Elena Ferrante protagonista del decimo appuntamento di Del Racconto, Il Film

Filippo Lovascio
di Filippo Lovascio
Cultura e Spettacoli
02 luglio 2018
Photo Credits: Drew Weing

Elena Ferrante protagonista del decimo appuntamento di Del Racconto, Il Film

Prima della proiezione di 'L’amore molesto', una lectio di Lea Durante sull’autrice

Qual è il segreto di Elena Ferrante, il caso letterario di fama mondiale degli ultimi anni, autrice prolifica ma da tutti sconosciuta? È la domanda da cui è partita la lectio su questa figura della letteratura contemporanea tenutasi lo scorso 30 giugno, nel corso del decimo appuntamento della nona edizione di Del Racconto, il Film, il festival itinerante organizzato dalla cooperativa sociale I bambini di Truffaut, diretto da Giancarlo Visitilli, che unisce alla lettura il piacere del cinema. 

Alla lectio è intervenuta la prof.ssa Lea Durante, docente di letteratura italiana presso l’Università degli Studi “A. Moro”, che ha voluto introdurre l’autrice della famosa tetralogia L’Amica Geniale, partendo proprio dall’elemento che più caratterizza questa figura: Elena Ferrante è solo un nome, dietro cui si cela un volto che il pubblico brama di conoscere, ma che fin ora solo vaghe ipotesi hanno provato a chiarire. Ma questo nascondimento è anche motivo di forti critiche, che ha portato molti a diventare detrattori di Elena Ferrante solo perché non la si conosce.

“Elena Ferrante è esemplare nella vicenda della ricezione letteraria. Oggi vogliamo che l’autore sia performante, il nostro rapporto con la letteratura prima che con i libri passa dall’autore, la cui simpatia ci influenza nell’acquisto del libro”, ha detto la prof.ssa Durante, che oppone alla più recente richiesta fatta a Elena Ferrante di rivelarsi il fatto che nessuno le criticasse questa scelta prima del successo. 

La Durante ha fatto anche l’esempio di Italo Calvino che, per quanto alle presentazioni dei suoi libri intervenisse solo marginalmente, è uno degli autori più popolari del secondo Novecento italiano. Allo stesso modo dovrebbe essere per Elena Ferrante, la cui scelta polemica contro la spettacolarizzazione della letteratura è sostenuta dalla Durante come un diritto dell’autrice. “Ai premi letterari devono essere giudicati i libri, non gli autori”, ha commentato la professoressa, che ha continuato come il nostro rapporto usuale con la letteratura riguarda autori ormai scomparsi, quindi “la letteratura è una forma d’arte e comunicazione che può e deve sopravvivere all’autore, oltre la conoscenza che ne abbiamo di lui”, ha spiegato la Durante. 

A Elena Ferrante va anche il merito, all’interno dei suoi quattro libri che l’hanno resa celebre in tutto il mondo, di essersi inserita nel solco, iniziato nel secolo scorso con Virginia Wolf, di una narrativa che vede la donna come personaggio maturo che può autodeterminarsi a prescindere dall’uomo, in un contesto, quello pubblico, da cui la donna è sempre stata tenuta ai margini. È qui che nasce l’esigenza, ben ricreata ne “L’Amica Geniale”, un materiale letterario importante e di difficile consultazione, di un’amicizia tra donne. 

Elena e Lila, le due protagoniste della saga, “sono amiche sin da piccole, legate da un’amicizia suggellata da varie vicende, dalla perdita di una bambola di pezza fino ai rapporti con la Camorra”. Nel sessantennio in cui la storia si svolge, in una Napoli segnata dalla povertà e dalla malavita, nasce questo duo femminile che rappresenta un vero e proprio esempio letterario che sovverte molta parte della letteratura tradizionale, dove l’amicizia vera e virtuosa è solo tra uomini. Qui abbiamo un riscatto, che prima di essere sociale è letterario, senz’altro uno dei motivi del successo editoriale del caso Elena Ferrante.

A margine della serata, c’è stata la proiezione del film "L'amore molesto" di Mario Martone, film tratto dall'omonimo romanzo “giovanile” di Elena Ferrante.