 2018
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Sì, i No Vax sono arrivati anche a Bitonto

Da alcuni giorni attiva la sottoscrizione per la sospensione dell'obbligo vaccinale

Da alcuni giorni e sino al prossimo 2 agosto prossimo sarà possibile sottoscrivere la raccolta firme per la proposta di legge “Sospensione dell’obbligo vaccinale per l’età evolutiva”. Anche a Bitonto, come in numerosi Comuni italiani, arriva dunque la sottoscrizione popolare dei No Vax, nata dal comitato promotore “Libertà di Scelta”, che, cavalcando l’isteria esplosa sul web, oggi conta il sostegno di 67 realtà italiane tra associazioni, comitati e gruppi spontanei: tra questi, CONDAV (Coordinamento Nazionale Danneggiati da Vaccino), Colibrì Puglia e Corvelva

“Ogni cittadino con la sua sottoscrizione potrà contribuire a portare in parlamento una proposta per una maggiore attenzione nei confronti dei bambini, abolendo la legge 119 del 2017 (ex decereto legge Lorenzin, ndr) che prevede un aumento delle vaccinazioni per tutti, senza considerare il bambino nella sua individualità, e sanzioni lesive del diritto alla formazione e allo studio – recita il comunicato diffuso alla stampa dall’organizzazione – La proposta di legge mira a garantire a tutti il diritto allo studio, ad implementare il sistema di vaccino vigilanza e ad imporre un vero obbligo, ad oggi di fatto inesistente, di segnalazione delle sospette reazioni avverse ai vaccini a carico degli operatori sanitari”.

Secondo quanto fanno sapere da Palazzo Gentile, sono stati davvero in pochi i firmatari bitontini. Certo è che la proposta è in piena linea con le ultime dichiarazioni espresse dal ministro dell’Interno Matteo Salvini che, proprio alcuni giorni fa, si era detto contrario ai dieci vaccini obbligatori definiti dallo stesso “inutili e, in alcuni casi, pericolosi”. Mosso forse dalla voglia di allargare il proprio consenso, anziché consigliato dalla comunità scientifica, rappresentata molto bene sui social da Roberto Burioni del San Raffaele di Milano, da anni in prima linea per smontare bufale e complottismi sui vaccini. 

Le tesi populiste del nuovo governo, comunque, non fanno che alimentare i movimenti No-Vax, che adesso contano di portare in Parlamento – ovviamente previo raggiungimento della quota di 50.000 firme entro il 2 agosto – la proposta di legge perché, affermano, solo in questo modo si potrà “contribuire ad un servizio sanitario più efficiente e vicino ai bisogni dei nostri figli”