Il grande fotografo Josef Koudelka voleva realizzare un lavoro sui Santi Medici di Bitonto

di La Redazione
Cultura e Spettacoli
23 luglio 2018

Il grande fotografo Josef Koudelka voleva realizzare un lavoro sui Santi Medici di Bitonto

La scoperta è arrivata leggendo gli appunti di un progetto sulla Puglia del grande artista ceco

La festa dei Santi Medici di Bitonto aveva attirato l’attenzione di Josef Koudelka. La notizia è arrivata con l’apertura di “Returning”, la grande retrospettiva allestita al Museo delle Arti Decorative di Pragua e dedicata al leggendario fotografo ceco per celebrarne l’80esimo anniversario di nascita. 

Tra le centinaia di foto, documenti di viaggio e appunti esposti, compare una mappa della Puglia e della Basilicata, su cui Koudelka - passato alla storia per il reportage della Primavera di Praga del 1968 e, soprattutto, per la gigantesca monografia “Zingari”, sulle comunità gitane d’Europa - aveva segnato alcuni riferimenti utili per realizzare un lungo progetto fotografico. 

Sulla cartina, in corrispondenza di ogni paese, sono indicate numerose date e riferimenti ad eventi di carattere religioso, come San Rocco a Valenzano, la Madonna della Bruna a Matera, la Madonna del Pozzo a Capurso, la Madonna di Costantinopoli ad Acquaviva delle Fonti. A Bitonto, l’evento degno di nota secondo Koudelka era la “terza domenica di ottobre” (appunto riportato in un italiano perfetto), giorno in cui si celebra la festa esterna in onore di Cosma e Damiano. 

Il folklore e la grandissima, sentita partecipazione di fedeli e pellegrini, che in quella giornata accorrono in decina di migliaia (qui e qui alcune immagini), avevano evidentemente attratto il fotografo Magnum, a riprova del grande fascino esercitato sugli artisti dalle manifestazione di pietas popolare del Sud Italia. Come Koudelka, tanti fotografi attivi tra gli anni ’50 e gli anni ’80 del novecento hanno guardato con interesse alle processioni e, più in generale, ai riti religiosi del Meridione, soprattutto quelli della Settimana Santa. 

Non sappiamo però se Koudelka sia effettivamente stato a Bitonto per seguire l’”Intorciata” per i Santi Anàrgiri. Di edito non c’è nulla. Quel che appare certo è che il progetto in Puglia e Basilicata, nelle sue intenzioni, avrebbe dovuto abbracciare un arco di quasi quindici anni, dal 1980 al 1993, e che probabilmente - come dimostra una parte del portfolio pubblicato sul sito della Magnum, che comprende foto scattate nella nostra regione - era stato avviato. 

Al momento, quindi, dobbiamo “accontentarci” dei lavori di altri fotografi, come Luigi Ghirri, che scattò una serie di foto a Bitonto in occasione della Biennale Internazionale del 1990 - una di queste divenne la storica copertina di un album dei CCCP -, o Gianni Berengo Gardin, autore di un volumetto fotografico realizzato durante un festival di fotografia che si tenne proprio in città nel 2002. 

 

Si ringrazia Carmelo Eramo per le informazioni fornite