Negli ultimi giorni sono apparse ben due fake news sui social

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Cronaca
06 luglio 2018

Negli ultimi giorni sono apparse ben due fake news sui social

Dalla falsa tromba d'aria all'evergreen della zingara che rapisce i più piccoli

Una tromba d’aria colpisce decine di camion nella zona del mercato settimanale di Bitonto e una zingara tenta di rapire una bambina in villa comunale: sono solo le ultime - e clamorose - fake news circolate sui social. Nella giornata di martedì l’ANA, l’assocazione nazionale che riunisce gli ambulanti, ha pubblicato sulla propria pagina Facebook un post intitolato “Disastro al mercato di Bitonto – Puglia” creando allarmismo tra gli assidui frequentatori del canale di informazione, perché – come già anticipato – si parlava di una presunta perturbazione atmosferica che si fosse abbattuta sui mercanti in pieno svolgimento del loro lavoro.

“Nessuno di preoccupa di loro – ha inveito l’Associazione Nazionale Ambulanti nel comunicato – La politica dovrà capire quanto è faticoso fare l’ambulante e quanti sono i rischi che essi corrono lavorando ogni giorno all’aria aperta”. Peccato però che le preoccupazioni fossero immotivate, perché a Bitonto, proprio lo scorso martedì, si sono registrate temperature molto elevate, in pieno standard estivo. Ma, come per ogni fake news, l’infondatezza del post non è bastata ad evitare che il contenuto diventasse presto virale. Anzi. 

Basta attirare l’attenzione di utenti il cui livello di alfabetizzazione digitale è basso, incapaci di distinguere le fonti d’informazioni certificate da quelle inaffidabili, ed il gioco è fatto: in questo modo, anche una notizia proveniente da fuori città, come quella di una zingara che si aggira in Villa Comunale e che rapisce bambini, può essere ritenuta vera da decine e decine di persone. Un evergreen, in quest’ultimo caso circolato attraverso un audio messaggio diffuso su Whatsapp e che, in poche ore, ha fatto il giro della provincia di Bari, tanto che anche diverse testate coratine ne hanno dato notizia.

Nel messaggio vocale si parla di una signora che si aggira nel parco – non è stata specificata la città, ed è per questo che si è diffusa nell’intero barese – e tenta di sedurre i bambini versando loro un “liquido rosa” nel bicchiere, definito dal divulgatore di tale audio un sonnifero. “La donna è schedata ma se non succede la cosa, non si può fare niente. Fate attenzione perché ce ne sono tante e lo sanno fanno fare bene il loro mestiere. Ho preferito raccontarvi questa cosa perché è scioccante”, recita l’ultima parte della nota. 

Il messaggio è divenuto anch’esso subito virale, ma le indagini delle forze dell’ordine in merito parlano chiaro: la “zingara – adescatrice” è una persone censita e senza nessun precedente, regolarmente residente sul territorio. Anche in questo caso, come in quello della fasulla tromba d’aria – poi smentita, ndr – la verità è alla fine emersa. Ma il panico procurato tra gli utenti dimostra chiaramente quanto sia facile generare psicosi attraverso comunicazioni fraudolente. Con il rischio di provocare reazioni potenzialmente pericolose.