Francesco a Bari: 'Il Medio Oriente soffre perchè calpestato da chi cerca potere e ricchezze'

Filippo Lovascio
di Filippo Lovascio
Cultura e Spettacoli
07 luglio 2018
Photo Credits: Lisa Fioriello

Francesco a Bari: 'Il Medio Oriente soffre perchè calpestato da chi cerca potere e ricchezze'

L'appello del Pontefice contro la guerra durante la visita all'Arcidiocesi di Bari-Bitonto

Stamattina a Bari si respirava un’aria diversa. Preghiere di pace, abbracci fraterni, parole di unità hanno scombussolato la calda mattinata barese. Gesti che fanno la storia del dialogo fra Chiesa latina e Chiese ortodosse orientali, mettendo, chissà, un passo in avanti verso un’unità oggi più che mai meta auspicata in un mondo di divisioni e individualismi.

Francesco ha tenuto fede alla promessa di incontro con i suoi omologhi orientali e oggi in Largo Giannella il momento di preghiera “Su di te sia pace - Cristiani insieme per il Medio Oriente” costituisce un unicum nella storia delle relazioni fra le Chiese, prendendo finalmente posizione su un tema di estrema attualità, le persecuzioni che i cristiani in territorio microasiatico affrontano a causa della loro fede.

La giornata è iniziata all’insegna dell’incontro e della preghiera. Il Santo Padre era stato, prima dell’arrivo in pullman con gli altri patriarchi, nella Basilica di San Nicola per un momento di raccoglimento di fronte alla tomba di San Nicola nella cripta della basilica, con l’accensione della “lampada uniflamma”, simbolo dell’unità dei cristiani, già accesa da Giovanni Paolo II e il metropolita ortodosso di Mira, Chrysostomos Konstantidinis, nel 1984. 

“Vogliamo dare voce a chi non ha voce, a chi può inghiottire lacrime, perché il Medio Oriente oggi piange, soffre e tace, mentre altri lo calpestano in cerca di potere e ricchezze”, ha detto papa Francesco all’inizio della preghiera comunitaria. Proprio quella terra che ha dato i natali a Gesù, da cui provengono “l’eredità dei grandi Padri nella fede”, come l’ha definita il papa, è diventata luogo di “guerra, violenza e distruzione. E c’è il rischio che la presenza di nostri fratelli e sorelle nella fede sia cancellata, deturpando il volto stesso della regione, perché un Medio Oriente senza cristiani non sarebbe Medio Oriente”.

Moltissimi i fedeli che sono accorsi, quasi 60 mila, a Bari, da Francesco definita “finestra spalancata sul vicino Oriente” e città dell’incontro e dell’accoglienza”, tra cui molti bitontini e anche alcuni sacerdoti che a Bitonto svolgono il loro ministero, tra cui don Vito Piccinonna, don Nicola Cotrone e padre Francis Papaiah.

Subito dopo il papa ha raggiunto la Basilica di San Nicola per il momento privato con gli altri patriarchi, in cui discuteranno dei passi da fare per andare in soccorso dei tanti cristiani perseguitati. Alla fine dell’incontro rilasceranno una comunicazione congiunta che riassumerà i punti su cui hanno discusso i leader religiosi.

 

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