Rapporto Ecomafie. La Puglia terza per illeciti ambientali

di La Redazione
Cronaca
16 luglio 2018

Rapporto Ecomafie. La Puglia terza per illeciti ambientali

Oltre tremila infrazioni accertate. La Regione è meta preferita dei trafficanti di rifiuti

Oltre trentamila illeciti ambientali, quasi quattro ogni ora, oltre quarantamila le persone denunciate e più di undicimila i sequestri. E, soprattutto, un fatturato di quattordici miliardi. Questi, in sintesi, i dati nazionali del rapporto Ecomafie 2018, presentato da Legambiente nei giorni scorsi a Roma e a Bari, per la sezione dedicata interamente alla Puglia. 

Nella classifica regionale dell'illegalità ambientale in Italia nel 2017, la Puglia si colloca nuovamente al terzo posto con 3.119 infrazioni accertate, il 10,4% sul totale nazionale, 982 sequestri effettuati, 3.316 persone denunciate e 65 arrestate.

Mentre nella classifica provinciale dell'illegalità ambientale nel 2017, a livello nazionale, Bari, Foggia, Lecce e Taranto si piazzano rispettivamente all'ottavo, nono, decimo e quindicesimo posto con 766, 750, 619 e 461 infrazioni accertate. Nel 2017, in Puglia, grazie alla Legge 68/2015 sugli ecoreati, le forze dell'ordine, su 1.201 controlli eseguiti, hanno contestato 41 infrazioni, effettuato 9 sequestri e denunciato 41 persone.

Nel ciclo illegale dei rifiuti, la Puglia rimane al secondo posto, con 677 infrazioni accertate, il 9,3% sul totale nazionale, 811 persone denunciate, 33 arrestate e 317 sequestri effettuati. Mentre, nella classifica provinciale dell'illegalità nel ciclo dei rifiuti nel 2017, a livello nazionale, Foggia, Taranto, Bari e Brindisi si piazzano rispettivamente al secondo, sesto, undicesimo e quindicesimo posto con 202,155, 104 e 73 infrazioni accertate.

Nel corso dell'anno 2017, gli uomini della Guardia di Finanza del Comando Regionale Puglia hanno sequestrato oltre 1.317 tonnellate di rifiuti industriali, 4 discariche abusive e constatato un'evasione dell'ecotassa per un ammontare complessivo pari a euro 16.050.623,27.

Proprio sul fronte dei trafficanti di rifiuti, dal 2002 al 31 maggio 2018, nella nostra regione ci sono state 71 inchieste contro attività organizzate per il traffico illecito dei rifiuti, circa il 16,5% delle inchieste su tutto il territorio nazionale. Inchieste che hanno portato a 197 ordinanze di custodia cautelare, 534 persone denunciate, e hanno coinvolto 84 aziende con oltre 6 milioni di tonnellate di rifiuti sequestrate. Di fatto, la Puglia rimane una delle basi logistiche preferite per i traffici internazionali di rifiuti costituiti da rottami ferrosi, materiali plastici, rifiuti elettrici ed elettronici, carta, cartone e vetro che i trafficanti immettono nei circuiti illegali del riciclo. 

Nella classifica dell'illegalità nel ciclo del cemento, invece, la Puglia scende dal secondo al terzo posto con 418 infrazioni accertate, il 10,7% sul totale nazionale, 464 persone denunciate, 20 arrestate e 250sequestri effettuati. I peggiori ecomostri e i peggiori abusi sulla costa: villette, piscine, lidi, ristoranti, campeggi, resort, spesso costruiti direttamente sulla sabbia.