Papa Francesco a Bari. Cacucci: 'Bari porta dell'Oriente'

Filippo Lovascio
di Filippo Lovascio
Cultura e Spettacoli
04 luglio 2018
Photo Credits: BitontoTV

Papa Francesco a Bari. Cacucci: 'Bari porta dell'Oriente'

Ieri conferenza stampa per presentare i dettagli della visita del pontefice. Attesi oltre cinquantamila fedeli

Si è svolta ieri presso la Sala Priorale della Basilica di San Nicola di Bari la conferenza stampa di presentazione del programma della visita che vedrà protagonisti papa Francesco e i capi delle Chiese orientali per l’incontro di dialogo e preghiera “Su di te sia pace – Cristiani insieme per il Medio Oriente”.  

Francesco si incontrerà, dopo la preghiera congiunta sul Lungomare barese, in Basilica per una discussione a porte chiuse con i capi e i rappresentanti delle Chiese ortodosse di Costantinopoli, Alessandria, Gerusalemme, Russia, Cipro, di quelle ortodosse orientali di Antiochia, Armenia, della chiesa assira orientale e luterana in Giordania e Terra Santa. Un vero e proprio consesso di leader religiosi, che per la prima volta così numerosi hanno voluto accettare l’invito del loro omologo latino. Grande sarà anche la presenza dei pellegrini, come ha riferito l’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’arcidiocesi, secondo cui alla fine della settimana scorsa sono stati distribuiti dalle parrocchie più di 50 mila pass per i fedeli.

Mons. Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari – Bitonto, ha voluto spiegare alla stampa le motivazioni per cui il Santo Padre ha voluto organizzare storico incontro, che segna una svolta nelle relazioni e nel dialogo iniziati con l’abbraccio di Paolo VI e Atenagora, patriarca di Gerusalemme, nel 1964, e tuttora in corso. “Il Medio Oriente, terra delle origini, è anche una delle regioni del mondo in cui la situazione dei cristiani è più precaria. A causa di guerre e di persecuzioni, molte famiglie abbandonano la loro patria storica alla ricerca di sicurezza e di un futuro migliore. La percentuale dei cristiani in Medio Oriente è diminuita drasticamente nell’arco di un secolo: ora sono solo il 4% della popolazione”

In linea con quanto già visto nel suo primo anno di pontificato, quando il papa ha voluto dedicare una veglia di preghiera per la Siria, Francesco ora continua nel solco del dialogo, come ha già fatto con i rinnovati rapporti con il patriarca di Russia Kirill due anni fa a Cuba. “Bari è stata una scelta fortemente voluta dal papa”, ha detto mons. Cacucci e come ha anche ribadito il rettore della Basilica nicolaiana, padre Giovanni Distante. “La scelta di Bari”, ha chiarito padre Distante, “appare realmente idonea e provvidenziale. Qui risuona la voce del vescovo di Myra Nicola, la cui testimonianza rievoca il primo millennio, in cui la Chiesa crebbe grazie al sangue dei martiri e al patrimonio di santità che hanno caratterizzato le prime generazioni cristiane”.

In luogo del Consiglio regionale e del governatore Emiliano è intervenuta Loredana Capone, assessora all'industria turistica e culturale della Regione Puglia, che ha ringraziato la Santa Sede e l’Arcidiocesi per l’opportunità data alla nostra regione di diventare “terreno dell’impegno alla pace. Il grande impegno che stanno dimostrando le Chiese ad unirsi oltre il loro territorio ci sprona. Vogliamo anche noi farci carico dell’impegno per tutta la società civile”.

Ha preso parte all’incontro anche il Sindaco di Bari, Antonio Decaro. Anche lui ha ringraziato la Santa Sede per l’occasione di quest’incontro dalla portata internazionale e ha voluto sottolineare la vocazione di Bari, che diventa “auspicio per la pace”, nel solco del culto a san Nicola, “portatore dell’ecumenismo”, rivelando il senso della religione che “diventa strumento di mediazione”.